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Paolo Radi / Dettaglio evento
Nato a: Roma
Italia
FIL BLANC
Fondazione Zappettini
Sede via Nerino ,3, Milano
Altre informazioni Tel 0289281179 | info@fondazionezappettini.org
| http://www.fondazionezappettini.org
Data di apertura giovedì 14 dicembre 2006
Data di chiusura sabato 20 gennaio 2007
Orari: Inaugurazione giovedì 14 dicembre 2006, ore 18.00
dalle 15.00 alle 19.00 lunedì e festivi chiuso
Comunicato della mostra : FIL BLANC
«Un’altra mostra sul bianco? Certo ma, come recita il titolo, con un filo che lega gli artisti e le opere e non solo con l’accostamento di opere dello stesso colore.
Si tratta di artisti, i più vecchi, che appartenevano all’astrazione degli anni ’60 e poi, come quelli di età mediana, alla Pittura analitica, corrente pittorica internazionale degli anni ’70, oppure, i più giovani, che in un qualche modo richiamano quelli antecedenti non tanto nella fenomenologia delle opere, quanto per metodologia di lavoro e scelte di categorie operative.
Un bianco che può significare l’assenza o la somma di tutti i colori, che può essere brillante (il “candidus” dei latini) od opaco (l’“albus” sempre per i latini), che nel ‘900, dopo gli inverni monetiani, assurge a simbolo della tautologia – categoria fondamentale e fondante tanta arte “concettuale” – (il Quadrato bianco su bianco di Malevič) per divenire “assoluto” in Rymann, entrambi sfidanti il bianco della tela sulla quale – “bianca”, quindi denotante “assenza” – intervenire con un altro “bianco” (il/i colore/i bianco/hi), quindi con una sorta di ulteriore assenza (e qui 0 + 0 non è = a 0).
I nostri artisti, in contesti e poetiche diversi, in un qualche modo sono “figli” di quei grandi – cui si potrebbero aggiungere Fontana ed altri – e usano il bianco, non esclusivamente, ma con una forte consapevolezza della tensione che questo non-colore determina, perché di fronte al vuoto, o al silenzio, cui il bianco può benissimo rapportarsi, lo spettatore è preso da una sorta di vertigine che può lasciare dell’amaro oppure può innescare un meccanismo di ricerca, inconscia e consapevole, tale da mettere in moto tutte le sensibilità emotive e logiche, evocative e mnemoniche, come in una sorta di percorso iniziatico in cui la realtà è un’assoluta luminosità, il bianco appunto».
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