Dalla natura morta ai disordini alimentari
Dal 1° dicembre 2005, presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta, si terrà la mostra Le immagini affamate. Donne e cibo nell'arte. Dalla natura morta ai disordini alimentari, a cura di Martina Corgnati.
Da una trentina d'anni a questa parte, l'emergere di una linea "femminile" nella cultura artistica contemporanea ha determinato un nuovo interesse scientifico su alcune tematiche fino a quel momento piuttosto trascurate. Tra queste, il cibo occupa senz'altro un posto di rilievo: essenziale per la vita, da sempre associato alla cultura femminile soprattutto dal punto di vista dei rituali di preparazione, nella società odierna ha acquisito un valore cruciale a causa della sempre più grave emergenza legata ai disordini alimentari, anch'essi collegati perlopiù alle donne.
Questa rassegna si propone di affrontare, per la prima volta in Italia e con una certa pretesa di completezza, la complessa relazione tra donne e cibo. Nell'universo artistico femminile l'interesse su questa tematica è intenso e comprende una nutrita produzione espressa in tutte le forme possibili, dalla pittura alla scultura, dalla performance al video, dalla fotografia all'installazione.
Il percorso espositivo si compone di un'ampia sezione antica, con nature morte dipinte da donne artiste fra il XVI e il XVIII secolo (Orsola Maddalena Caccia, Fede Galizia, Giovanna Garzoni), e opere "di genere" (eseguite, queste ultime, da artisti uomini) che includono rappresentazioni di donne impegnate nella preparazione o nella vendita del cibo o, più raramente, a tavola o nell'atto di mangiare. Fra gli autori presenti, Bernardo Strozzi, Vincenzo Campi, Adolfo Petrazzi. Si prosegue con una sezione dedicata alle artiste delle avanguardie storiche e del ventennio, da Meret Oppenheim, autrice di numerosi feticci erotico/alimentari, alle italiane, come Edita Walterovna Broglio, Pasquarosa, Lalla Romano. L'ultima parte della mostra è rivolta ai linguaggi contemporanei e alle figure che raccontano del cibo, dei suoi abusi, del suo piacere e della sua ossessione. Fra le protagoniste di questa sezione, "al femminile", artiste straniere come Alison Knowles, Martha Rosler, Jana Sterbak, e italiane, tra cui Odinea Pamici e la giovane Iaia Filiberti.
Il catalogo che accompagnerà la mostra, edito da Musumeci, sarà in italiano e francese.
1 dicembre 2005 – 7 maggio 2006
inaugurazione 1° dicembre 2005 alle ore 18
Ingresso intero € 3,00
ingresso ridotto € 2,00
in abbinamento con l'ingresso alla mostra Wolfgang Alexander Kossuth € 5,00
Per ulteriori informazioni:
Museo Archeologico Regionale: tel. 0165.275902
Ufficio stampa: Andrea Andruet, tel. 0165.273246
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