Rainer Ganahl / Dettaglio evento





"Going Public" - poetiche e politiche della mobilità

Dal Friday 19 September 2003
al Monday 03 November 2003

Comunicato stampa evento: "Going Public" - poetiche e politiche della mobilità

GOING PUBLIC.
Poetiche e politiche della mobilità.


Rainer Ganahl, Colectivo Cambalache, Raimond Chaves+Gilda Mantilla, Los Carpinteros, Gianni Motti, Maria Papadimitriou, Multiplicity.


Un progetto di: aMAZE laboratorio culturale
Ideazione e coordinamento: Claudia Zanfi
Curatore: Marco Scotini

Ente promotore: Provincia di Modena
In collaborazione con: Assessorato alla Cultura di Sassuolo
ACTM, Ferrovie Provinciali Modena

Evento presso Network Stazioni Ferroviarie
19-20-21 settembre - fino 3 novembre 2003
Workshop e installazioni permanenti nella città
Modena / Sassuolo

OPENING: sabato 20 ore 18.00
Stazione Provinciale Modena
Segue ore 23 Party DJ set+video
Circolo ARCI Alete Pagliani,
via Monchio 1 Sassuolo – Modena
in collaborazione con Modena Radio City



In corrispondenza del Festival della Filosofia 2003, viene proposto l’evento Going Public, un percorso all'interno delle pratiche artistiche che hanno fatto dell'interpretazione della vita nel territorio, nel sociale e nel politico, la loro materia prima. Ideato dal Laboratorio Culturale aMAZE (www.amaze.it), l’evento ospiterà progetti collettivi e nomi di autori, provenienti da altrettante realtà internazionali (Cuba, Colombia, Perù, Austria, Grecia) presentate per la prima volta in Italia, con progetti ideati appositamente per l’occasione.
Going Public è una piattaforma mobile e aperta, che si istituirà come una rete di produzione, di riflessione e di scambio, nelle stazioni di Modena e Sassuolo, lungo l’intero network ferroviario provinciale. A partire da venerdì 19 settembre per l’intero weekend, si svolgeranno azioni performative, interventi degli artisti, interazioni con il pubblico. Alcune di queste opere resteranno come segni permanenti nel territorio.
L’evento intende sviluppare una attitudine di intervento nel sociale e nelle maglie più nascoste delle politiche pubbliche, delle pratiche dal basso, dell’attivismo popolare, del nomadismo, degli attuali insediamenti precari e temporanei. In sostanza si propone come una sorta di display sulle nuove mobilità tra spazi e soggetti, in un paesaggio che risulta sempre più in trasformazione. Alcuni tra i migliori artisti che oggi lavorano a contatto con il sociale hanno scelto per l’evento luoghi di transito e di comunicazione, minoranze e memorie locali, come proprio campo di azione: Los Carpinteros, Maria Papadimitriou, Colectivo Cambalache, Raimond Chaves +Gilda Mantilla, Rainer Ganahl, Gianni Motti, Multiplicity.

Per l’occasione sarà pubblicato un volume edito da SilvanaEditoriale / Artshow Edizioni, con progetti creati dagli stessi artisti, interventi di Virno, Agamben, Basualdo, Boeri, Detheridge, Pietromarchi, Rodriguez, Scotini, Tzirtzilakis, Zamudio, Zanfi e un’ampia sezione di apparati bio-bibliografici.

MAST – Museo d’Arte Sociale e Territoriale

Un progetto aMAZE
MAST è un nuovo laboratorio che indaga il territorio e la società in tutti i suoi nodi sensibili, che affronta dal punto di vista della pratica dell’arte i grandi temi della realtà in mutamento.
MAST si costituisce come nuovo museo senza pareti e senza fissa dimora, intento a disegnare un’antropologia del quotidiano. Non uno spazio delimitato, raccoglitore di opere, ma in grado di trasformare il territorio stesso in un laboratorio permanente che pertanto diverrà il suo spazio d’azione. La città e la sua gente saranno indagate attraverso pratiche aperte, pluralità eterogenee di punti d’osservazione, con un’attenzione alla mobilità della vita collettiva e alle pieghe del vissuto urbano, al fine di comprenderne i nuovi assetti, riconferendo valori e aprendo nuovi spazi di discussione.
www.amaze.it


PROGETTI

Raimond Chaves + Gilda Mantilla
Propongono il progetto ESTACION MOVIL. Si tratta di un luogo mobile di confluenza, uno spazio di interazione con il pubblico, ideato per un lavoro di gruppo. Si svolgerà nella stazione di Sassuolo e sul treno in movimento. Estacion Movil è una sorta di animazione artistica, attraverso vari tipi di dispositivi, che vanno da sessioni di disegno, a ritratti fotografici della gente, da racconti orali poi trascritti e affissi nelle sale della stazione, alla raccolta di materiali sulla memoria di ciascun partecipante, a interventi sonori. Estacion Movil nasce per la gente e con la gente.
Stazione di Sassuolo, 19-20-21 settembre h.10-20.

