Saturno Buttò / Dettaglio evento





Comunicato stampa evento: LA NEMICA DEL CUORE

LA NEMICA DEL CUORE
ovvero LE 12 VENERI

Figure di donna dall'Ottocento al Duemila

a cura di Roberto Roda e Ferruccio Giromini


Dopo il grande successo tra primavera ed estate dell'articolato ciclo di mostre Seno guerriero : Il mito dell'Amazzone, la figura della donna in armi, prorogato fino al 18 settembre scorso, a ruota il medesimo staff curatoriale e organizzativo della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bondeno inaugura una nuova puntata del ciclo di manifestazioni espositive dedicate alla figura della donna nell'arte e della donna artista, che si concluderà a metà 2006.

La nemica del cuore, ovvero Le 12 Veneri : Figure di donna dall'Ottocento al Duemila rappresenta un'altra avvincente scorribanda tra gli omaggi che l'arte ha porto negli ultimi due secoli alla personalità femminile: incisioni, disegni, dipinti, fotografie, immagini digitali, scelte sempre curiose e di pregio artistico e storico, scovate perlopiù tra opere inedite di collezioni private e direttamente negli studi degli artisti, in buona parte esposte qui per la prima volta.


A partire dalla seconda metà dell'800 la raffigurazione artistica si carica di visioni morbose che trovano nella donna il loro tema principale. Simbolismo e Art Nouveau nelle varie accezioni delineano una molteplicità di incarnazioni femminili che sono la quintessenza dell'ambiguità. Alla stigmatizzazione che sfocia nella idolatrizzazione della femme fatale (la donna vampiro, la sirena, la diavolessa, l'idolo di perversità, la prostituta, la grande burattinaia.) si contrappone l'idealizzazione della femme fragile (la santa, la martire, la vergine, la sofferente, l'angelo del focolare). Femme fatale e femme fragile sono due facce della stessa medaglia e obbediscono alla diffusa mentalità misogina e patriarcale del maschio borghese che reagisce con fantasticherie inquietanti al disagio indotto dai processi di emancipazione femminile. Per l'uomo dell'800 e della Belle Epoque, la donna è la nemica del cuore.
Conclusasi la grande stagione della pittura accademica, del Decadentismo e del Simbolismo, le veneri funeste, perverse, fatali, così come le figure materne tutelari del focolare, non sono affatto scomparse, ma durante il '900 si sono riciclate nel cinema, nell'illustrazione, nella pubblicità. In realtà queste figure, divenute in parte luoghi comuni, non hanno mai abbandonato neppure l'arte e sono presenti nelle raffigurazioni più aggiornate di artisti contemporanei, e persino di artiste donne alle quali è difficile poter attribuire sentimenti misogini muovendosi in odor di femminismo o addirittura su poetiche post-femministe.
La mostra cerca di andare al di là delle apparenze per indagare, attraverso 12 categorie del femminino iconografico (12 tipologie di "veneri", per l'appunto), l'evoluzione anche contraddittoria che le figure di donna hanno subito nel corso dell'800 del '900, due secoli socialmente drammatici. I risultati non sono affatto scontati.

L'esposizione è articolata nelle seguenti sezioni: 1. Discinta. Riti di vestizione e vestizione; 2. Languida. La seduzione morbida; 3. Languente. Malate, sofferenti, morenti; 4. Macabra. Vanitas vanitatum; 5. Materna. L'angelo del focolare; 6. Virginale. Martiri, madonne, santarelline; 7. Incatenata. Sottomissione e liberazione; 8. Tentatrice. Il dono del peccato; 9. Perversa. Idoli impudichi;10. Bestiale. Il profumo dell'istinto; 11. Diabolica. Giochi crudeli; 12. Misteriosa. Lunari creature di sogno.

Artisti storicizzati presenti in mostra: Franz von Bayros, Antonio Benini, A. Blasi, Gino Boccasile, Dino Buzzati, Galileo Cattabriga, Giovan Battista Crema, Ernst Dorn, Fabio Fabbi, Michel Fingesten, Eugène Gaujean, Pierre Edmond Alexandre Hédouin, Bruno Héroux, Josef Hodek, Georg Jilovsky, Max Klinger, Louis Legrand, David Ljungdahl, Alberto Martini, Viktor Oliva, Alessandro Pigna, Félicien Rops, L. Ruffini, Sylvain Sauvage, Benjamin Strasser, Gaetano Tassi, Gerda Wegener, Giuseppe Vajani, Félix Vallotton, Italo Zetti, Cosimo Zocchi.

Artisti contemporanei: Bruna Aprea, Francesco Arena, Roberto Baldazzini, Alessandro Barbucci, Manuela Bertoli, Riccardo Boldorini, Claudia Bortolato, Daniela Brambilla, Edi Brancolini, Buell, Saturno Buttò, Barbara Canepa, H.H. Capor, Milvio Cereseto, Anna Maria Cianchini, Piermario Ciani, Costante Costantini, Giovanni Cozzi, Berenice Darrer, Chiara Dattola, Distemper, Sergio Fedriani, Tea Giobbio, Gianfranco Goberti, Pietro Lenzini, Lucia Leuci, Stella Lombardo, Francesco Martani, Plinio Martelli, Teresa Morelli, Francesco Musante, Teresa Noto, Francesco Parisi , Debora Pelatti, Cristina Piccardo, Lucio Valerio Pini, Nicola Samorì, Pino Settanni, Sergio Toppi, Vittorio Valente, Sebastiano Vilella.

L'esposizione è rispettosamente dedicata alla memoria di Fabrizia Guandalini, assessore alla cultura del Comune di Bondeno negli anni Ottanta, e di Remo Palmirani, profondo studioso di ex libris e grafica d'arte, entrambi prematuramente scomparsi durante le fasi preparatorie della mostra.

Comune di Bondeno,
Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea
Pinacoteca "Galileo Cattabriga"
in collaborazione con
Comune di Ferrara
Centro Etnografico Ferrarese
Osservatorio Nazionale sulla Fotografia
Curatori : Roberto Roda e Ferruccio Giromini


Bondeno (Ferrara)
Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea
2 ottobre 2005 / 8 gennaio 2006
inaugurazione sabato 1 ottobre ore 17.30


Orari : sabato, domenica e festivi dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30
Chiuso il lunedì. Dal martedì al venerdì solo su appuntamento (ref. Cinzia Bianchini tel. 0532 899245 mobile 333 1700259 fax 0532 899270 e-mail: pinacoteca@comune.bondeno.fe.it)


Catalogo : Editoriale Sometti, Mantova, 20,00

Ufficio Stampa : belle_e_pericolose@libero.it
Per urgenze 335 454928 Claudia Rumi

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