Nikola Uzunovski / Dettaglio evento





Becoming place

Dal mercoledì 21 giugno 2006
al domenica 02 luglio 2006

Curatori Luigi Giovinazzo

Comunicato stampa evento: Becoming place

Francesca Cogni - Moio&Sivelli
Eugenio Tibaldi - Nikola Uzunovski

a cura di Luigi Giovinazzo


Il progetto Becoming Place è una riflessione sullo spazio inteso come “luogo in divenire”.

Gli artisti selezionati, attraverso diversi linguaggi espressivi, quali il video, l’installazione, la pittura, la fotografia, intendono, da un lato considerare l’operazione artistica come un fenomeno di natura essenzialmente fisica: fare arte significa occupare una porzione di spazio; la conferma dell'intrinseca essenza di questo rapporto è offerta in un gioco di identità fra il segno linguistico e la sua collocazione spaziale.
elaborate in cui il luogo si dilata a tal punto da uscire fuori dai propri margini fisici e da coinvolgere realtà che sono “altre” rispetto alla propria.

Francesca Cogni presenta un’ installazione site-specific dal titolo Mare Bianco, nome con cui, durante il medioevo, il Mediterraneo veniva chiamato dagli arabi.

Il lavoro, sviluppato sui camminamenti esterni del castello di San Terenzo, riprende la storia di quello che durante il X e XI secolo era il luogo deputato a difendere il borgo dalle incursioni di pirati Barbareschi lungo le coste del Mediterraneo. L’artista, partendo proprio dalla definizione di “barbaro”, colui che parla in modo incomprensibile, da cui straniero, propone un confronto tra ciò che definisce «il campo ed il controcampo del Mare Bianco», ovvero l’incontro-scontro tra la cultu-
ra araba e quella italiana. Tale scambio culturale si manifesta in un intreccio linguistico che Cogni evidenzia attraverso due tracce audio in cui un italiano ripete, balbettando, frasi in arabo, e un arabo ripete, balbettando, frasi in italiano. Si determina così una promiscuità culturale e umana tale da creare un disorientamento identitario delle due parti, una perdita di due punti di vista distinti: un concetto che l’artista concretizza in una delle garitte che affacciano sul mare, dove in una camera oscura è possibile ascoltare suoni che rimandano alle barche dei migranti che oggi dal nord Africa partono per l'Italia; lo sguardo all'interno della torretta, è il ribaltamento di chi è all'esterno, il controcampo appunto, è l'occhio di chi guarda l'Italia dal mare.


Il video Roudabout, realizzato da Moio&Sivelli per il progetto Napoli est, nasce dall’idea di “trasformare” un luogo urbano ben preciso: una rotonda smista-traffico di Ponticelli, alla periferia nord della città di Napoli.
Progettata per essere una fontana, ma che già da qualche tempo risulta essere non più funzionante, la rotonda si classifica come uno dei tanti esempi di arredo urbano fine a se stesso, che non risolve le reali problematiche di una delle zone più “a rischio” della città, e attorno alla quale si assiste al continuo passaggio di automobilisti sull’”orlo di una crisi di nervi”. Attraverso un immaginario ludico e ironico, tipico del proprio lavoro, il duo artistico cattura e mette a fuoco alcuni momenti di routine che si svolgono attorno alla rotonda e li proietta in un ritmo vorticoso e frenetico in cui i suoni, le voci e i colori rimandano alla giostra di un luna-park.

I Landscape di Eugenio Tibaldi offrono una visione, quasi scientifica, di quelle che possono essere definite le “archietetture della periferia”. La cartellonistica pubblicitaria lungo i margini delle strade, gli accumuli di copertoni di seconda mano, lunghe file di cassonetti dell’immondizia, le case abusive: tutti elementi che non soltanto incidono fortemente sull’aspetto architettonico ed ambientale di un territorio, ma ne mostrano l’identità attraverso specificità economiche e sociali.



inaugurazione 21 giugno ore 18:00
21 giugno - 2 luglio 2006


Castello di San Terenzo
Lerici (SP)