Ottone Rosai / Dettaglio evento





Comunicato stampa evento: La Bella Pittura-1900/1945

La bella pittura1900-1945

Potenza, Pinacoteca Provinciale

10 Ottobre 2003 - 17 Gennaio 2004


Si inaugura il 10 Ottobre alle ore 18,00 presso la Pinacoteca Provinciale di Potenza la mostra La bella pittura. 1900-1945, antologia della pittura italiana di primo novecento, promossa dalla Provincia di Potenza nell'ambito dei progetti del Polo della Cultura con l'impegno di offrire al territorio opportunità di approfondimento culturale su artisti e periodi storici del secolo appena concluso.
Gli artisti della mostra, nell'ordine con cui sono presentati nell'esposizione, sono: Giacomo Balla Amedeo Modigliani Umberto Boccioni Felice Carena Mario Cavaglieri Felice Casorati Gino Severini Ardengo Soffici Ottone Rosai Giorgio de Chirico Ferruccio Ferrazzi Virgilio Guidi Carlo Levi Filippo de Pisis Franco Gentilini Ubaldo Oppi Mario Sironi Massimo Campigli Carlo Carrà Giovanni Colacicchi Onofrio Martinelli Giorgio Morandi Alberto Savinio.
Ogni artista è documentato in mostra da alcune opere tra le più rappresentative della propria ricerca tenendo conto dell'ambito in cui si sviluppava lo studio e l'approfondimento dell'arte nei primi decenni del secolo: sul piano dei contenuti, tra l'idea del classico (e quindi talvolta anche del suo rifiuto) e l'urgente avanzare della modernità e, sul piano tecnico, attraverso una disciplina da bottega che imponeva all'artista l'apprendimento dei mezzi espressivi.
La rassegna vuole provocatoriamente, anche nel titolo, evidenziare i valori della pittura, recuperare il senso della qualità dell'opera e restituire al visitatore quel piacere dell'occhio che accompagna l'intelligenza della forma, piacere ormai negato dalle recenti ricerche dell'arte sempre più chiuse dentro schemi univoci e conformistiche propensioni del mercato.
Sessanta dipinti e oltre trenta disegni compongono la mostra; numerose le opere di grandi dimensioni provenienti da musei e da importanti collezioni private tra cui, per la prima volta in mostra in Italia il Ritratto di Anna, 1919, di Modigliani, completato da altre sue opere come il dipinto Giovane seduta, 1905, e lo straordinario disegno “Ritratto d'uomo con sigaretta, 1917, proveniente dalla mostra della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.
In esposizione, solo per fare qualche citazione, interessanti opere di Balla, tra cui il Ritratto di Roesler Franz, 1902-03, e di Boccioni (Gisella, 1907), oltre al Ritratto della madre (studio per Materia), 1910-11; dipinti di Severini frutto di scelta molto selezionata e di alta qualità, tra cui la misurata Natura morta, 1920 e La lezione di musica, 1929; di Casorati con il programmatico Una donna o l'attesa, 1918-19, e la fondamentale natura morta Le uova sul cassettone, 1920; di Soffici e Rosai anche con opere degli anni Dieci; di de Chirico si espone tra l'altro il capolavoro Autoritratto (con la rosa), 1923. Dipinti di straordinario impatto visivo sono quelli di Ferrazzi, tra cui Viaggio tragico, 1925, di Levi (Arcadia, 1923-24) e di Guidi (Nudo di donna grande, 1930), proveniente dai Musei Civici di Vicenza. Di Gentilini ricordiamo l'Autoritratto, 1925, di de Pisis il notevole Omaggio a Fragonard, 1928, e Foglia nella tempesta, 1940, e di Ubaldo Oppi un'opera tra le sue più significative I chirurghi, 1926. Sironi è presente con tre dipinti che segnano tutto il suo percorso, tra cui Figura, 1924, e Le opere e i giorni, 1932-33; Carrà invece con Bagnanti, 1930. Nell'ambito della “bella pittura” sono inoltre presentati i due grandi dipinti Fine d'estate,1932, di Colacicchi, e Composizione di nudi, 1938 di Martinelli realizzati in accordo dai due artisti, amici e compagni in una ricerca comune, e qui esposti a confronto. Di Morandi un pregevole Paesaggio, 1942, proveniente dalla Pinacoteca Provinciale di Bari. Chiude la rassegna Savinio, tra il mito di Prometeo, 1929, e di Colloquio (Oreste e Pilade), 1932, e l'idea di una pittura che ben presto si rivolgerà verso nuove ricerche formali a scavare nelle sfere più profonde dell'Io.
La bella pittura si pone quindi come una nutrita e accuratamente selezionata esposizione che offre al visitatore non poche sorprese e l'inaspettato, quanto sempre più raro, “piacere della pittura”.
Ai giovani e alle scuole è offerto un percorso espositivo progettato appositamente per le sale della Pinacoteca Provinciale con lo scopo di “istruire divertendo”, un iter didattico dove la lettura semplice e diretta delle opere sarà accompagnata da brevi schede critiche.
Con gli stessi intenti di divulgazione scientifica, ma di attento e stimolante approccio al lettore è stato curato il catalogo.
La mostra, coordinata da Laura Gavioli, si è valsa del contributo di un comitato scientifico composto da storici dell'arte esperti degli autori trattati: Gianfranco Bruno, Stefano Fugazza, Paolo Baldacci, Luca Massimo Barbero, Marco Moretti, Daniela Fonti.
Tutti gli esperti hanno partecipato all'individuazione delle opere e contribuito con scritti alla realizzazione del catalogo.
Gli apparati biografici, con spunti critici ed interpretativi, sono a cura di Laura Turco Liveri.
Si deve sottolineare inoltre l'insostituibile e fondamentale partecipazione al progetto degli Archives Légale Amedeo Modigliani di Parigi e Livorno e del suo responsabile Christian Parisot, anche presente con un testo in catalogo.

