Nicola Pellegrini

Nicola Pellegrini
Nato a: Italia

Nicola Pellegrini / Dettaglio evento

Nato a: Italia

COSI’ LONTANO COSI’ VICINO

Museo Nazionale dei Trasporti

Sede Via Fossitermi, La Spezia
Data di apertura sabato 22 maggio 2004
Data di chiusura domenica 30 maggio 2004

Gli artisti correlati Nicola Pellegrini, Ottonella Mocellin

Comunicato della mostra : COSI’ LONTANO COSI’ VICINO

La Marrana arteambientale Museo Nazionale dei Trasporti



Montemarcello (Ameglia – SP) La Spezia





COSI’ LONTANO COSI’ VICINO
Installazione multimediale di
Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini


Apertura al pubblico dal 23 al 30 maggio 2004

Luogo: Museo Nazionale dei Trasporti – Via Fossitermi (senza numero civico) - La Spezia

Orario di visita: da martedì a domenica dalle 15.00 alle 19.00



Inaugurazione: sabato 22 maggio 2004 dalle ore 18.00 alle ore 20.00



“Un vagone ferroviario, una storia: lo scambio epistolare tra due sposi durante la Seconda Guerra Mondiale. Lei è a casa con i figli, lui è deportato in Germania come prigioniero politico. Nicola Pellegrini legge le lettere della donna, Ottonella Mocellin quelle dell’uomo. Nel vagone, al buio, le voci si alternano mentre due immagini sono proiettate ad intervalli su due finestrini. Tratte da filmati storici, mostrano una donna nell’atto di trasportare una bara e un uomo che sorregge una culla. “così lontano così vicino” è la restituzione di una memoria, attraverso la voce. Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini hanno fatto della rielaborazione di storie e memorie uno dei temi del loro lavoro e la voce, non a caso, è uno dei mezzi più usati; colpisce direttamente il corpo, lega chi parla a chi ascolta. Elemento dominante di “così lontano così vicino”, la voce è suono e parola che non recita e rappresenta, ma fa accadere, nel senso che rende la storia svolgersi nel presente, racchiusa nel preciso istante spazio-temporale del «qui ora», vissuto da chi sale sul vagone. In più, il luogo: la carrozza del treno, già di per sé contesto che isola dall’esterno, funziona da «cornice» e «recinto».

Salire sul treno di “così lontano così vicino” significa farne parte, ma anche condividere un’esperienza intima.

Questa struttura «partecipativa» è supportata anche da una funzione che i due artisti assumono e che attraversa tutto il loro lavoro, quella di fare da specchio.”(testo critico di Alessandra Pioselli).



In occasione dell’inaugurazione del CAMeC Centro per l’Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia, a cura di La Marrana arteambientale (creata da Grazia e Gianni Bolongaro nel 1997 a Montemarcello - Ameglia - SP) - ove gli artisti di notorietà internazionale invitati nel corso degli anni hanno realizzato un ampio corpus di installazioni all’aperto e che, per la prima volta, opera all’esterno del Parco d’Arte ambientale), con la determinante partecipazione del Museo Nazionale dei Trasporti di La Spezia (che ha messo a disposizione le storiche carrozze e il supporto di tutti i collaboratori) e il sostegno del suo Presidente Avv. Pier Gino Scardigli, nella sede del Museo dei Trasporti viene presentata l’installazione multimediale “così lontano così vicino” di Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini. Una carrozza del 1922 è l’ambiente naturale e più idoneo per questa straordinaria installazione d’arte che recupera i legami affettivi tra marito e moglie, in una situazione di ascolto estremamente coinvolgente e in uno spazio – quello della carrozza ferroviaria splendidamente restaurata – in perfetta sintonia temporale con il periodo a cui risalgono le lettere lette dai due artisti e i video proiettati.



Inaugurazione



l’installazione verrà inaugurata il 22 maggio 2004 dalle ore 18.00 alle ore 20.00,

in collegamento con l’inaugurazione del CAMeC Centro d’Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia. Un servizio navetta garantirà il collegamento tra il CAMeC e il Museo dei Trasporti.




