Circuitazione mostre d’arte contemporanea 2006 a cura dell’Ufficio Beni Culturali della Provincia di Brescia
La quarta edizione della mostra “Meccaniche della meraviglia”, che si terrà da domenica 1 ottobre a sabato 4 novembre 2006 presso tre Comuni dell’entroterra gardesano, ospita quest’anno tre artisti di fama internazionale: Eduard Habicher, Elmar Trenkwalder e Nanni Valentini.
Questo è ormai il settimo anno che la Provincia di Brescia propone mostre d’arte contemporanea, allestite in spazi architettonici di particolare pregio, quali castelli, palazzi, chiese e siti di archeologia industriale, organizzate e concepite come un percorso itinerante, con lo scopo di far conoscere e valorizzare alcuni luoghi emblematici della storia bresciana, come Torre Avogadro a Lumezzane, il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera o Villa Zanardelli a Toscolano Maderno, o quegli spazi che hanno segnato lo sviluppo economico e la storia sociale delle sue valli, basti pensare ai musei del ferro e del lavoro in Valtrompia, alle ex-aree industriali della Falck di Vobarno o del cotonificio De Angeli Frua di Roè Vociano, per citarne solo alcuni.
La quarta edizione di “Meccaniche della meraviglia” si presenta come logica continuazione delle precedenti, offrendo la scena a tre importanti esponenti dell’arte italiana ed europea, ponendo l’accento sulle diversità che permeano le loro ricerche artistiche e offrendo gli spunti per un dialettico confronto tra le loro poetiche.
Anche quest’anno la scelta delle sedi espositive è stata dettata dalla volontà di favorire il rapportarsi dell’opera d’arte con lo spazio architettonico che la circonda, per questo motivo per le inquietanti sculture e le visionarie architetture di Elmar Trenkwalder è stata scelta la cornice neo-gotica del Castello Bonoris a Montichiari, mentre le sculture di Eduard Habicher saranno ospitate nella tardo-medievale Pieve di San Zeno a Lonato. Infine, le materiche terrecotte di Nanni Valentini (unico artista non più vivente presente in mostra) troveranno collocazione nell’Auditorium Don Bertini di Calcinato, ex chiesa dei disciplini recentemente ristrutturata.
A guidare i visitatori lungo il percorso espositivo saranno tre fra i più importanti critici contemporanei: Piergiovanni Castagnoli, Direttore del Museo d’Arte Contemporanea di Torino, Walter Guadagnini, già Direttore della Galleria Civica di Modena, e Peter Weiermair, già Direttore della Galleria d’Arte Moderna di Bologna, del Kunstverein di Francoforte e del Museo Rupertinim di Salisburgo.
Nanni VALENTINI, a cura di Piergiovanni Castagnoli
Nato a Sant’Angelo in Vado, Pesaro, nel 1932, muore a Vimercate nel 1985. E’ una delle figure primarie della scultura europea del dopoguerra; ceramista di formazione, è scultore ma anche pittore e disegnatore.
Dopo gli studi iniziali presso la scuola d’arte per decorazione ceramica a Pesaro, si iscrive all’Istituto d’arte di Faenza che frequenterà fino al 1953. Nel 1952 inizia a collaborare con la bottega di Bruno Baratti a Pesaro, l’anno successivo si iscrive all’Accademia di Bologna dove frequenta i corsi di Pompilio Mandelli, Virgilio Guidi e Giorgio Morandi. Agli stessi anni risalgono i primi premi come ceramista e pittore. A metà degli anni Cinquanta esegue le prime terrecotte ingobbiate e graffite e alcune sperimentazioni con laterizi, cera, sabbia e catrame. Nel corso di un viaggio a Parigi entra in contatto con alcuni esponenti del gruppo Co.Bra e con le opere di Wols, Burri e Richier. Nel ’56 a Milano conosce i fratelli Pomodoro, i quali gli presenteranno poi Lucio Fontana ed Ettore Sottsass. Nel ’57 partecipa alla Triennale di Milano e, l’anno successivo, grazie all’interessamento di Fontana, tiene la prima personale a Milano insieme a Diattò alla galleria L’Ariete.
Alla fine degli anni Cinquanta, contemporaneamente ad una crisi nella produzione pittorica, registra innumerevoli successi con i lavori in ceramica. Nel decennio successivo tiene alcune mostre personali (Galleria del Giorno, Milano – Salone Annunciata, Milano – Galleria Segnapassi, Pesaro, etc.) e partecipa a numerose esposizioni nazionali e internazionali (Triennale di Milano – Mostra internazionale di Ostenda - “Keramik + Email aus Italien, Norimberga – “Landesgewerbeamt Internationales Kunsthandwerk”, Stoccarda, “International Exhibition of Contemporary Ceramic Art”, Tokyo, etc.). Sono gli anni dell’intenso e vitale sodalizio con Tancredi, interrotto bruscamente dalla scomparsa dell’amico nel 1965.
Nei primi anni Settanta riprende alcuni vecchi progetti e astrazioni informali, lavorando con cartapesta, cera, cartone, sabbia, cemento, garza, legno e terracotta. Da queste attinge nuovamente la capacità di calarsi dentro la realtà senza schemi precostituiti. Accantona momentaneamente la pittura per privilegiare il disegno e la terracotta. Sono gli anni delle “Sfere”, delle “Nascite” e delle “Impronte”, e di quello che lo stesso Valentini considera l’avvio della propria maturità.
Nel 1975 conosce Carla Pellegrini che farà della sua Galleria Milano il luogo privilegiato d’esposizione dell’opera di Valentini.
In questi anni utilizza pressoché esclusivamente la terracotta e i colori principali sono le ocre, i neri e gli azzurri.
La materia diviene la sua poetica, ma materia intesa come terra, elemento primordiale della natura, partner dell’artista fino a giungere ad un rapporto quasi incestuoso. La terra da strumento si erge a protagonista del fare artistico, origine e fine di tutte le cose, come afferma l’artista stesso, l’obiettivo è “fare con un’immagine quello che della terra ancora non è stato nominato.” La materia è concepita come “luogo di tutte le trasformazioni, di tutte le similitudini”. Il binomio pittura-scultura/ceramica si concretizza nella contrapposizione apparenza-certezza, visibile-tattile e l’artista giunge a prediligere la tautologia perché “è sempre sinonimo della verità, della cosa che nomino.”
Nel 1982 gli viene riservata una sala personale alla Biennale di Venezia e nel 1984 al Padiglione d’arte contemporanea di Milano.
Dopo la sua morte mostre personali e pubblicazioni si susseguono, in Italia e all’estero.
Nanni VALENTINI, a cura di Piergiovanni Castagnoli
Disciplini ora Auditorium Don Bertin – Comune di Calcinato
Inaugurazione Domenica 1 Ottobre 2006 ore 15,30
Dal 1 ottobre al 4 novembre 2006
Elmar TRENKWALDER, a cura di Peter Weiermair | Castello Bonoris – Comune di Montichiari – ore 13,00
Eduard HABICHER, a cura di Walter Guadagnini
Pieve di San Zeno – Comune di Lonato - ore 11,30
Ingresso gratuito, tranne Castello Bonoris
Visite guidate su prenotazione per gruppi ed istituti scolastici al mattino
Per Informazioni:
Assessorato alla Cultura della Provincia di Brescia
Tel. 030.3749905 – 030.3749409 – 030.3749949
Fax 030.3749908
email:
bdattoma@provincia.brescia.it;
epiantoni@provincia.brescia.it
Per ricevere materiale fotografico contattare
bdattoma@provincia.brescia.it