Paolo Contaldo / Dettaglio evento





4X4 / Quattro Fotografi per Quattro Giorni

Dal venerdì 14 marzo 2008
al sabato 22 marzo 2008

Orari:
gio-sab h. 16.00/20.00; ven h. 16.00/24.00

Comunicato stampa evento: 4X4 / Quattro Fotografi per Quattro Giorni

Un progetto fotografico Deaphoto Expo concepito e realizzato per Ginger Zone

Giovanni De Leo, Michelangelo Chiaramida, Paolo Contaldo, Sandro Bini

Si inaugura Venerdì 14 Marzo alle ore 19.00 presso Ginger Zone Piazza Togliatti a Scandicci, “4X4” (Quattro Fotografi per Quattro Giorni), un Progetto Espositivo Fotografico site specific, concepito e realizzato da Deaphoto Expo per Ginger Zone. Per questa esposizione, infatti, ognuno dei fotografi impegnati è stato chiamato a realizzare o reperire dal proprio archivio una serie di immagini inedite che interpretassero concettualmente il luogo e lo spazio contenitore, come importante Centro di comunicazione, creatività artistica e formazione culturale del Territorio. Giovanni De Leo presenta il progetto “Old Media”: cinque fotografie a colori, che rappresentano un nostalgico omaggio ai mezzi di comunicazione di massa della precedente generazione che hanno segnato la nostra cultura e la nostra società. Con le sue “Vetrine” Michelangelo Chiarmida offre invece una serie di quattro immagini che contrappongo provocatoriamente la comunicazione pubblicitaria e commerciale dei soggetti fotografati al luogo di comunicazione artistica e culturale che invece le ospita in mostra, creando un cortocircuito interessante fra arte e pubblicità. Paolo Contaldo presenta il Progetto “My Rooms” (Viaggio nelle mie stanze) mappa visiva di un percorso ironico-allucinato che traccia geografie di luce intime e inquiete. Sandro Bini, infine, presenta la Second Line del suo work in progress Still(s)around, “Corrispondences”: sei dittici che indagano le segrete relazioni fra oggetti, soggetti, tempi e luoghi della notte urbana.

DEAPHOTO EXPO + GINGER ZONE

4X4 /Quattro Fotografi per Quattro Giorni
Un progetto fotografico Deaphoto Expo concepito e realizzato per Ginger Zone

Giovanni De Leo > Old Media
Michelangelo Chiaramida > Vetrine
Paolo Contaldo > My Rooms (Viaggio nelle mie stanze)
Sandro Bini > Still(s) Around / Second Line “Corrispondences"

DEAPHOTO STAFF
4X4 / Quattro Fotografi per Quattro Giorni
Un progetto fotografico Deaphoto Expo concepito e realizzato per Ginger Zone

TESTO DI PRESENTAZIONE CRITICA
DI FRANCESCA RONCONI
“Ventaglio di comunicazioni in Quattro Atti”

Atto primo > Michelangelo Chiaramida
Un uomo si solleva davanti a immagini pubblicitarie fatte ad arte e si specchia nei volti glamour, trasportandosi in un limbo che sta a cavallo tra la realtà all’esterno e quella all’interno della cornice. Viene assalito da grida di mercato taciute in corpi esili di manichini e modelle, o soffocate sotto la mole di oggetti precisi con cui si compone lo stile del tempo continuamente oltrepassato. La comunicazione del marketing rimbalza contro la sua attenzione.

Atto secondo > Giovanni De Leo.
Ricerca degli odori che restano nell’aria, come quelli densi di funghi non raccolti, che stanno in bilico sotto le foglie tra il vivere ed il marcire. Comunicazione tangibile, di carta incollata, stampata, distribuita e relazione anche tattile, mediata da superfici rosse realizzate in serie, come le cornette dei telefoni pubblici e quelle metalliche delle buche per le lettere. Elementi inseriti nel contesto urbano dentro parole che ne spiegano l’uso, ne ricordano lo scopo.