Indirizzo del Museo: Via Fossitermi (senza numero civico) adiacenze P.le Boito – La Spezia

(vicino alla Stazione Ferroviaria)



Segreteria: Antonella Chavan - tel. 02.86464733 86464740 - fax 02.86464809 - lamarrana@iol.it





CURRICULUM DEGLI ARTISTI



Ottonella Mocellin (nata nel 1966) e Nicola Pellegrini (nato nel 1962) vivono e lavorano a Milano. Tra il 1984 e il 1993 hanno vissuto a Londra dove hanno studiato Arte Pubblica e Architettura presso la Chelsea School of Art e la Architectural Association. Durante quel periodo hanno fatto parte dell’Arc Group, lavorando su installazioni site-specific. Alla fine del loro soggiorno londinese sono tornati a Milano dove hanno continuato a lavorare sia individualmente che a progetti a quattro mani. Tra il 2001 e il 2002 hanno soggiornato un anno a New York rappresentando l’Italia per il PS1 International Studio Program, realizzando il progetto Listening to new voices a cura di D. Marzona e L. Harris. Il loro lavoro, che comprende installazioni, video, fotografie e performances è stato esibito in musei e gallerie in Italia e all’estero; sono due artisti che frequentemente lavorano in coppia, privilegiando l’utilizzo del video come mezzo per la realizzazione delle loro opere.





OTTONELLA MOCELLIN / NICOLA PELLEGRINI
collaborazioni



2004

Z.A.T. Zone Artistiche Temporanee, XXI-XXII Edizione del Premio Gallarate, Gallarate

Our personal vision, Futura centre for contemporary art, Prague a cura di Paola Capata On Air , Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone a cura di Andrea Bruciati e Antonella Crippa




2003

Le mille e una notte, Isola Dell’arte, Stecca degli Artigiani, Milano, a cura di IDA

Eco e Narciso, Museo della Ferrovia, Bussoleno (TO), a cura di S. Risaliti
"U-Topos" Tirana BIENNALE 2, Tirana, a cura di E. Muka, G. Qëndro
I'm too sad to tell you, (personale), MUAR, Moscow, a cura di Liza Plavinsky
Initinere, Ipogeo Leuca Piccola , Barbarano, Lecce, a cura di N. Sanso', G. Scardi
Riflessioni sugli effetti delle guerre, Galleria Milano, Milano, a cura di D. Palazzoli
Visibilita' zero, Castello di Colonna, Genazzano, a cura di V. Valentini



2002
Listening to new voices, PS1, New York, a cura di D. Marzona e L. Harris
Unisci I Punti, Atelier D'Artistes, Marseille, a cura di D. Filardo
Happy Together, (personale), Lia Rumma, a cura di D. Gallo, Napoli



2001
Il gioco della verità, (personale), Adriano Olivetti, Roma, a cura di B. Pietromarchi
A sense of wellbeing, Imperial Baths, Karlovivari, Check Republic, a cura di M. Scotini
Videorom, Valencia Biennial, Valencia, a cura di C.Perrella



2000
Atmosfere metropolitane, Openspace, Milano, a cura di Viafarini/Care Off
Trends: Milano, Salara, Bologna, a cura di A. Galasso and G. Maraniello
Vedere Voci, Luigi Franco Arte Contemporanea, Torino, a cura di G. Bertolino



1999
You are what you eat , (personale), Il Graffio, Bologna, a cura di A.Radovan, testo di A. Pioselli
Luogo Comune, Open Space, Milano a cura di A. Pioselli, G. Scardi







OTTONELLA MOCELLIN
selezione progetti individuali



2004

Art of fleeing, GDK; Berlin, a cura di S.Lai, E. Bradlawski



2003
Enduring love, (personale), LFAC, Turin, a cura di G. Bertolino
Separarsi é una pena così dolce che vorrei dire addio fino a domani, (personale), Studio 25, Milano, a cura di G. Zanchetti
My mother's an artist, The Educational Alliance, The Ernest Rubebnstein Gallery, NY, a cura di S. Pepe
La percezione di sé, Psicofestival 2003, Bologna, a cura di A. Madesani
Transmanchurian Video Festival, China



