MAGICO PADIGLIONE ITALIA
a cura di GIANCARLO DA LIO e ADOLFINA DE STEFANI
introduzione critica di GIANCARLO DA LIO
MAGICO PADIGLIONE ITALIA
La falsa razionalità del mercato politico contro la magia della creatività. Noi siamo dalla seconda parte, non vogliamo essere intrappolati nella gabbia dell’omogeneizzazione. Non avrebbe senso pretendere, aspirare ad essere artisti. Dico aspirare perché non sempre ci si riesce ma lo sforzo è senz’altro un atto creativo morale e il tentare significa non avere rimpianti. In quest’ottica noi aderiamo al magico Padiglione Italia. Non un sogno ma un pezzo di sogno che è l’essenza del nostro vivere. Si può vivere senza sognare? A livello neuroscientifico no. Ma anche a livello psicologico e soprattutto artistico. Noi siamo parte di un sogno, un sogno che si concretizza quotidianamente. Per noi è la normalità. Per altri? Sono coloro che hanno deciso a priori di non essere.
Note biografiche artisti
SILVIA ABBIEZZI
Un’opera che si addice molto ai nostri tempi che hanno favorito il parlare a tutti i costi al di là della riflessione e dove il neo linguaggio ha equiparato il fondamentale al complementare
TIZIANA BARACCHI
I sogni traditi degli anni sessanta a confronto con i paradisi artificiali del consumismo che desidera un uomo ad una sola dimensione
DONATO CERON
L’inquietudine sempre latente accompagna il suo essere artista in una dimensione che considera il corpo come strumento essenziale per poter comunicare
MANUEL CHIESA
Un modo provocatorio di appartenere ad una generazione di artisti figli di un sentimento nato spontaneamente e coltivato al di là di ogni possibile considerazione utilitaristica
CARMELA CORSITTO
L’attenzione per ciò che abbiamo esaurito, consumato viene espressa soprattutto attraverso il concetto di installazione che è riuscita a rendere duratura e di dimensione adatte alla realtà dell’edilizia speculativa
LAURA CRISTIN
Il destino nel nome. Non poteva che essere attirata dal tema dell’acqua ma soprattutto dalla chiarezza a cui tutti noi aspiriamo
ADOLFINA DE STEFANI
Pigmalione di situazioni, azioni mai improvvisate ma studiate con professionalità. Spesso nelle sue opere troviamo l’inserimento di oggetti appuntiti che ci fanno ricordare il suo carattere esplosivo. La voce del buonsenso retaggio del passato
STELLA DINA
Un viaggio che la porta ad operare nell’architettura della concretezza e della poesia. Non potevo restare insensibile al suo messaggio che non lascia dubbi come il suo modo di rispondere sempre schietto, deciso
FERNANDA DUSO
Spesso dimentichiamo di ringraziare chi ha il dono di farci rivisitare da altri orizzonti un mondo che abbiamo imparato a conoscere soltanto attraverso la lettura
PAOLO GOBBI
Delicatezza, equilibrio, leggerezza troviamo nelle sue opere neogeometriche, razionali. Un razionalismo che non ha rinunciato al calore e al colore di una terra che non può lasciarci indifferenti come l’essenzialità
CLAUDIO GRANDINETTI
Le teste vuote da un po’ di tempo accompagnano il percorso artistico di Claudio che con una leggera ironia sottolinea i miti vuoti dell’oggi basati sulla non memoria e sull’effimero
ANTONELLO MANTOVANI
La calma apparente accompagna il suo modo di essere artista sia nel vestire sia nell’opera che mi fa ritornare alla mente Se fossi foco..
MILENA MILANI
Chi può onorarsi di averla conosciuta e frequentata può ritenersi fortunato
VINCENZO MONTELLA
La conoscenza dell’uomo e dell’ambiente si completano anche attraverso la fotografia, il fotomontaggio e la scrittura. Ogni atto scientifico è anche un atto artistico
ZITA NOE’
Un percorso strettamente unitario per la serietà della realizzazione e per la variabilità del tema che è solo apparente come il tramonto del sole
GIANNI NOLI
Un tema preferito, la chiave e di conseguenza la toppa che accompagnano un percorso che vede scultura, installazione, haiku ma soprattutto la gioia del fare e farne partecipi gli altri
ROBERTO SANCHEZ
Opere da viaggio, opere mobili sono frutti di un percorso che non lascia dubbi sulla scelta di idee di libertà
GIANLUCA SCORDO
La curiosità e la passione lo porta a cercare di operare con tutti i mezzi e con tutte le espressioni che possono essere privilegiate in momenti ma sempre a scelta multipla
SALVATORE STARACE
Il difensore del ponte di Seiano dimostra una duttilità e una autonomia di scelta che spesso può spiazzare chi è abituato a percorrere solo strade già dimenticate
topylabrys
Penso che potrebbe vivere soltanto a Milano o a New York. L’essenza della civiltà industriale del secondo novecento è nel suo DNA e crea un ponte di sensibilità tra due mondi apparentemente contrapposti
Dal 25 settembre al 6 novembre 2005
VERNISSAGE domenica 25 settembre 2005 dalle ore 11.00
con introduzione critica di Giancarlo Da Lio
GARAGE N° 3 GALLERY di Itinerari 80 Center
via Cavallotti 83b
30171 VENEZIA MESTRE
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