Paolo Fiorentino - Dreaming Towns
Dal venerdì 30 marzo 2007
al domenica 29 aprile 2007
Orari: Inaugurazione: venerdì 30 marzo 2007, alle ore 21.30
Periodo: dal 30 marzo al 29 aprile 2007
Orari: dal 31 marzo al 2 aprile 2007, ore 15.00-23.00; fino al 29 aprile 2007, tutti i pomeriggi su appuntamento
Comunicato stampa evento: Paolo Fiorentino - Dreaming Towns
A cura di da Valerio Dehò
Inaugurazione venerdì 30 marzo - h.21.30
da sabato 31 marzo a lunedì 2 aprile 2007 (in concomitanza con Miart) - dalle 15.00 alle 23.00
La mostra proseguirà fino al 29 aprile ogni pomeriggio - su appuntamento - telefonando allo 02/58431058
Strade dagli orizzonti irraggiungibili, edifici che ricordano la vaghezza e la bellezza del razionalismo lirico di Terragni e Piacentini, geometrie segrete degli spazi: sono le “Dreaming Towns” di Paolo Fiorentino, in mostra alle Cartiere Vannucci di Milano, da venerdì 30 marzo a domenica 29 aprile 2007.
Si tratta della mostra più completa mai realizzata dall’artista romano che esporrà oltre 40 opere scelte tra la produzione più recente ed una selezione di lavori che coprono un arco temporale di circa dieci anni. Alle tele si aggiungeranno una serie di disegni preparatori che aiuteranno il visitatore nella lettura dell’opera di uno degli artisti più originali della scena contemporanea italiana.
Difficilmente inquadrabile in qualsivoglia categoria stilistica, visionario ed ironico, il lavoro di Paolo Fiorentino si concentra sulla costruzione di immaginari paesaggi urbani, privi di presenze visibili ed attraversati da improbabili superstrade che, nell’immobilismo assoluto dell’immagine, riescono incredibilmente a dare un’assurda idea di velocità. Modellate sulle architetture classiche, poi virate sul modernismo ed infine ridotte a pure forme nello spazio, le “dreaming towns” di Paolo Fiorentino riescono davvero a trasportarci in un onirico luogo ideale dove vuoto e pieno coincidono, dove il giorno è solo puro bianco e la notte è invariabilmente nera.
Nell’occasione verrà presentata una ricca monografia dell’artista con testo critico del curatore della mostra - Valerio Dehò - ed una raccolta di scritti recenti sull’artista di autori quali Raffaele Gavarro ed Alessandro Riva, Duccio Trombadori e Ludovico Pratesi ed infine un racconto di Alessandra B. Bocchetti.