2002
Videozone, International Video Biennial, Tel Aviv, a cura di S. Eldzlestin
In Alto Arte Sui Ponteggi, Arco della Pace, Milan,
Towards Uncertainty, Bell Gallery, Brown University, Providence, a cura di C. Bertola
ExIT, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, a cura di F. Bonami.
Private affairs. Kunst Haus Dresden, a cura di A. Richter.
Flirt. SMART Project Space, Amsterdam, a cura di U. Henry, T. Peutz



2001
Potremmo chiamare ossessione questo versante notturno della parola, (personale), GAM, Bologna, a cura di D. Auregli, testo di E. De Cecco
Short stories, Fabbrica del Vapore, Milano, a cura di R. Pinto
Magic and loss, Pandaemonium Festival, Lux Cinema, London-Contemporary Art Centre, Vilnius, a cura di L.Cerizza e C. Perrella
Melancholy, Dream Operator, Z bar Cinema, Berlin, a cura di A. Richter
Arte all'Arte 6, Associazione Arte Continua, San Gemignano, a cura di J. Sans, P. Tazzi



2000
Fuori uso, Associazione Culturale Artenova, Pescara, a cura di E. De Cecco
Videomedeja, Yugoslav Video Art Association, Novi Sad, a cura di D. Soskic
Un disordine musicale, strana e profumata è la materia di cui sono fatti i sogni, (personale), LFAC, Torino, a cura di G. Bertolino



1999
A darkness just beyond the reach of vision, (personale), LFAC, Torino a cura di G. Bertolino, testo di E. De Cecco
Biennale internazionale di fotografia, Palazzo Bricherasio Torino, a cura di D. Curti
999, Centro Arte Contemporanea Ticino, Bellinzona, a cura di M. Casanova e G. Carmine

1998
Eye contact, LFAC, Torino, a cura di G.Bertolino
No sugar added, (personale), Fabia Calvasina Arte Contemporanea, Milano, a cura di A. Pioselli



1997
Smitta (Contagio), a cura di Fa+, Nicola Pellegrini, Malmö
Konstmuseum, Malmö, (SW)



1996
The ship naviga tranquillamente in the sea, Galleria Emi Fontana, Milano






NICOLA PELLEGRINI
selezione progetti individuali



2003
Viaggio al termine della notte, (personale), LFAC, Torino, a cura di G. Bertolino
Tuscia Electa, Arte Contemporanea nel Chianti, a cura di A. Natalini.
A Snare For The Eye, a cura di A. Smits, SMART Project Space, Amsterdam



2002
FIAV 2, a cura di Roger Bouvet Musée d'Art contemporaine Carré d'Art, Nimes, (First prize)



2001
Boom, Espresso Art Now in Italy, a cura di S.Risaliti e L. Cerizza, G. Maraniello, Manifattura Tabacchi, Firenze
Espresso Art Now in Italy, a cura di L. Cerizza, G. Maraniello,
ACC Galerie Weimar, Weimer, Germany
Tranches de vie, a cura di M. Zanelli, Ex Convento di S. Maria, Gonzaga (Mantova).



2000
Sight specific, (personale), a cura di G. Bertolino, LFAC, Torino
Trends: Milano, a cura di A. Galasso, G. Maraniello, Salara, Bologna



1999
SopravVivere, (personale), a cura di G. Zanchetti, Studio 25, Milano
FWD>>Passaggi invisibili, a cura di D. Filardo e A. Natalini, Palazzo delle Papesse Centro Arte Contemporanea, Siena.
Biennale Internazionale di Fotografia, L'occidente imperfetto, a cura di D. Curti, Palazzo Bricherasio, Torino



1998
Sight Seeing, (personale), galleria Bruna Soletti, Milano
Just for the record, a cura di FA+, Swedish Accademy, Stockholm



1997
Smitta (Contagio), a cura di Fa+, Nicola Pellegrini, Malmö
Konstmuseum, Malmö, (SW)
Trash. Il volto Tragico della Merce, a cura di Lea Vergine, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Trento.