Atto terzo > Paolo Contaldo.
Sono scappate, rubate, disperse quelle ombre che volevi solo far asciugare un po’ al sole. Usando un pavimento di sassi ed erba come lavagna, hai tracciato il negativo di un segno di gesso, e adesso chiunque può guardare, capire, supporre. Preso dalla comunicazione intima e interiore, l’hai lasciato accadere. Per soppesare le tue viscere le devi appoggiare fuori da te, e questo ti rende ispezionabile, come un uomo sfoderabile da una cerniera che lo affetta sul fianco.

Atto quarto > Sandro Bini.
Dialoghi di assonanze numeriche, di baricentri centrati, di temperature di colore, di occhi interni al mondo delle immagini, composto da fotografie e da esse risolto. Gli oggetti dell’osservazione si espongono davanti a un pubblico, ma l’interlocutore che dà forza alla loro comunicazione sono loro stesse, come chiuse in un una parentesi che le potenzia. Mentre la notte torna a definirne gli umori, quello che c’è da dire si esaurisce nel dire stesso.

TESTI DI PRESENTAZIONE A CURA DEGLI AUTORI

GIOVANNI DE LEO > OLD MEDIA

In un mondo altamente velocizzato e uniformato dall'uso e abuso dell'informatica si e' andati alla ricerca di un'iconografia dei mezzi di comunicazione di massa della precedente generazione: ecco il manifesto, danneggiato, che richiama al concetto di memoria storica come esperienza; il giornale, fresco di stampa, adombrato dalla velocità di internet; la radio con il suo potere evocativo, la posta con l'incertezza e l'attesa di ricevere uno scritto certo più impegnativo di una mail e il telefono pubblico, muto testimone della vita cittadina, forse l'oggetto più obsoleto e più affascinante, soppiantato dalla comodità dei cellulari. Il tutto in una costante presenza/assenza dell'uomo, che forse sta rinunciando all'uso di questi oggetti, ma ne è ancora parte.

MICHELANGELO CHIARAMIDA > VETRINE

Entro al Ginger Zone, faccio due passi, osservo e subito interpreto questo luogo come un punto di incontro dove si parla e ci si confronta, si raccolgono informazioni e idee, si fanno proposte e progetti artistici e culturali. Immediatamente l’idea di esporre in questo luogo mi porta a lavorare sul concetto di comunicazione, sul fatto che l’uomo di oggi vive di comunicazione e che questa è uno strumento potentissimo divenuto uno dei capisaldi dell’attuale società.

Ecco allora che, provocatoriamente, e in apparente contrapposizione allo spazio contenitore, nei miei pensieri si è concretizzata l’idea di un lavoro fotografico sulla comunicazione pubblicitaria commerciale creata ad arte per generare bisogni e consumi da inserire in uno spazio di cultura e arte. La vetrina è il simbolo di questa pratica ormai essenziale nella vita di tutti noi. Chi non va in centro a vedere le vetrine? Chi non viene “rapito” dalla bellezza della vetrina e sente necessario avere quel capo di abbigliamento o quell’accessorio cercando di immedesimarsi nella modella che è fotografata? Comunicazione quindi come mezzo di consumo.

Per il Ginger Zone comunicazione è invece e soprattutto politica culturale, luogo di incontro di persone, soprattutto giovani, interessati al mondo della cultura e dell’arte. Ma come sappiamo bene le strategie della comunicazione culturale non si differenziano troppo da quelle commerciali e pure la cultura è oramai diventata un bene di consumo come gli altri….

PAOLO CONTALDO > MY ROOMS (Viaggio nelle mie stanze)

Dieci immagini, mappa di un percorso che porta dentro.
Dieci stanze senza contenitore.
Danza ironica e spietata, che restituisce luoghi e sensazioni dell'intimo.
Il taglio e la luce disegnano contorni, appena pronti per una nuova forma.
Quiete e disagio presi per mano.

SANDRO BINI > STILL(S) AROUND / Second line: “Corrispondences”

Segrete relazioni fra oggetti, soggetti, tempi e luoghi della notte urbana.

Inaugurazione venerdì 14 marzo alle ore 19.00

sab 15 - gio 20 - ven 21 - sab 22 marzo

Ginger Zone
Piazza Togliatti
Scandicci
info@gingerzone.net
www.gingerzone.net

ASSOCIAZIONE CULTURALE DEAPHOTO / Didattica e progettazione fotografica
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