Pierluigi Pusole / Dettaglio evento
La Pittura Come Concetto
Dal Saturday 26 April 2003
al Sunday 25 May 2003
Gli artisti correlati
Alvise Bittente, Antonella Mazzoni, Bartolomeo Migliore, Debora Hirsch, Dormice, Federico Pietrella, Francesco Sena, Gabriele Di Matteo, Gianmarco Montesano, Giuseppe Restano, Greta Frau, Luigi Presicce, Marco Cingolani, Marco Neri, Massimo Kaufmann, Paolo Leonardo, Pierluigi Pusole, Salvo, Sandro Chia, Stefano Arienti, Valentina D’amaro
Comunicato stampa evento: La Pittura Come Concetto
La pittura come concetto
a cura di Luca Beatrice
Stefano Arienti - Alvise Bittente - Sandro Chia - Marco Cingolani - Valentina D'Amaro - Gabriele Di Matteo - Dormice - Greta Frau - Debora Hirsch - Massimo Kaufmann - Paolo Leonardo - Antonella Mazzoni - Bartolomeo Migliore - Gianmarco Montesano - Marco Neri - Federico Pietrella - Luigi Presicce - Pierluigi Pusole - Giuseppe Restano - Salvo - Francesco Sena.
Massa, Palazzo Ducale, Piazza Aranci 1
dal 26 aprile al 25 maggio 2003
inaugurazione: sabato 26 aprile 2003, ore 18
orario: tutti i giorni 10-13, 16-19.30
organizzazione: Associazione Culturale Prometeo, Lucca
catalogo a cura di Luca Beatrice con l'assistenza di Laura Carcano e Norma Mangione. Graphic Design: 24 hours, Torino.
Il 26 aprile inaugura al Palazzo Ducale di Massa il progetto espositivo, a cura di Luca Beatrice, che presenta venti artisti italiani che hanno scelto la pittura come mezzo privilegiato per il loro lavoro, sottolineando, ciascuno con diverse modulazioni, il rapporto tra il linguaggio classico “per eccellenza” della storia dell’arte e le moderne istanze del concettuale.
Un percorso o, meglio, una suggestione, che vuole essere una dedica sentita alla pittura, a questa pratica al di sopra delle righe, sopravvissuta alle mode e ai tempi duri, a quanti hanno pensato avesse punti deboli e hanno voluto intaccarne la struttura. Una scelta precisa quella di sottolineare, tra le molte contraddizioni, il carattere conservatore e insieme rivoluzionario dei nostri pittori, il loro essere, allo stesso tempo, storiografi e profeti.
Ideale punto di partenza sono infatti tre artisti come Salvo, Sandro Chia e Gianmarco Montesano, che in decenni diversi (’70, ’80 e ‘90) si sono mossi all’interno di un’idea fortemente concettuale della pittura, Salvo proveniente dall’ambito e poverista ma già orientato verso il recupero post-moderno della storia, Chia recuperando la necessità teorica della pittura all’interno di un modulo figurativo ed espressionista, Montesano autore invece di tele dalle cromie sorde e antieroiche.
“La pittura come concetto” passa quindi in rassegna le principali esperienze degli anni ’90: dall’inclusione della pittura all’interno di linguaggi polisemantici, dominati dall’ibridazione (Arienti, Kaufmann), alla messa in opera di una pittura che discute e teorizza sulle potenzialità del linguaggio stesso (Di Matteo, Mazzoni), fino a una “resistenza” dell’idea di pittura pura (Cingolani), oppure contaminata con altre forme della visione (Pusole, Migliore).
Sono infine considerate le espressioni più recenti che evidenziano sempre di più la forma spuria e ibrida del dipingere: nel rapporto con l’universo mass-mediatico (Leonardo, Dormice), con il video e la fotografia (Restano, Hirsch, Sena). C’è una pittura impegnata a rileggere i generi più classici, dal paesaggio (Neri, D’Amaro, Presicce), al ritratto (Greta Frau), e un’altra che opera su forme indirette che quasi escludono la manipolazione (Pietrella, Bittente).
In mostra, dunque, tutte le contraddizioni delle quali la nostra pittura può solo farsi vanto.
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