Paola Bonora / Dettaglio evento
Finestre
Dal sabato 01 marzo 2008
al domenica 09 marzo 2008
Gli artisti correlati
Beatrice Vaccari, Claudia Spisani, Cristina Squarzoni, Eleonora Ferrari, Elisabetta Marchetti, Giuseppina Lascari, Marialivia Brunelli, Mariaolga Tampieri, Paola Bonora, Rosangela Giovannini, Valentina Lapierre
Comunicato stampa evento: Finestre
Sabato 1 marzo alle ore 17 inaugura alla Sala Nemesio Orsatti di Pontelagoscuro la mostra di acquerelli del gruppo “Imparolarte”, coordinato da Paola Bonora.
Sono undici le acquerelliste che hanno affrontato per questa esposizione il tema della finestra, interpretandolo attraverso differenti sensibilità e punti di vista con una quarantina di opere. La familiarità che lega il mondo femminile alla finestra ha origini molto remote: se nell’antica Grecia la finestra ha rappresentato per la donna il simbolo di un mondo esterno negato, la storia dell’arte ha poi immortalato in indimenticabili scenari domestici figure femminili intente a ricamare o impegnate nella lettura al cospetto di luminose vetrate. Apparire e nascondersi, guardare e non essere visti: la finestra è il territorio degli attraversamenti e dei riti di passaggio; sono pertanto immaginabili giochi molteplici di sguardi, lungo traiettorie silenziose, dallo spazio interno all’esterno e viceversa.
Oltre a Paola Bonora, a esporre le loro opere sono Marialivia Brunelli, Eleonora Ferrari, Rosangela Giovannini, Valentina Lapierre, Giuseppina Lascari, Elisabetta Marchetti, Claudia Spisani, Cristina Squarzoni, Mariaolga Tampieri, Beatrice Vaccari.
Finestre
Da dentro protegge, rinchiude, racchiude lo spazio privato, difende il proprio cosmo: è il luogo dal quale possiamo osservare sicuri e difesi lo scorrere degli eventi da cui vogliamo restare distaccati. Da fuori evoca, suggerisce. E’ il simbolo stesso del desiderio, del voler “entrare”in un mondo. Lascia trasparire ambienti e atmosfere che possiamo solo immaginare. Da sempre è la via degli amanti. E’ il limite sottile che segna la divisione, ma che è preludio all’apertura e al ricongiungimento di due universi che si guardano.
Simbolo della luce, secondo una interpretazione misterica medievale, la finestra alluderebbe all’individuale processo di apertura della coscienza nei riguardi dei messaggi che pervengono dalla realtà circostante.
La familiarità che lega il mondo femminile alla finestra ha origini molto remote: se nell’antica Grecia la finestra ha rappresentato per la donna il simbolo di un mondo esterno negato, la storia dell’arte ha poi immortalato in indimenticabili scenari domestici figure femminili intente a ricamare o impegnate nella lettura al cospetto di luminose vetrate, come nel celebre quadro di Vermeer Ragazza che legge una lettera.
Apparire e nascondersi, guardare e non essere visti: la finestra è il territorio degli attraversamenti e dei riti di passaggio; sono pertanto immaginabili giochi molteplici di sguardi, lungo traiettorie silenziose, dallo spazio interno all’esterno e viceversa.
Ma la finestra può essere anche chiamata a ricoprire un ruolo di rappresentanza all’interno di un edificio: ecco allora una balconata che richiama alla memoria le soluzioni architettoniche per i palchi teatrali destinati alle famiglie aristocratiche; ecco un davanzale fiorito che evoca la cura attenta di chi custodisce le mura domestiche; ecco ancora una finestra murata che rimanda a preesistenze architettoniche perdute.
Inaugurazione sabato 1 marzo 2008 alle 17.00
Fino al 9 marzo 2008
Sala Nemesio Orsatti
Via del Risorgimento 4
Pontelagoscuro
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