Pazzi De Peuter / Dettaglio evento





Comunicato stampa evento: Torano giorno e notte

VIII edizione TORANO NOTTE e GIORNO, il paese degli artisti – 2006


Un paese in Mostra d'Arte Contemporanea, dal titolo: Il filo di Arianna
a cura di Silvio Santini

Il paese di Torano, a monte di Carrara città famosa per il suo marmo, diventa un'elegante installazione a cielo aperto dove artisti, provenienti da tutto il mondo, interagiscono con il luogo e la sua natura attraverso la loro creatività. Così creatività e immaginario insieme a sensazioni e rappresentazioni danno vita e significato alla VIII edizione di Torano Notte e Giorno, il paese degli artisti, con una mostra d'arte contemporanea dal titolo Il filo di Arianna.


Alcuni fra gli artisti ospiti stranieri:
Michael Esbin (scultore americano)
Mary Joe Anderson (scultrice americana)
Maki Nakamura (scultrice giapponese)
Akiko Nagata (scultrice giapponese)
Marco Piono (scultore tedesco)
Miguel Ausili (scultore argentino)
Pazzi De Peuter (scultrice belga)
Byun Jae-Bong (scultore coreano)
Min Soung Ho (scultore coreano)
Joakim Kocjancic (fotografo svedese)
Smail Zizi (scultore algerino)


Alcuni fra gli artisti ospiti italiani:
Mario Fruendi (scultore – Carrara)
Mauro Seghetti (scultore – Carrara)
Caterina Grimaldi (scultrice – Caltagirone-Catania)
Andretta Gemignani (scultrice – Carrara)
Tornaboni Carmen (scultrice – Carrara)
Lella Cervia (ceramista – Milano)
Andrea Dell'Amico (ceramista e scultore – Carrara)
Simonetta Baldini (scenografa e scultrice – Viareggio)
Silvana Pianadei (pittrice – Carrara)
Katia Pasquini (pittrice – Carrara)


Specchi Sonori presenta gli artisti della Fiber Art
Raquel Aversano (scultrice – Argentina)
Mylène Bertolli (artista/scenografa – Canadese)
Cobàs (artista – Carrara)
Marianna de Leoni (regista/scenografa – Roma)
Maria Gasparotti (scultrice – Carrara)
Stefano Graziano (scultore – Teverola-Caserta)
Monica Michelotti (pittrice/grafica – Pontremoli)
Claudio Rovagna (compositore – Roma)


“Gruppo VERSAF”
Raquel Aversano (scultrice – Argentina)
Francesca Bernardini (scultrice - Carrara)
Simona De Lorenzo (scultrice – Napoli)
Anat Golandski (scultrice – Israele)
Verena Mayer Tasch (scultrice - Germania)


Teatro dei Disincanti Parole e fatti non sono atti
Antonino Pieretti (artista – Massa)
Carlo Sergiampietri (artista – Ougrèe-Belgio)
Tarlà - Claudio Maestrelli (artista – Massa)



