Captivi
Dal venerdì 12 dicembre 2003
al sabato 17 gennaio 2004
Comunicato stampa evento: Captivi
San Fedele Arte
mostra
CAPTIVI
organizzata da: Sesta Opera S. Fedele, Milano
in collaborazione con la Galleria San Fedele di Milano
con il contributo della Provincia di Milano
Captivi
inaugurazione per la stampa
Venerdì, 12 dicembre, ore 11
Galleria San Fedele
interventi di
Lucia Castellano, Direttore della Casa di Reclusione di Bollate
Francesco Borroni, Presidente Sesta Opera San Fedele - Dignitas
Gigliola Foschi, Critico fotografico
Andrea Dall¹Asta S. I., Direttore Galleria San Fedele
e gli autori presenti in mostra
inaugurazione e conferenza
Sabato 13 dicembre, ore16
Auditorium San Fedele
Captivi a (rac)contare i nostri giorni
interventi di
Erri de Luca, Scrittore e saggista
Lucia Castellano, Direttore della Casa di Reclusione di Bollate
Francesco Borroni, Presidente Sesta Opera San Fedele - Dignitas
Gigliola Foschi, Critico fotografico
Andrea Dall¹Asta S. I., Direttore Galleria San Fedele
e gli autori presenti in mostra
sede espositiva: Galleria S. Fedele di Milano - Spazio Aperto San Fedele - Punto San Fedele
date: 13 dicembre 2003 (inaugurazione) - 17 gennaio 2004
Curatori della mostra: Gigliola Foschi, critico e storico della fotografia
Andrea Dall’Asta S. I., direttore della Galleria San Fedele
Coordinatore: Adriana Loaldi
Catalogo con testi di: Lucia Castellano,
direttrice del carcere di Bollate
Adriana Loaldi,
Sesta Opera San Fedele, Milano
Gigliola Foschi,
critico e storico della fotografia
Andrea Dall’Asta,
direttore della Galleria San Fedele, Milano
Antonietta Pedrinazzi,
direttore coordinatore del CSSA - Centro di Servizio Sociale per adulti, Milano
Vari testi di detenuti
Opere esposte: 50-60 fotografie (da precisare)
Sponsor tecnici: KODAK Italia
Minolta Italia
Fotomagiche, Milano
indirizzo: Centro Culturale San Fedele, via Hoepli 3a-b 20121 Milano
tel 02 86352233 - fax 02 86352236
s.fedelearte@libero.it
orario: dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19 (mattino su richiesta)
la mostra rimarrà chiusa dal 20 dicembre al 7 gennaio
ingresso libero
Inaugura sabato 13 dicembre alle ore 16.00 presso la Galleria San Fedele di Milano la mostra Captivi, curata da Gigliola Foschi e da Andrea Dall’Asta S.I. Direttore della Galleria San Fedele. L’inaugurazione prevede diversi interventi: oltre a quello dei curatori, l’intervento della direttrice del Carcere di Bollate, Lucia Castellano, di Francesco Borroni, direttore della Sesta Opera San Fedele e di Erri de Luca, noto saggista e scrittore, che è già intervenuto diverse volte su temi legati al carcere e al problema della dentezione.
La mostra, nata da un corso di fotografia tenutosi all’interno del carcere di Bollate, realizzato grazie al contributo della Provincia di Milano e promosso dalla Sesta Opera San Fedele in collaborazione con la Galleria San Fedele, si propone di raccontare la realtà carceraria attraverso l’incrocio di due sguardi: quello “interno” dei detenuti che vivono direttamente la reclusione e attraverso la fotografia riflettono sulla loro esperienza; e quello “esterno” di fotografi (Marco Delogu, Luigi Gariglio, Paola Mattioli, Alessandro Mencarelli, Nino Romeo) che con partecipazione hanno lavorato approfonditamente sul tema della detenzione.
Protesi a far conoscere all’esterno la loro vita, i loro desideri e i loro stati d’animo, i detenuti hanno realizzato immagini estremamente diversificate, ma mai polemiche o rivendicative: qualcuno ha documentato i lavori che si svolgono all’interno del carcere (dagli arredamenti costruiti dagli stessi detenuti per rendere più accoglienti le celle alla funzione della spesa, dai corsi di falegnameria a quelli di videoimpaginazione); altri hanno puntato a evocare il loro desiderio di liberà mostrando il cielo dietro le sbarre o “tutto quello che vedono i miei occhi ma dove i miei passi non possono arrivare” (come spiega uno di loro); altri ancora raccontano la loro vita quotidiana oppure gli incontri con i propri cari segnati dal desiderio di “non far soffrire i figli quando vanno a trovare il padre in carcere”.
I lavori dei fotografi, che si affiancano a quelli dei detenuti, evitano a loro volta il reportage di denuncia, per mostrare i detenuti come persone e al contempo documentare la realtà del carcere senza ideologie preconcette. Marco Delogu realizza, nel carcere di Rebibbia di Roma, intensi ritratti di uomini che cercano di sopravvivere a questa esperienza. Luigi Gariglio accompagna rigorose immagini di spazi carcerari con ritratti dove i detenuti si mostrano senza finzioni. Paola Mattioli è entrata nel carcere femminile di Monza e ha costruito un racconto visivo su più livelli, dove ritratti in bianco e nero si alternano a immagini a colori di oggetti e arredi capaci di suggerire la quotidianità della vita carceraria. Luigi Mencarelli, con la serie Colloquio racconta i suoi incontri con i detenuti a partire dalla sua esperienza di avvocato (osserva lo spazio della sala dei colloqui, poi le gambe dei suoi assistiti che dalla postura rivelano i loro stati d’animo). Nino Romeo, infine, espone un efficace reportage sullo spettacolo la Nave dei folli, realizzato dalla Compagnia teatrale del carcere di San Vittore di Milano, come a suggerire che l’esperienza del carcere, nei casi migliori, può divenire un momento di maggior consapevolezza e non solo di mera contenzione.
In primavera la mostra sarà ospitata in altre sedi, come Cascina Roma, San Donato Milanese e la nuova Biblioteca di Bollate.