Paola Ricci / Dettaglio evento





Paola Ricci - Filo Arboreo

Dal venerdì 18 agosto 2006
al

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Comunicato stampa evento: Paola Ricci - Filo Arboreo

Filo arboreo nell’entrata dell’istituto tecnologico di tralee

Ora la forma si svilupperà su dimensionalità più elevate e in uno spazio che si illumina di luce naturale di giorno e dell’oscurità nella notte. Le vetrate aperte diventano pareti leggere, dove le luci del paesaggio esterno appariranno sospese insieme al Filo Arboreo che anch’ esso sarà sospeso nell’aria dell’architettura. Così le luci delle strade che fiancheggiano le strade o le stelle dei cieli limpidi con i cicli della luna saranno luci che entreranno dalle vetrate per appoggiarsi ai fili di acciaio sospeso. Il filo d’acciaio disegnerà la forma dell’aria e dell’anima per ricordarci la corporalità dei vapori che ci circondano.
Lo spazio dell’entrata dell’Istituto è quasi un cubo 10x10 metri di base per 11 metri d’altezza. La struttura non occuperà tutto lo spazio necessario sarà anche il vuoto che la raccogliere a far parte dell’opera. Essa verrà calata dal soffitto per una lunghezza di circa un metro e la struttura si fermerà da terra circa di due metri e cosi l’altezza
complessiva della struttura sarà di circa 8 metri. L’altezza da terra è importante perché le persone che si avvicineranno si possano mettere sotto di essa e alzando lo sguardo il loro volto arriverà a toccare con lo sguardo l’interno dell’opera ed entrarci dentro. I cavi d’acciaio che saranno due, scenderanno dal soffitto e partiranno da una struttura particolare che è stata pensata, nella sua costruzione, nel modo che possa far muovere l’opera in sintonia e simbiosi con lo spostamento dell’aria o delle persone che le passeranno vicino, La scultura effettuerà così movimenti non meccanici ma naturali dettati dal peso dell’opera e dallo spostamento dell’aria che racchiude o la
circonda. Il sistema di movimento nasce dall’idea di mettere insieme due principi non correlabili tra loro: la rotazione che compie una pallina nella roulette e la forma delle pentole per fare il budino o i ciambelloni che hanno una forma di una corona circolare. La forma concava interna e convessa esternamente di questo sistema permette ad una sfera di scorrere circolarmente se però viene lanciata o incliniamo la struttura. Invece io voglio creare un movimento che avvenga per inerzia determinato dal peso dell’opera che invece di ondeggiare solamente, possa anche muoversi.Sulla pavimentazione dell’entrata e nella parte sottostante dell’opera si può pensare di posizionare un cerchio di una lastra d’acciaio di probabile dimensione di 3 metri, che permetta di creare un stato di preminenza e attenzione dell’opera e che possa anche riflettere il corpo di una persona che si posiziona sotto, creando una luminosità della luce riflessa sull’opera stessa.
Paola Ricci

“Filo Arboreo”
ITT, Tralee

La scultura è composta da un intreccio di fili di acciaio annodati a formare una rete irregolare, di dimensioni di circa 1,80 x 2,20 m di base per un’altezza totale di circa 7 m., del peso totale di circa 16 Kg. I fili sono di acciaio inox AISI 304 ricotto di sezione 0,6
mm.
La parte sommitale della rete si divide in due gruppi di fili, intrecciati e saldati a due barre di acciaio per formare i punti di sospensione.
La dimensione della sezione dei due gruppi di fili intrecciati è calcolata per sostenere il peso della scultura - per ogni gruppo: almeno 6 fili di sezione 0,6 mm., intrecciati tra loro, saldati ad una barra filettata; la barra sarà collegata ad un manicotto con testa ad occhiello.
Per facilità di imballaggio e trasporto l'opera è composta da tre pezzi separati di altezza circa 2,30 m., che saranno montati tra loro all'interno della hall, disponendoli a terra per permettere all’artista di completare i nodi di giunzione, e innalzando poi l’opera intera per
mezzo del sistema di aggancio studiato.
L’opera sarà sospesa ad una delle travi in legno lamellare dell’atrio attraverso un sistema di pulegge, che serviranno anche alla messa in opera: la scultura, adagiata sul pavimento dell’atrio, dopo essere stata montata unendo i tre pezzi sarà agganciata a due funi di acciaio collegate alle pulegge e sollevata fino a raggiungere la sua posizione definitiva. Il sistema consentirà inoltre di riabbassare facilmente l’opera in caso di necessità di manutenzione o di pulizia. I cavi che fissano l’opera nella sua posizione definitiva sono in acciaio inox AISI 316 di 3 mm. di sezione, dotati di terminali adatti da un lato ad agganciarsi agli occhielli fissati alla scultura, e dall’altro a collegarsi alla prolunga
necessaria per l’innalzamento/abbassamento. La prolunga avrà un moschettone da un lato per agganciare il terminale delle funi.
Per motivi di sicurezza, per evitare eventuali manomissioni o movimenti non controllati della struttura, il terminale dei cavi di controllo sarà agganciato al pilastro in legno su un occhiello fisso, e sarà protetto con un lucchetto; inoltre sui punti di contatto tra funi e
pulegge sarà montato un fermo per garantire la posizione finale dell’opera e per escludere la possibilità di interventi scorretti da parte di persone non autorizzate.