Michael Esbin, un americano a Torano

Michael Esbin, scultore americano nato e cresciuto a Brooklyn e poi a Long Island, avverte scorrere nel suo modo di fare una raffinata meticolosità trasmessagli dal padre medico di origine russa, mentre sente vibrare nell’animo i colori passionali della mamma pittrice, di origine rumena.
Così si descrive da bambino l’arte era di casa ed il dipingere era un’energia che si notava nel volto di mia madre e si respirava tutto intorno. A quattro anni dipingevo anch’io, facevo cose assurde, così assurde che solo il colore riusciva come d’incanto, a trasmetterne il significato.
Avvolto da questo spirito curioso e creativo, Michael frequenta l’Accademia di New York e avvicinandosi al mondo della scultura, gli viene riconosciuta quell’affinità e sensibilità che da sempre ha legato l’uomo alla materia nel suo impegno artistico.
Ricorda, infatti, con molta enfasi che a vent’anni è nel laboratorio dell’Accademia newyorchese e lavora con martello, scalpello e raspe l’alabastro di Volterra; un materiale molto delicato e morbido da cui sbocciarono le sue prime sculture tra il figurativo e l’astratto.
La reminiscenza degli anni trascorsi in Accademia si sofferma su due momenti importanti della sua formazione, il primo riguarda l’insegnamento di due professori Sol Lewitt e Richard Serra, artisti contemporanei della minimal art di tutto rispetto, che cercarono di dissuadere il giovane Michael dalla ricerca della forma, come studio sia del disegno figurativo che delle tecniche di lavorazione scultorea.
L’altro aspetto rilevante di quegli anni, come lo è tutt’oggi, era questa sua passione per lo scolpire, era questa sua voglia di plasmare la materia per darle vita. Era il periodo in cui lavorava a rilievo e intagliava il legno, soprattutto legni tropicali che poteva trovare facilmente sulle banchine del porto di Brooklyn.
Tra le varie qualità prediligeva: un legno brasiliano, il legno di Rose, molto compatto e duro, quasi come il marmo, che presenta al suo interno una stratificazione di colori intensi, si va dal rosso porpora, sinonimo di sofferenza e piacere, al viola, quasi a svelare una virtù ed una bellezza nascoste, fino ad incontrare il colore simbolo, morbido e caldo, del marroncino.
Oggi si possono leggere le parole scritte da Richard Meier, uno dei maestri dell’architettura contemporanea, che rivelano in tutto e per tutto la sua poetica …le sculture di Michael Esbin sono stupefacenti per la loro inventiva, il senso di proporzione, le derivazioni geometriche e per la sua attenzione meticolosa ai dettagli e all’abilità manuale.
È secondo me uno degli artisti più stimolanti che lavorano la pietra oggi. Oltre alla sua maestria come artista, Michael è una persona straordinaria, dedicato totalmente alla sua arte e al rapporto con il mondo che lo circonda.
Filippo Rolla


Il filo di Arianna
di Filippo Rolla

Torano, paese a monte di Carrara, da otto anni offre alla sensibilità di artisti provenienti da tutto il mondo la sua ospitalità e si lascia trasportare con dolce piacere nell’interiorità dell’arte dove brillano creatività e immaginario, sensazioni e rappresentazioni.

La manifestazione Torano Notte e Giorno, il paese degli artisti 2006, curata da Silvio Santini, presenta al suo pubblico sempre curioso ed attento alle novità, l'evento artistico dal titolo Il filo di Arianna.

Un evento peculiare proprio perché un filo, il filo di Arianna, si dipana in tutto il paese e, nello stesso tempo, tutto il paese diventa un grandissimo allestimento di arte contemporanea. Il luogo interagisce con lo spettatore ed insieme a lui si presenta e si mostra, accompagnando i nostri cinque sensi in luoghi del ricordo e della fantasia.
E questo sentire, che si avverte esclusivamente in quel magico momento, è un dolce profumo ascoltato dal gusto che si diffonde nei vicoli, piazzette, anfratti, fondi ed in qualsiasi luogo aperto al cuore artistico.

Una metafora del nostro esserci e del nostro comunicare che evoca, per così dire, il teatro dell'esistenza dove si alza il sipario e, come d'incanto, ci si trasforma nell'istante in attori protagonisti, comparse e pubblico. E tutti quanti insieme nel grande palcoscenico di Torano, attraversiamo con entusiasmo ed eleganza i sentieri dell'arte.

Così Il filo di Arianna, tra le righe del pensiero del curatore Santini, segue una tradizione mitologica e leggendaria che ricorda le vicende amorose e non solo, di Arianna e Teseo...


Inaugurazione: Venerdì 28 Luglio, ore 21.30
c/o Ex Scuola “D. Guidi”

dal 28/07/2006 al 13/08/2006


Torano – Carrara (Ms), Italia


INFO Associazione Comitato Pro Torano
Mail: cristaldo@tin.it ;
www.toranonottegiorno.it
Associazione Comitato Pro Torano
349 1835355 / 349/7686257
Si ringrazia: TRAART Regione Toscana, FARE ARTE, Provincia MassaCarrara, Comune di Carrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Associazione Comitato Pro Torano.