Nel Polo della Cultura della Provincia di Potenza sono allestite le seguenti mostre: Nel Museo Provinciale: “Acqua” mostra fotografica di Mike Goldwater 27 settembre 2003 - 9 novembre 2004; L’arte di Ernesto Ornati terrecotte policrome,bronzi, dipinti 3 ottobre 2003 - 19 gennaio 2004;”Le Sacre Acque” I luoghi del rito nella Basilicata 7 ottobre 2003 31 gennaio 2004.
Nel Covo degli Arditi: la Mostra “L’Automobile e la sua Storia” Museo Lucano della Locomozione “Le auto da corsa” 13 ottobre 2003 – 31 gennaio 2004.

Gli orari di visita degli allestimenti nel Polo della Cultura di Rione Santa Maria a Potenza sono i seguenti: martedì/ venerdì 9.00-13.30, 16.00-21.00; sabato/domenica 9.00-13.30, 16.00-21.30; lunedì mattina chiuso, pomeriggio 16.00-21.00.

Catalogo Marsilio Editori, Venezia

Ente Promotore PROVINCIA DI POTENZA - Polo della Cultura – www.provincia.potenza.it
e-mail: polo.cultura@provinciapotenza.it tel. 0971/417240 - fax 0971/23448

Organizzazione Opera Arte&Arti, Matera
Coordinamento tecnico Enrico Filippucci
Gestione biglietteria Info&tickets

Ufficio stampa Michele De Luca, Roma
Tel. e Fax 06/44237540
e-mail: deluca.mic@tiscali.it

LA BELLA PITTURA DEL NOVECENTO
Una grande mostra alla Pinacoteca Provinciale di Potenza