Rainer Ganahl
Rivolgendo la sua attenzione alle lingue straniere, nelle quali trova una complessa realtà strettamente connessa all’identità, all’origine sociale, etnica e geografica, al pensiero e alla memoria, l’artista propone per Sassuolo ARAB DIALOGS, un dialogo con la comunità araba, da realizzarsi su materiale ceramico. Si tratta di una serie di pannelli che raccolgono due segni calligrafici, un incontro tra oriente e occidente, a volte anche in maniera provocatoria. I pannelli saranno collocati in luoghi pubblici.
Stazione di Sassuolo e vari luoghi pubblici, ogni giorno h.10-20.

Maria Papadimitriou lavora fin dagli inizi della propria ricerca sulle popolazioni migranti, e sulle dinamiche della mobilità. Per questo evento propone un progetto performativo da svolgersi nell’atrio della Stazione di Modena. Si tratta di tre differenti gruppi di cori (rom, curdi, magrebini), che ad un orario prefissato interverranno coi loro canti animando per qualche minuto la stazione. A questo si aggiungeranno una serie di piccole luci, che l’artista chiederà di portare a ciascuno partecipante del coro, e verranno accese durante i canti, nella sua interpretazione del concetto di vita.
Stazione Provinciale di Modena: venerdì 19 ore 16.30 / sabato 20 ore 18.


Multiplicity
(Stefano Boeri, Maddalena Bregani, Francisca Insulza, Francesco Jodice, Giovanni La Varra, John Palmesino). Multiplicity è un'agenzia che progetta e realizza installazioni, strategie di intervento, laboratori di ricerca territoriale e libri sui processi di trasformazione della condizione urbana contemporanea. Per l’evento propone l’elaborazione di mappe inerenti al territorio. Si tratta dei tracciati ferroviari, planimetrie, fotografie aeree del network ferroviario. Una mappatura sviluppata su grandi banner, che resteranno segni permanenti nella città.
Stazione Provinciale di Modena, visibile ogni giorno ore 10-20.


El Colectivo Cambalache
(Carolina Caycedo, Federico Guzmán, Alonso Gil, Adriana García)
La loro attività è un “work in progress” di eventi realizzati a partire dalle strade di Bogotà, attività artistiche di indole sociale, tra cui predomina il MUSEO DE LA CALLE. Cambalache s’interroga sul valore assoluto degli oggetti, proponendo una forma di interscambio non monetario; un interscambio in cui il valore non viene assegnato al potere economico, bensì alla gente che vi partecipa. Il gruppo propone una serie di piccole fotografie e un baratto di libri, tutto a disposizione della gente nella stazione di Modena.
Stazione Provinciale di Modena, 19-20-21 settembre ore 10-20


Los Carpinteros
(Alexandro Arrechea, Dagoberto Rodriguez, Marco Castillo).
Il modo manuale di lavorare del gruppo fa riferimento alla storia delle culture popolari: per questo uniscono i metodi tradizionali di costruzione ad un approccio concettuale.
La Ciudad transportable, progetto in divenire, è un’installazione urbana sul concetto della mobilità contemporanea, fatta di tende con strutture in alluminio. Per la Stazione di Modena propongono un display con un CD interattivo, in cui ogni persona può idealmente costruirsi la propria città, muovendo le varie forme architettoniche.
Stazione Provinciale di Modena, 19-20-21 settembre ore 10-20


Gianni Motti
Si colloca al confine tra il situazionista e l’attivista, facendo della mobilità della propria identità (rinnegando e liberandosi dai ruoli prestabiliti) la chiave di accesso ai riti urbani e collettivi come conferenze pubbliche, cortei, campagne elettorali e operazioni pubblicitarie. Campione di infiltrazioni, Gianni Motti, si è introdotto per esempio all’ONU di Ginevra e ha occupato il posto vuoto del delegato indonesiano per prendere la parola in suo nome, oppure, si è disperso nella moltitudine di un intero popolo come portavoce reale della causa curda. Il suo intervento per quest’occasione sarà di nuovo un’infiltrazione a sorpresa.

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