“Cesare Zavattini uomo poliedrico. Bisognerebbe parlarne al plurale”. Inizia così la presentazione della dott.ssa Vittoria Coen, curatrice della mostra che racconta il percorso collezionistico di una delle personalità creative più vitali del secolo da poco trascorso. La collezione di “opere minime”, perché misurano solo cm. 8 x 10 ciascuna, nasce all’inizio degli Anni ’40, quando Zavattini ricevette il bozzetto di un dipinto di Massimo Campigli, artista da lui particolarmente stimato. Dai carteggi con il noto gallerista Renato Cardazzo emerge, infatti, fin da allora, l’amore per il piccolo formato. In effetti da molti è stata notata l’affinità con il fotogramma cinematografico, come se questa raccolta fosse il risultato di un unico e variopinto percorso visivo.
In un’epoca caratterizzata dalla serialità e dalla sterminata riproducibilità artistica, il collezionista Zavattini voleva ancora opere uniche, pretendendo l’”aura”, l’impronta dell’artista: un piccolo capolavoro può rivelarsi, infatti, anche in pochi centimetri. Ecco, quindi, che dipinti, disegni, collages, per un totale di 360 opere, provenienti dal Museo d’arte delle generazioni italiane del ‘900 “G. Bargellini” di Pieve di Cento (Bo), riveleranno un campionario di tendenze, di movimenti, di inclinazioni anche singole, di tanti artisti che hanno cercato la loro strada nel calore delle dialettiche vive o/e nella propria solitudine riflessiva.
Vi sono ritratti e autoritratti, paesaggi e composizioni astratte degli amici e di alcuni protagonisti dell’arte italiana del XX secolo, da De Pisis a Marini, da Manzù a Fazzini, da Ligabue a Rosai e Melotti, fino ai più vicini Lombardo, Mambor, Fioroni, per citare solo alcuni fra i nomi in mostra.
Lo scenografo, il pittore, il grandissimo esponente del Neorealismo italiano collaboratore, fra gli altri, di Antonio De Sica per molti suoi film, si scorgono in questa scelta articolata.
Una collezione eclettica diviene lo specchio di una personalità così versatile, quale è quella di Cesare Zavattini, e nello stesso tempo rappresenta un viaggio nel tempo che coglie attentamente alcuni momenti della nostra storia, visti attraverso lo sguardo attento degli uomini sensibili.
In questo ventaglio di immagini una piccola grande collezione.
1 aprile - 13 maggio 2007
Ingresso: intero € 5
Ridotto: ridotto € 3 (studenti fino a 25 anni, pensionati oltre i 65 anni, gruppi di almeno 10 persone)
Riccione, Villa Mussolini
Informazioni:
Tel. 0541 608283 – 608285 (8 -13); 0541/601457 (16-20)
http://www.riccioneperlacultura.it
Mostra organizzata da Comune di Riccione – Assessorato alla cultura
Produzione e organizzazione: Anonima Talenti srl