IL MUSEO NAZIONALE DEI TRASPORTI - LA SPEZIA



CENNI STORICI



Il Museo Nazionale dei Trasporti è un ente storico museale costituito da una associazione senza fini di lucro, nato nella città di La Spezia il 17 aprile 1986.

Il Museo Nazionale dei Trasporti, (MNT), in accordo con i dettami dell' archeologia industriale, si propone di reperire, restaurare e conservare veicoli particolarmente rappresentativi della storia del trasporto pubblico italiano, quali filobus, autobus, tram, locomotive e carrozze ferroviarie, operando nel contempo un'azione educativa e promozionale rivolta tanto al grande pubblico quanto gli operatori del settore.

Il MNT è oggi forte della presenza di 85 soci individuali e di ben 30 REALTA' COLLETTIVE, tra cui figurano importanti enti pubblici e privati, locali e nazionali (tra cui le Ferrovie dello Stato nonché alcune delle più grandi aziende di trasporto pubblico
La collezione del MNT è attualmente costituita da un parco filoviario di 19 filobus, 40 autobus urbani ed extraurbani, 3 Tram, 8 veicoli di servizio, 7 locomotive e 5 carrozze ferroviarie.
Un discreto numero di questi mezzi, sono stati faticosamente restaurati, ed oggi si trovano in perfetto stato e funzionanti.
Alcune delle aziende di trasporto associate, conservano inoltre, in collaborazione con il museo, un minor numero di mezzi che in passato hanno fatto parte del proprio parco veicolare.
Per meglio gestire le attività relative a categorie di veicoli così diverse tra loro, (pur essendo accomunate dal fatto di essere tutti mezzi di trasporto pubblico), il Museo è organizzato in tre differenti sezioni:

Filoviaria, Ferroviaria ed Automobilistica, (autobus/camion).




LA SEZIONE FERROVIARIA



Con la nascita della sezione ferroviaria, avvenuta nel 1991, è iniziata da parte del MNT l’acquisizione dei rotabili storici del settore.
Oltre alle consuete finalità di conservazione del patrimonio storico industriale, altra importante finalità del progetto è quella di fornire un valido strumento di promozione turistica, ed è in questa prospettiva che il museo ha concepito e realizzato l’impegnativo restauro in stato di marcia della propria locomotiva a vapore gr 740-278.
Si tratta di una delle più classiche locomotive di produzione Italiana. Costruita in 470 esemplari dal 1911 al 1923, venne utilizzata prevalentemente per il servizio merci veloce. L’esemplare in nostro possesso risale al 1920.
Dopo un lungo restauro non certo privo di difficoltà iniziato nel 1991, la 740.278 veniva accesa per la prima volta la mattina del 26 Ottobre 1994 a La Spezia Migliarina.
Questo importantissimo traguardo ha quindi permesso al MNT di realizzate, in collaborazione con le FS Spa e le sezioni turistiche del DLF, il primo treno storico che dalla Spezia raggiunge i caratteristici paesaggi della Lunigiana e della Garfagnana attraverso la suggestiva linea Aulla - Lucca, il 24 Marzo 1996.
Da allora i viaggi del treno storico MNT sono proseguiti sino all’inizio dell’estate, per poi subire un periodo di sosta forzata dovuto alle severe normative regionali per la prevenzione degli incendi boschivi.
A Ottobre sono ripresi i viaggi con un riscontro di pubblico senza precedenti, ed il "pienone" è stato sempre assicurato, (molti addirittura hanno dovuto rinunciare per mancanza di posti). La cadenza è solitamente di due convogli mensili, e a natale sono previsti alcuni treni speciali.

Oggi il treno storico è composto, oltre che dalla mitica "740", da ben 6 vetture contemporanee alla locomotiva, (anni venti), di cui alcune provenienti dalle ferrovie

Nord Milano, e altre di origine FS. Per informazioni e prenotazioni sui prossimi viaggi del treno storico MNT, occorre rivolgersi al DLF di La Spezia. o ai responsabili di sezione,

(o presso le stazioni FS della Liguria e della Toscana).

