Parmigianino e il manierismo europeo
Dal Saturday 08 February 2003
al Thursday 15 May 2003
Comunicato stampa evento: Parmigianino e il manierismo europeo
A Parma il percorso espositivo, teatralmente labirintico e scenografico, occuperà parte degli spazi della Galleria Nazionale e vasti locali adiacenti, recentemente restaurati, del Palazzo della Pilotta, già palazzo della corte ducale farnesiana. E’ la costruzione, voluta da Ranuccio Farnese, del Teatro (1618, inaugurato nel 1628) al primo piano del grande complesso architettonico posto nel pieno centro cittadino, a dare l’avvio alla trasformazione del massiccio edificio poligonale da palazzo al servizio della corte a palazzo dei servizi culturali cittadini. Una vocazione mai più tradita che lo ha portato oggi ad essere sede prestigiosa delle più importanti ed antiche tra esse: Museo Archeologico, Biblioteca Palatina, Galleria Nazionale. Una “cittadella” chiusa nel suo sistema a cortili interni, nel suo parato di rustici mattoni rosati, costruito come per successivi moduli sull’imprinting del primo “corridore” iniziato da Ottavio Farnese già intorno al 1580, che si aprirà ad accogliere i visitatori che saliranno l’ampio scalone d’onore per entrare nell’ ”atrio” magico del Teatro Farnese, proseguire, quasi un viaggio iniziatico, nelle salette ombrose e appartate della Rocchetta, scendere poi l’elicoidale Scala dei Cavalli, per arrivare infine negli spazi austeri e insieme ariosi dei Voltoni, intorno al cortile del Guazzatolo.
Il nucleo centrale della mostra, la prima monografica dedicata all’artista organizzata in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna, sarà costituito da un consistente gruppo di opere autografe rappresentative dei soggetti e dei generi affrontati dal Parmigianino, ma anche delle diverse tecniche sperimentate e dell’evoluzione del suo stile. Per alcune di queste l’allestimento prevede “ambientazioni” leggere che, attraverso la contestuale esposizione di oggetti, disegni o altri dipinti a confronto, sapranno amplificare con sensibile immediatezza l’aura immaginaria del singolo pezzo. Alcune tappe attrezzate e strategicamente disposte lungo il percorso, offriranno pause di sosta e di riflessione, allargando lo sguardo, attraverso moderne modalità di comunicazione e percezione visiva, alle opere non presenti in mostra, agli affreschi e alla produzione della Scuola di Parma, completando il profilo dell’artista e del suo tempo con suggestive riprese ed emozionanti dettagli. Un Cabinet des dessins selezionato ed esemplificativo darà conto della genialità inventiva, della rara squisitezza tecnica e materica di Parmigianino disegnatore, che tra i primi interpreta modernamente il lavoro sul foglio non solo come schizzo o “prima idea” ma vera e propria opera autonoma, visualizzazione intensa e lirica del proprio affollato, e talvolta convulso, mondo interiore.
Allo sguardo e al gusto del visitatore si offrirà poi un campionario eccellente dei grandi artisti che hanno preceduto e in certa misura determinato (tra tutti il grande maestro Correggio) la formazione di Francesco; di quelli che hanno condiviso con lui quella stagione sperimentale e inquieta (Pontormo, Rosso Fiorentino…); di quelli che, partendo da lui (dalla cosiddetta Scuola di Parma: Michelangelo Anselmi, Girolamo Bedoli, Jacopo Bertoja; all’Ecole de Fontainbleau: Francesco Primaticcio, Niccolò dell’Abate...; al circolo rudolfino: Bartolomeus Spranger, Van Aachen…) hanno impresso inclinazioni diverse all’universo bizzarro ed estroso, talvolta aspro, delle forme e del sentire manierista.
Biglietto Unico per la Mostra