ASSAGGI…d’ARTE
Dal Wednesday 01 June 2005
al Sunday 30 October 2005
Comunicato stampa evento: ASSAGGI…d’ARTE
ASSAGGI…d’ARTE
Manifestazione d’arte contemporanea dal 1° giugno al 30 ottobre 2005 in Penisola Sorrentina
Mostra di opere di 5 artisti in 5 Ristoranti, a rotazione.
Gli artisti , molto noti non solo in Costiera ,sono: Lello Bavenni, Pippo Caliri, Ciro Ruggiero, Valentino Ruggiero e Salvatore Starace.
I Ristoranti, che con entusiasmo hanno voluto questa manifestazione, sono:
La Grillerie, la Tavernetta, la Conca di Meta di Sorrento e di Piano di Sorrento il Ristorante Acquapazza e Silenzio cantatore.
Si inizia dal Ristorante La Tavernetta di Meta di Sorrento con sculture di Valentino Ruggiero; all’Acquapazza di Piano di Sorrento espone Ciro Ruggiero, al Ristorante Silenzio Cantatore di Piano di Sorrento opere di Pippo Caliri, Lello Bavenni allestisce i locali del Ristorante La Grillerie di Meta di Sorrento e Salvatore Starace espone alla Conca sul mare di Meta di Sorrento.
VERNICE: 1° giugno ore 20 – ristorante La Tavernetta – Valentino Ruggiero
2 giugno ore 20 – ristorante Acquapazza – Ciro Rugiero
3 giugno ore 20 – ristorante Silenzio Cantatore – Pippo Caliri
4 giugno ore 20 - ristorante La Grillerie – Lello Bavenni
5 giugno ore 20 - ristorante La Conca – Salvatore Starace
La manifestazione proseguirà per l’intero mese di giugno. Successivamente gli artisti si alterneranno in tutti i locali e sempre per la durata di un mese.
Scheda della mostra
Lello Bavenni trasfigura il paesaggio mediante l’uso non naturalistico del colore, steso in campiture larghe e uniformi. L’immagine tende all’astrazione per l’assenza di volume e profondità, ma acquista qualità mentali come il silenzio e la risonanza. Fattore unificante della pittura di Bavenni è il colore, che nelle sue modulazioni ora tonali ora timbriche, ma sempre musicali, salda gli elementi di una forma altrimenti dispersa. La composizione è determinata proprio dalla materia cromatica, che prevale sul segno e diventa protagonista della rappresentazione.
Pippo Caliri usa i colori, di straordinaria purezza, non ammettendo finzioni,e si presentano senza suggestioni: l'azzurro è di morbido acciaio, il bianco è luce di ghiaccio, il grigio non tende verso meandri oscuri. L'operazione della posa in opera dei colori è precisa, chirurgica. Caliri li chiude nelle dimensioni della tela a descrivere sogni che talvolta esplodono, ma più spesso si annidano nel cuore dell'immagine, o si impadroniscono dell'oggetto.
Ciro Ruggiero, tende a coniugare l'arte contemporanea e il liguaggio della tradizione in una pittura ludica, frizzante, dai toni popolareschi. Con una giocosa vitalità ed una burlesca esaltazione dei piaceri della vita. L'artista sovverte temi religiosi (susanna e i vecchini) o
mitologici (le tentazioni di Giove) ed esalta la funzione del cambiamento di registro. Tutto si svolge senza congettualismi e si concretizza con la serenità ludica di chi vuole assistere ad uno spettacolo teatrale.
Valentino Ruggiero, costruisce i suoi piccoli capolavori usando materiali di riciclaggio; di sostanze che comunemente vengono gettate: fili di ferro, chiodi, lucchetti, vecchie chiavi, bulloni, viti, pezzi di legno appartenuti ad oggetti altri, cortecce...Nascono così composizioni nell'evoluzione di una sostanza che rinasce. C'è in Ruggiero un fortissimo bisogno di dominare queste materie, plasmarle fino a renderle una forma che trova la pripria ragione d'essere in una visione della realtà che scaturisce, appunto, dall'uso delle cose semplici.
Salvatore Starace assume come punto di vista il ponte di Seiano, di cui riproduce, in ogni suo quadro, una sezione della ringhiera. Questo elemento, che assurge a segno iconografico e cifra stilistica dell'artista vicano, acquista una duplice valenza da un lato, in quanto ringhiera, indica una separazione e rifugio nella propria terra; e dall'altro, in quanto ponte, suggerisce un'apertura, una volontà di estendere i propri orizzonti, di affacciarsi sul mondo, di congiungersi con l'altro. L'altro, per Salvatore Starace, è ciò che si muove intorno a noi, dalle inezie quotidiane fino ai grandi eventi politici, che l'artista recepisce, filtra e traduce nei suoi collages.
In apertura: Rosa/riflessi di Lello Bavenni