Nikola Uzunovski / Dettaglio evento





INBETWEENESS. Balcani: metafore di cambiamento

Dal martedì 22 maggio 2007
al venerdì 15 giugno 2007

Orari:
Inaugurazione: martedì 22 maggio 2007, alle ore 18.00
Periodo: dal 22 maggio al 15 giugno 2007

Comunicato stampa evento: INBETWEENESS. Balcani: metafore di cambiamento

a cura di Ludovico Pratesi e Dobrila Denegri

Maja Bajevic, Maja Beganovic, Pavel Braila, Mircea Cantor e Gabriela Vanga, Nemanja Cvijanovic, Nezaket Ekici, Nicu Ilfoveanu, Pravdoljub Ivanov, Sejla Kameric, Daniela Kostova, David Maljkovic, Ebru Ozsecen, Adrian Paci, Tobijas Putrih, Anri Sala, son:DA, Mica Staicic, Erzen Shkololli, Jelena Tomasevic, Slavica Tosevska, Nikola Uzunovski, Vesna Vesic, Natalija Vujosevic

Antica Casa di Correzione di Carlo Fontana, Sala Clementina
Complesso di San Michele a Ripa
Via di S. Michele 25, Roma

22 Maggio- 15 giugno 2007

INBETWEENESS è la prima grande mostra in Italia sull’arte contemporanea dei Balcani e presenta la generazione emergente di artisti provenienti dai paesi di questa regione: Slovenia, Croazia, Bosnia e Herzegovina, Serbia, Montenegro, Macedonia, Albania, Bulgaria, Romania, Moldavia, Turchia.
La rassegna si inserisce all’interno della Conferenza Internazionale organizzata dalla Banca Mondiale in cofinanziamento col Ministero degli Affari Esteri Cooperazione allo Sviluppo, YOUNG PEOPLE IN EASTERN EUROPE AND CENTRAL ASIA: FROM POLICY TO ACTION (21-24 Maggio 2007 - Radisson Hotel, Roma) ed è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

INBETWEENESS: /dall’inglese in between cioè essere tra un luogo e un altro, tra una dimensione temporale e un’ altra/
Questa condizione connota fortemente coloro che provengono dai Balcani ed è diventata nel tempo non solo uno stato giuridico, sociale e politico ma anche esistenziale, mentale e psicologico.
Non a caso nell’ambito della riflessione relativa alla necessità di ridefinire la propria identità culturale, per i popoli balcanici si allude alla nozione di “identità molteplice” che coniuga oppure scinde i tratti culturali del luogo di origine e di quello di residenza.

I Balcani producono più storia di quanta ne possono digerire (Winston Churchill).
Parole che ancora oggi sono attuali, dal momento che nominare i Balcani fa emergere immediatamente una serie di associazioni alla violenza, ai conflitti etnici, all’incontro - scontro tra culture, etnie e credi religiosi, a storie complesse che sembra non riescano mai a concludersi definitivamente. Una connotazione che deriva in gran parte dalla posizione geografica, che li rende luogo di incontro tra Oriente e Occidente, un luogo di transiti, conquiste e cambiamenti, ma che ha anche prodotto una straordinaria eterogeneità culturale, un territorio ibrido che affascina per la sua perpetua oscillazione tra realtà estreme.

INBETWEENESS si propone come una complessa panoramica su quello che sono i Balcani oggi: un luogo di storia intensa e di cambiamento che va di pari passo con le direzioni intraprese da altri contesti democratici.
I Balcani come metafora: e lo dimostrano numerose mostre realizzate nei maggiori musei Europei che hanno cercato di rappresentare le molteplici sfaccettature di questi territori, tenendo conto della loro storia recente, dei profondi cambiamenti politici, sociali e economici, della condizione presente di travagliata “transizione” e delle prospettive future che li vedono come parte integrante della Comunità Europea.

Gli artisti di questa collettiva, anche se giovani, hanno già acquisito una notorietà internazionale e spesso vivono in diversi paesi europei o negli Stati Uniti. Così confermano e danno visibilità a questa condizione “trans-Balcanica” che si rivela anche nelle loro opere che riflettono temi come nomadismo, mobilità, emarginazione e diversità culturale.
Sono artisti che raccontano in maniera toccante ma anche irriverente, le loro storie personali, riflettono esperienze collettive della condizione di continuo cambiamento e trasformazione del loro contesto d’origine. Le loro opere analizzano i drammi del passato recente, si interrogano sul presente ancora incerto e gettano un ponte di speranza per il futuro. Un caleidoscopio in cui si alternano toni tragici e critici con accenti ludici o ironici, visioni utopiche, surreali e futuribili.

Catalogo: Hopefulmonster - Torino, con testi di Ludovico Pratesi, Dobrila Denegri e degli artisti
Informazioni: 06/45449604
Presentazione alla stampa: martedì 22 maggio, ore 12.30, Ex Carceri Complesso di S. Michele
Inaugurazione: martedì 22 maggio, ore 18.00, Ex Carceri Complesso di S. Michele
Orari: da martedì a domenica dalle 16.00 alle 20.00. lunedì chiuso.
INGRESSO GRATUITO
Sponsor: Space Italia, Fondazione Guastalla, Energie

Si ringrazia UniCredit per l' impegno nella promozione delle espressioni culturali e dei giovani talenti europei

Ufficio Stampa:
Novella Mirri, tel. 06/32652596; ufficiostampa@novellamirri.it
Assistenti: Paola Saba, Allegra Seganti, Annalisa Inzana