"Siamo sempre soggetti" - Nicola Renzi
Dal Wednesday 03 September 2003
al Saturday 27 September 2003
Comunicato stampa evento: "Siamo sempre soggetti" - Nicola Renzi
Inaugurazione : Sabato 6 settembre - h.18
dal 3 al 27 settembre
Orari: 10 - 12,30 / 15,00 - 19,30
Chiusure: festivi e lunedì mattina
In occasione di Festivaletteratura, la mostra aprirà mercoledì 3 settembre.
Sabato 6 l'artista sarà presente in galleria per un momento di incontro con il pubblico.
Accompagna la mostra il libro:
SIAMO SEMPRE SOGGETTI
Pagine 60, con 54 immagini a colori.
il libro verrà confezionato (chiuso) con degli elastici.
Testi in italiano e inglese.
A cura di Maura Pozzati e Alberto Zanchetta.
Edizioni Corraini
Isbn: 88-87942-58-7
Prezzo: euro 18,00
Anche per questa nuova personale alla Galleria Corraini, Nicola Renzi presenterà una installazione fatta apposta per lo spazio della galleria: un completo rivestimento di una delle sale con elastici neri e strutture in
ferro in modo da costruire una grande stanza scura, un labirinto di elastici alto quasi tre metri che coinvolge "soggettivamente" lo spettatore, che
diventa così interprete della scena. Il titolo della mostra, infatti, rimanda ad una condizione di soggettività assoluta, sia per quanto riguarda il soggetto-attore di un'azione che per quanto riguarda il soggetto chiamato
ad esprimere un giudizio, un'opinione. Come dice Renzi:" La condizione di chi è soggetto è la soggezione ed è questa che lega (forse?) i nostri attori e interpreti di scena al giudizio". L'intervento sullo spazio della galleria
conterrà altri due lavori: una corona altissima ribaltata, fatta di comuni battiscopa viola, sorretta da una sfera in gomma, una specie di poligono a 12 lati dal titolo Re-Altà, che allude sia all'idea del funzionale sia all'idea del simbolico (battiscopa e corona). E una "scultura" di assi di legno gialle sovrapposte come una fisarmonica, tenute insieme da 138 sfere di elastici colorati, dal titolo "Fermacarte". Tutti i nuovi lavori di Nicola Renzi sono stati pensati apposta per la galleria e dialogano con
l'architettura del luogo, perché, come diceva Arturo Martini, "l'architettura è la prima forma di scultura".