Paolo Angelosanto / Dettaglio evento

Nato a: Saint Denis Francia



Comunicato stampa evento: QUINQUENNIUM

Cinque anni a Fuori Centro


Martedì 7 dicembre 2004, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la mostra QUINQUENNIUM. Cinque anni a Fuori Centro curata dall’Associazione Culturale Fuori Centro. L’esposizione rimarrà aperta fino al 24 dicembre, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17 alle 20.

L’intento è quello di stilare una sorta di bilancio dell’attività svolta nei cinque anni di vita dello spazio, per questo all’esposizione partecipano la maggior parte degli artisti che hanno collaborato a Fuori Centro con mostre personali, inserite nei diversi cicli tematici che fin da principio hanno caratterizzato la ricerca espositiva, segnata dall’intento critico di riflettere sul presente, per cogliere le motivazioni vere delle pratiche espressive e le direzioni metodologiche e progettuali della contemporaneità.
Andrea Ambrogetti, Minou Amirsoleimani, Paolo Angelosanto, Aldo Bandinelli, Franca Bernardi, Mario Maria Bianchi, Angelo Brugnera, Vito Capone, Antonella Capponi, Alessandro Casanova, Paolo Cosenza, Virginia Fagini, Emanuele Gabellini, Paolo Gobbi, Claudio Granato, Barbara Gurrieri, Biagio Iadarola, Alessio Larocchi, Carlo Lauricella, Massimo Luccioli, Nazareno Luciani, Vincenzo Ludovici, Giuliano Mammoli, Rita Mele, Antonio Menenti, Riccardo Monachesi, Nicola Pascarella, Antonio Picardi, Teresa Pollidori, Alessandra Porfidia, Fernando Rea, Alba Savoi, Elena Sevi, Stefano Soddu, Oriano Zampieri, differenti per formazione, scelte e necessità espressive rappresentano un emblematico spaccato delle esperienze artistiche più recenti. Si spazia quindi dalla pittura, alla scultura, alla fotografia per suggerire le linee di ricerca tangenti o divergenti delle sperimentazioni linguistiche che caratterizzano questi anni.
Il collante per questa mostra è la geometria, ogni artista infatti è stato invitato a realizzare un’opera quadrata, nelle misure di cm 40x40, cosicché l’assoluta rigidità della forma potesse aprirsi al dialogo con le diverse materie che caratterizzano le esperienze di sperimentazione dei singoli artisti.