Il sistema di sospensione viene costruito in officina.
La coppia di pulegge che sostiene l’opera è montata su un piatto di acciaio che ne fissa la posizione relativa, in modo che l’unica attenzione necessaria per il posizionamento sia il tracciamento dell’asse della trave e della distanza dalla vetrata. Il piatto ha 4 fori predisposti per il fissaggio alla trave di legno; sarà necessario, dopo aver posizionato
correttamente il piatto e segnato sulla trave la posizione dei fori, predisporre i 4 fori corrispondenti sul legno dotandoli di “bucole” a filettatura esterna larga aggrappante al legno e a filettatura interna corrispondente alle viti di fissaggio M6.
Una seconda coppia di pulegge, che accoglie i cavi guidati dalla prima, sarà posizionata nell’estemità alta del pilastro in legno e avrà funzione di rimando orizzontale/verticale per il controllo del movimento della scultura. Anche questa coppia è fissata al legno con la stessa modalità. Infine nella parte bassa del pilastro, a 2,7 m. da terra, è posizionato
l’occhiello che blocca il terminale delle funi nella posizione definitiva.
Per il montaggio del sistema di sospensione è quindi necessaria solo una impalcatura mobile prefabbricata di piccole dimensioni per agevolare il lavoro di due persone (misura – tracciamento - predisposizione dei fori – passaggio dei cavi – fissaggio dei fermi in
corrispondenza della posizione definitiva); il tempo necessario alle operazioni di montaggio si riduce ad una giornata al massimo, oltre al tempo necessario all’artista per le congiunzione dei pezzi della scultura a piè d’opera (3-4 giorni circa).
Una volta fissata la scultura sospesa si chiede la possibilità di posizionare a terra in corrispondenza dell'opera una lastra ovale di acciaio inox lucidato a specchio, di dimensioni 1,50 x 2,20 m., sulla quale sarà incisa una scritta che includerà il nome dell'opera, il nome dell'artista e una dedica. La lastra potrà essere fissata a terra con
nastro biadesivo, in modo da consentirne l’eventuale rimozione senza danneggiare il pavimento.

Durante le operazioni di:
- montaggio dell’impalcatura mobile, operazioni di misura – tracciamento - predisposizione dei fori – fissaggio del sistema di pulegge - passaggio dei cavi di sospensione
- scarico dei pezzi della scultura, rimozione dell’imballaggio e trasporto
all’interno
- posizionamento dei pezzi a terra e lavoro dell’artista per il motaggio in un unico elemento
- collegamento della scultura ai cavi di sospensione, innalzamento, fissaggio della scultura nella posizione definitiva, fissaggio dei fermi
- smontaggio dell’impalcatura mobile
- posizionamento e fissaggio della lastra a pavimento
l’intera area dell’atrio dovrà essere opportunamente recintata e non potrà essere accessibile a persone non autorizzate; durante lo scarico e il trasporto all’interno dell’edificio dovrà inoltre essere protetto e inibito a persone non autorizzate il percorso necessario alla movimentazione dei pezzi della scultura.

Si allegano disegni esecutivi del sistema di sospensione, schemi quotati per il posizionamento e schemi di montaggio dell’opera.

SCHEDA TECNICA

Scultura “Filo arboreo”
Parte sospesa
- Rete annodata a mano, a maglie irregolari, composta da un intreccio di fili di
acciaio, di dimensioni di circa 1,80 x 2,20 m di base per un’altezza totale di
circa 7 m., del peso totale di circa 16 Kg. I fili sono di acciaio inox AISI 304
ricotto di sezione 0,6 mm.
Parte a terra
- Lastra ovale in acciaio inox lucidata a specchio, di dimensioni 1,50 x 2,20 m.,
fissata a pavimento


Paola Ricci

Sistema di sospensione
- Sistema composto da due coppie di pulegge di diametro 50 mm., una fissata all’intradosso della trave mediante piatto di acciaio 50 x 1000 mm. e spessore 3 mm., l’altra direttamente alla parte alta del pilastro

- Cavi di acciaio inox AISI 316 di 3 mm. di sezione, dotati di terminali adatti al collegamento della scultura

arch. Maura Manzelle
Iscritta all’Ordine degli Architetti, Pianificatori,
Paesaggisti e Conservatori della Provincia di
Venezia al n° 1863 dal 1992

paolaricci@aliceposta.it