Comunicato della mostra : PETER WÜTHRICH
PETER WÜTHRICH
dal 6 maggio al 30 giugno 2004 alla GALLERIA STEIN, Milano.
dal 8 giugno al 30 giugno 2004 alla GALLERIA FUMAGALLI, Bergamo.
Questo progetto espositivo, che vede coinvolte le due gallerie: GALLERIA STEIN e GALLERIA FUMAGALLI, nasce dall'intenzione di promuovere il lavoro dell'artista svizzero Peter Wüthrich (settembre 1962, vive e lavora a Berna).
La GALLERIA FUMAGALLI proporrà sui due piani dello spazio tre mostre: la prima, al piano terra, metterà in evidenza il lavoro dell'artista più strettamente legato all'astrazione disciplinata in cui il libro, maniacalmente preso come soggetto, si evidenzia imprevedibilmente in composizioni geometriche monocrome o bicromie poste alle pareti. In questi lavori è la superficie del libro, la copertina, a dare il colore, che, come una pelle, mostra vivida tutta la sua bellezza.
Nel piano interrato esporrà le fotografie della serie Litterary tower in cui l'artista, agendo sull'immaginazione e sullo stato d'animo del réve, attivando il dispositivo tipico del nostro pensiero di commutazione per analogia, fa sembrare il libro una torre, un palazzo, un grattacielo.
La terza esposizione raccoglie un gruppo di lavori non recenti dell'artista: Verbum (1999), Horizont (1996), Tiegel (2003), Der Idiot - Planet (1997) ed altri.
Così risponde l'artista alla domanda: "Perché proprio i libri sono il centro del tuo interesse?";"Sono attratto dai libri per una passione anche letteraria: ogni cosa che succede nel mondo prima o poi finisce in un libro, passato presente e futuro, il libro per me è un oggetto estetico, ma è anche pieno di significati... tutto appartiene al mondo letterario...".
Un'unica installazione prenderà posto nella GALLERIA STEIN.
L'artista ricostruisce una "stanza da letto", dove ogni oggetto ha una forte relazione con il libro al punto da esserne costituito, almeno in parte. Ciò che delimita lo spazio/ambiente e permette di intravedere il lavoro, anticipandolo con la solita traslazione di ruoli ed "impersonificazione" dell'oggetto libro in altro da sé, è una tenda realizzata con i segnalibri in seta, annodati uno all'altro fino a sfiorare il pavimento; una ripetuta verticalità densa introduce il pubblico alla "litterary bedroom". Il suo glossario letterario investe il letto: lenzuola e coperte sono tratte da "Lolita" di Vladimir Nabakov; il televisore trasmette un video in cui l'artista passeggio portando un libro al guinzaglio; nell'armadio una serie di scatole portano al posto dell'etichetta alimentare un pagina di libro da Proust a Baudelaire, Zola; su un'asta al soffitto sono appollaiati dei libri neri.
In tutti i lavori è avvertibile il distacco dell'autore che non disdegna la componente ironica che facendo principalmente leva sulla libertà dell'immaginazione capace di far cambiare forma e destinazione d'uso ad un oggetto.
Peter Wüthrich mentre installa la mostra alla GALLERIA FUMAGALLI, Bergamo. Maggio 2004.