Ma il patrimonio storico ferroviario "salvato" dal MNT non finisce qui: altre cinque vaporiere di valore storico risalenti ad epoche comprese tra il 1907 e il 1920, (al momento non in condizioni di viaggiare), sono custodite nelle rimesse locomotive di La Spezia - S. Stefano Magra, gentilmente messo a disposizione dalle FS Spa.





LA SEZIONE FILOVIARIA



Costituisce il cuore dell’attività del MNT, nonché il punto di partenza per la nascita del museo stesso.
Il primo nucleo di veicoli acquisiti dal Museo, presentato ufficialmente il 31 maggio 1986 con una breve cerimonia, era costituito in effetti da tre filobus, due dei quali provenienti dalle reti di Chieti e Genova, ed il terzo dalla filovia della Spezia.
Riguardo ai temi di scottante attualità, come la salvaguardia dell'ambiente ed il miglioramento della qualità della vita, mirando nella fattispecie alla riduzione dell'inquinamento atmosferico ed acustico, è obiettivo del MNT promuovere, sull'esempio di quanto già fatto alla Spezia, l'utilizzo del filobus quale veicolo efficiente e non inquinante.
Per questo il MNT, pur essendo nato soltanto 10 anni fa, si è impegnato notevolmente per l’acquisizione degli ultimi filobus che si trovavano accantonati nei depositi di varie regioni Italiane.
Il MNT, possiede oggi una ricca collezione di filobus d’epoca, che dal punto di vista numerico costituisce la collezione filoviaria più GRANDE DEL MONDO, e nel contempo la più diversificata: si va infatti dai mezzi da sette metri a due assi, (n. 51 Perugia), agli articolati da diciotto metri, (Milano).
Tutti i filobus MNT si trovano ricoverati presso la sede di via del Canaletto a La Spezia, oltre ad un piccolo numero di esemplari custoditi da aziende di trasporto pubblico che ne hanno curato il restauro e la conservazione.
I filobus restaurati e funzionanti di proprietà e custodia MNT sono attualmente 7.




I TRAM


Un veicolo caratteristico ed affascinante come il tram, non poteva certo non avere un posto nel parco veicolare del Museo Nazionale dei Trasporti. Il MNT possiede infatti anche una piccola collezione di vetture tranviarie. Si tratta di tre modelli che vanno dall’inizio del secolo al dopoguerra, tutti appartenuti, com’è nello spirito del Museo, ad aziende di trasporto pubblico Italiane, e si trovano attualmente ancora in fase di restauro.





LA SEZIONE AUTOBUS



L’autobus a motore diesel, è oggi il mezzo di trasporto più diffuso in assoluto nelle città Italiane, e non solo in quelle.
La sua impressionante diffusione ebbe inizio verso gli anni ‘50, quando le sue caratteristiche di agilità e libertà di movimento, (nessun legame con il filo e la rotaia), fecero credere agli amministratori dell’epoca che esso avrebbe brillantemente risolto il problema del traffico urbano, arrivando in molte città, (come ad esempio Genova), addirittura a sopprimere totalmente gli storici mezzi a trazione elettrica, quali tram e filobus.

Il MNT possiede oggi una serie di autobus ed autocorriere d’epoca che ben rappresentano proprio il periodo che va dal dopoguerra sino agli inizi degli anni ‘70, quando il problema non più trascurabile dell’inquinamento fece pensare, (o ripensare), seriamente a motori e mezzi di trasporto alternativi.
10 sono attualmente gli autobus MNT restaurati e funzionanti, a cui si aggiungono una quarantina di mezzi di notevole interesse storico ancora in attesa di ripristino, custoditi, oltre che nelle sedi e succursali MNT, in depositi e fondi di proprietà dei soci, situati prevalentemente nel Nord Italia.
Sono presenti, tra i mezzi restaurati, un autobus urbano Fiat 411/Cansa, (ex ACAP Padova), ed una autocorriera da montagna tipo Fiat 640RN ex Genova con carrozzeria Bianchi, due tra i mezzi più tipici degli anni ‘50 e ‘60.