Nicole Wermers / Dettaglio evento





Jaybird

Dal giovedì 24 novembre 2005
al mercoledì 14 dicembre 2005

Orari:
martedì/sabato 12.00/19.30

Comunicato stampa evento: Jaybird

A cura di Gyonata Bonvicini


Nel saggio La storia della sessualità, Michel Foucalt esamina come il discorso sulla sessualità, in particolare la nozione di repressione, abbia la funzione di regolare, controllare e definire le relazioni di potere. Nella sua analisi, Foucault osserva come il solo impulso a considerare una società repressiva sia il più immediato e diretto modo di contestarla: “Se il sesso è represso, ovvero condannato alla proibizione, alla nonesistenza e al silenzio, il solo fatto che qualcuno ne parli, assume in sé la sembianza di un atto deliberatamente trasgressivo.”
La rivista Jaybird vide la luce nel 1965 in un tumultuoso clima politico, sospeso nella zona grigia compresa fra le decenti pubblicazioni naturiste e la pornografia. Tutto ciò nel clima psichedelico e hippie della West Coast che si preparava alle feroci contestazioni di fine decennio. Come ideale manifesto della rivoluzione sessuale, Jaybird ha espresso bellezza, gioia di vivere, libertà, individualità e, in un certo grado, anche disobbedienza civile.
Gli artisti coinvolti nel progetto Jaybird trattano temi quali i diritti civili e la rivoluzione sessuale in America, il rapporto con utopie sociali, l’adattamento della cultura modernista all’architettura e al design nelle varianti vernacolari del dopoguerra, la difficile relazione fra l’estetica moderna e l’ornamentazione preindustriale.

Jaybird presenta interventi che tendono a generare forme ipotetiche. Ciascuno dei lavori ridefinisce convenzioni, lasciando insoddisfatta l’aspettativa che una data forma debba essere irrevocabilmente legata ad un significato predeterminato. Questo tipo di strategia comporta necessariamente un’intrusione: di processo, di spazio, di luogo, di situazione.

La costruzione di uno “spazio altro”, elaborando una costellazione di approcci non ortodossi, minaccia la rigidità del modernismo canonico. Questa sottile e indiretta contestazione, inoltre, trascende sistemi e ideologie, creando una struttura che sia il risultato di un intenso ibridarsi di subculture.

Il fine di questa mostra è anche quello di presentare le specificità della giovane scena britannica in un nuovo e stimolante contesto come quello di Milano.


ARTISTI PARTECIPANTI:
Carol Bove, Lali Chetwynd, Doug Fishbone, Ryan Gander, Roger Hiorns, Duncan Marquiss, Alan Michael, David Musgrave, Anj Smith, Mark Titchner, Nicole Wermers


Opening: giovedì 24 Novembre 2005
25 Novembre – 14 Gennaio 2006


ZERO…
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