Natale Zoppis / Dettaglio evento
"Il silenzio di Dio" + "Artisti Della Galleria"
Dal martedì 01 luglio 2003
al domenica 31 agosto 2003
Comunicato stampa evento: "Il silenzio di Dio" + "Artisti Della Galleria"
A cura di Fabrizio Boggiano
f.boggiano@tiscalinet.it
Inaugurazione: Martedì 1 luglio 2003 dalle ore 18:00 alle ore 20:30
Orario: dal martedì al sabato - 9,30 alle 12,30 / 15,30 alle 19
SALA 1
"Il Silenzio Di Dio" - personale di Patrizia Nuvolari
SALA 2
"Artisti Della Galleria"
Mostra collettiva:
Connie Bellantonio, Marina Edith Calvo, Guido Castagnoli, Luigi Ghirri, Alessandro Lupi, Sergio Muratore, Enrico Olia, Paolo Tedeschi, Natale Zoppis
Info: 010.2469217
maurizio.vallebona@libero.it
Joyce & Co. Galleria Artistico Letteraria in Genova Vico del Fieno 13 rosso si inserisce con questa mostra di fotografia contemporanea negli eventi collaterali organizzati dall'"Associazione degli Amici del Museo di Villa Croce" in affiancamento alla mostra di fotografia "In faccia al mondo. Il ritratto contemporaneo nel medium fotografico" (Catalogo Neos Edizioni, Genova) che si inaugurerà il giorno 3 luglio alle ore 18:00 presso il Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce, a Genova in Via J. Ruffini 3.
Joyce & Co. Galleria Artistico Letteraria in Genova Vico del Fieno 13 rosso, martedì 1 luglio 2003 dalle ore 18:00 alle ore 20:30, alla presenza degli artisti, presenta per l'occasione una collettiva degli artisti della galleria (sala 2) e in una sala apposita (sala 1) la personale di PATRIZIA NUVOLARI: IL SILENZIO DI DIO, fotografa valdostana, presente alla mostra con un lavoro che si collega idealmente a quelli presenti nelle sale del Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce nella mostra "In faccia al mondo. Il ritratto contemporaneo nel medium fotografico". Ricordiamo che l'artista nel 2001 era stata invitata dal Museo stesso a presentare una personale di fotografie in bianco e nero intitolata "Reliquie".
La mostra è a cura di Fabrizio Boggiano, che scrive, a proposito del lavoro di Patrizia Nuvolari: "Il tempo trascorre inarrestabile e con esso sembra che scompaia anche la memoria. Eventi che avevano tenuto in sospensione le emozioni appaiono, per chi ancora li ricorda, lontani e ormai sfumati nella forza e nella gravità. Rabbia e impotenza hanno ceduto il posto a indifferenza e consuetudine. Come sempre. Il silenzio è calato ancora una volta sul mondo avvolgendo logica e sentimenti. Il ritorno alla quotidianità, peraltro da noi mai abbandonata, appare una logica conseguenza negli eventi della nostra società. Come al termine di un film, usciamo dal cinema per rientrare a casa, siamo usciti dalla visione di tragiche ed efferate manifestazioni di violenza per tornare alla tiepida e spesso inutile vita di tutti i giorni. Fiumi di parole sono affondati nel profondo mare dell'oblio lasciando soltanto l'amarezza di aver perduto, ancora una volta, la possibilità di ribellarsi. Eppure le violenze aberranti, delle quali soltanto l'uomo è capace, continuano imperterrite ancora oggi e il silenzio domina su tutto. Ancora una volta. Una corazza sempre più spessa avvolge le emozioni bloccando, nello stesso tempo, ogni azione, vanificando anche ogni pressione intellettuale che, ancora troppo timorosa, talvolta si affaccia su questo tragico scenario. Attenti ad allontanare da noi ogni piccola e possibile sofferenza non vediamo più quelle enormi che interi popoli sopportano da tempo. Convogliamo la nostra attenzione a migliorare sempre più un'esistenza già in grande misura fortunata disinteressandoci di quello che potremo fare per regalare benessere e dignità a popoli che rischiano quotidianamente l'estinzione. Maestri nell'indifferenza, siamo anche infastiditi se qualcuno ricorda a noi, mostrandoli, quali siano gli effetti di una società grassa e opulenta che schiaccia con il proprio peso tutto quello che la circonda. Desideriamo sempre più restare nel nostro nido avvolgendoci in un tragico e immobile silenzio che è diventato carattere dominante delle nostre emozioni. Respiriamo sempre più lentamente per evitare l'afasia delle responsabilità ascoltando, infine, insieme al nostro, anche il silenzio di Dio". (Fabrizio Boggiano)
Note biografiche
Patrizia Nuvolari è nata ad Aosta, dove tuttora vive e lavora. Dopo la maturità artistica si dedica alla fotografia da autodidatta, dedicandosi alla ricerca concettuale. Dal 1991 ha esposto in Italia e all'estero, in numerosi spazi pubblici e in gallerie private.
Mostre personali (selezione)
1991: "Donne e bambini", Aosta, Torre dei Signori (catalogo)
1992: "Gli angeli", Forte di Bard (AO) (catalogo)
1994: "Razza bianca", Brescia, Museo Ken Damy e Milano, Photogallery Ken Damy
2000: "Reliquie", Aosta, Torre del Lebbroso (catalogo)
2001 - 2002: "Reliquie", Genova, Villa Croce - Museo di Arte contemporanea, Chambéry (F), Espace Malraux - Maison de la Culture e Bruxelles, Centre Culturel Le Botanique
Mostre collettive (selezione)
1992: "Realtà e surrealtà", Aosta, Torre dei Signori (catalogo); "Art et artistes valdôtaines", Meyzieu (F); "Val d'Aosta in Finlandia", Lahti - Museo di Arte Contemporanea (catalogo)
1993: "Icone di maggio", Verrès (AO) (catalogo); "Les irréguliers", Saint Vincent (AO), Sala d'Arte Comunale
1994: "La visione scostante", Torino, Galleria Artifex (catalogo)
1996: "Tatto e materia", Aosta, Galleria Alliance Française
2000: "Animalesca", Milano, Galleria Luisa Delle Piane
2001: "About shoes", Milano, Studio D'Ars (catalogo)
2002: "Cravatte d'artista", Torino, Fusion Gallery
2003: "Corpi Liberi", Castell'Arquato (PC), a cura di Fabrizio Boggiano (catalogo); "Group Show", Torino, Fusion Arts Gallery
Joyce & Co. - GALLERIA ARTISTICO LETTERARIA
Vico del Fieno 13 rosso
Genova
Tel. 010.2469217
maurizio.vallebona@libero.it
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