L’eclettismo di Balla, l’ansia esistenziale di Modigliani, la statura “nazionale” di Felice Carena, il divisionismo e il prefuturismo di Boccioni, l’elaborazione neoclassica, purista e metafisica di Casorati, la rigorosa esperienza di Severini, tra classicismo, neoimpressionismo e cubismo,la vena rivoluzionaria tra azione e rivoluzione di Soffici, l’allucinato primitivismo di Rosai, la complessa sensibilità di Ferruccio Ferrazzi tra ideale classico e ansia di modernità. Sono alcuni dei momenti della grande stagione creativa dell’arte italiana della prima metà del Novecento fatta rivivere con accurata selezione di opere dalla mostra “La bella pittura. 1900 – 1945” allestita nella Pinacoteca Provinciale di Potenza, promossa dall’Amministrazione Provinciale nell’ambito dei progetti del Polo della Cultura con l’impegno di offrire al territorio – come sostiene con calore il presidente Vito Santarsiero – “opportunità di approfondimento culturale su artisti e periodi storici del secolo appena concluso”. Un impegno coerente, che fa seguito a mostre che hanno ottenuto grande successo, come le retrospettive dedicate a Giorgio de Chirico e Carlo Carrà.
Momenti esaltanti della nostra arte pittorica, impersonata, anche da artisti del calibro di Sironi, Oppi, de Pisis, Levi, Gentilini, Campigli, Morandi, Savinio, oltre che degli stessi de Chirico e Carrà: ogni artista è documentato in mostra da alcune opere tra le più rappresentative della propria ricerca tenendo conto dell’ambito in cui si sviluppava lo studio e l’approfondimento dell’arte nei primi decenni del secolo, sul piano dei contenuti, tra l’idea del classico (e quindi talvolta anche del suo rifiuto) e l’urgente avanzare della modernità e, sul piano più strettamente tecnico, attraverso una disciplina da bottega che imponeva all’artista l’apprendimento dei mezzi espressivi.
La rassegna potentina – come ci suggerisce la coordinatrice della mostra, Laura Gavioli, nelle pagine di presentazione del bel catalogo edito da Marsilio – “vuole provocatoriamente, anche nel titolo, evidenziare i valori della pittura, recuperare il senso della qualità dell’opera e restituire al visitatore quel piacere dell’occhio che accompagna l’intelligenza della forma, piacere ormai negato dalle recenti ricerche dell’arte sempre più chiuse dentro schemi univoci e conformistiche propensioni del mercato”. Sessanta dipinti e oltre trenta disegni, provenienti da musei e da importanti collezioni private, scelte da un comitato scientifico formato da Gianfranco Bruno, Stefano Fugazza, Paolo Baldacci, Luca Massimo Barbero, Marco Moretti, Daniela Fonti e Sileno Salvagnini, che si è avvalso della fondamentale partecipazione al progetto degli Archives Légale Amedeo Modigliani di Parigi e Livorno e del suo responsabile Christian Parisot, compongono questa affascinante esposizione, che impone una sosta davanti a ciascun capolavoro, ad iniziare da un Modigliani per la prima volta esposto in Italia, il “Ritratto di Hanka Zborowska”, olio su tela del 1919, mai esposto in Italia, e giunto nel capoluogo lucano espressamente da New York, via Bari, scortato dai carabinieri del nucleo tutela del patrimonio artistico pugliese, che da solo rappresenta un valido motivo per visitare la mostra.
Di Modì ci sono anche altre due opere: “Giovane seduta” del 1905 e lo straordinario disegno “Ritratto d’uomo con sigaretta”, del 1917, proveniente dalla mostra della Collezione Guggenheim di Venezia. E il percorso espositivo prosegue con quadri stupendi, come il “Ritratto di Roesler Franz” di Balla, il “Ritratto della madre” e Gisella” di Boccioni, una bellissima “Natura morta” di Severini, “Le uova sul cassettone” di Castrati, l’ “Autoritratto con la rosa” (1923) del Pictor Optimum, “Arcadia” (1923-24) di Carlo Levi, due bellissimi de Pisis (“Omaggio a Fragonard” e “Foglia nella tempesta”, rispettivamente del ’28 e del ’40). Di Ubaldo Oppi viene esposta un’opera tra le più significative, “I chirurghi”, datata 1926; mentre chiudono la rassegna un “Autoritratto” di Gentilini, due quadri di Savinio (“Prometeo”, 1929, e “Colloquio – Oreste e Pilade”, 1932) e un bel “Paesaggio” dipinto da Giorgio Morandi nel 1942.
Una mostra, dunque, molto godibile, che immerge il visitatore nella rassicurante atmosfera di una “bella pittura” destinata, nel volgere di qualche decennio a far posto a nuove (e talora più tormentate) ricerche formali, che caratterizzeranno la seconda metà del Novecento. Una sintesi rappresentativa di quella stagione creativa rivive oggi negli ambienti, meritoriamente recuperati dalla Provincia di Potenza, che secondo i progetti di Piacentini e Quaroni, dovevano essere destinati ad accogliere, in un’articolata struttura manicomiale, nel Rione Santa Maria, le “agitate”; si tratta senza dubbio della migliore produzione pittorica italiana del secolo scorso, che attraversa tutti i fermenti culturali e sociali e assorbe la ventata di rinnovamento che rigenera la cultura europea dell’epoca.

MICHELE DE LUCA

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