Scipione / Dettaglio evento
Da Renoir a De Stael, Roberto Longhi e il moderno
Dal domenica 23 febbraio 2003
al lunedì 30 giugno 2003
Gli artisti correlati
Boccioni, Bonnard, Carrà, Cézanne, Courbet, De Chirico, De Pisis, De Stael, Derain, Dufy, Guttuso, Henri Matisse, Klee, Leoncillo, Maccari, Mafai, Magnelli Martini, Morandi, Pablo Picasso, Pierre-Auguste Renoir, Raphael, Scipione, Sisley, Vallotton
Comunicato stampa evento: Da Renoir a De Stael, Roberto Longhi e il moderno
Presentazione della Mostra
Roma, Palazzo Farnese, giovedì 16 gennaio 2003 ore 12
Saranno presenti:
Vidmer Mercatali,
Sindaco di Ravenna
Alberto Cassani
Asessore alla Cultura del Comune di Ravenna
Claudio Spadoni,
Curatore della mostra e Direttore del Museo d’Arte della Città di Ravenna
Mina Gregori,
Presidente della Fondazione di Studi e di Storia dell’Arte “R. Longhi” di Firenze
Bruno Toscano,
Storico dell’arte
Maria Cristina Bandera,
Storica dell’arte
Palazzo Farnese è sede dell’ Ambasciata di Francia. L’accesso è sottoposto a rigidi controlli di sicurezza. E’ indispensabile, quindi, confermare la propria presenza entro le ore 12 del 15 gennaio 2003 allo Studio Esseci, tel. 049 663499 info@studioesseci.net
Vernice per la Stampa
Ravenna, Museo d’Arte della Città, Loggetta Lombardesca,
sabato 22 febbraio 2003, dalle ore 11 alle 16
Il Museo d’Arte della Città – Loggetta Lombardesca di Ravenna, inaugura la nuova attività espositiva con una grande rassegna dal titolo Da Renoir a De Staël. Roberto Longhi e il Moderno, un secolo di storia dell’arte a partire dagli Impressionisti francesi fino al secondo dopoguerra inoltrato, in collaborazione con la Fondazione “Roberto Longhi” di Firenze, l’Accademia Clementina di Bologna, la Fondazione Mazzotta di Milano e l’Istituto dei Beni Culturali di Bologna, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il Patrocinio del Ministero dei Beni e Attività Culturali e dell’Ambasciata di Francia in Italia. La mostra sarà inaugurata il 22 febbraio e resterà aperta fino al 30 giugno 2003.
Notissimo storico dell’arte, scrittore inimitabile, Roberto Longhi (1890 – 1970) riveste, come è largamente noto, un’importanza fondamentale nella storiografia artistica del secolo.
Il progetto espositivo nasce dall’idea di ricostruire uno dei più affascinanti snodi del Novecento, ripercorrendo l’avventura intellettuale dello storico “ maestro degli studi italiani dell’arte”, senza dubbio una delle voci più geniali ed eccentriche della storiografia artistica contemporanea.
La mostra, attraverso oltre 180 tra dipinti e sculture e un vasto repertorio di documenti, si propone di offrire un quadro esaustivo degli interventi critici di Longhi sull’arte dell’Otto e Novecento, lungo un arco cronologico secolare che va da Courbet e gli Impressionisti francesi fino alla metà degli anni ’60 del XX secolo. Saranno così documentati, con una sequenza rigorosamente filologica di opere molto rappresentative - scelte, per quanto possibile, tra quelle stesse citate dallo studioso - tutti gli artisti di cui egli si è occupato in saggi, presentazioni, lettere, recensioni, rapide ma illuminanti notazioni critiche. Le opere in mostra provengono da Musei italiani (tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, la Galleria d’Arte Moderna di Torino, la Pinacoteca di Brera di Milano) e stranieri (tra cui il Musée d’Orsay e il Centre Pompidou di Parigi, la Guggenheim Collection), da importanti collezioni private e dalla stessa Fondazione Longhi di Firenze.
Tra gli artisti in mostra, oltre una cinquantina, basti ricordare tra gli italiani Boccioni, Carrà, De Chirico, De Pisis, Guttuso, Leoncillo, Maccari, Mafai, Magnelli Martini, Morandi, Raphael, Scipione; per gli stranieri Bonnard, Cézanne, Courbet, Derain, De Staël, Dufy, Klee, Matisse, Picasso, Renoir, Sisley, Vallotton.
Documenterà la mostra un ampio catalogo, edito da Mazzotta, che conterrà, oltre ad un copioso repertorio iconografico, testi di diversi studiosi sui vari aspetti del lavoro critico longhiano e sui rapporti con la cultura del tempo.
DA RENOIR A DE STAËL. ROBERTO LONGHI E IL MODERNO
Ravenna, Museo d'Arte della Città- Loggetta Lombardesca - Via di Roma 13
23 febbraio 30 giugno 2003
Orari: martedì-domenica 10-18
Biglietti: intero: Euro 8; ridotto: Euro 6
Catalogo: Mazzotta Editore
Visite guidate, gruppi, prenotazioni: Loggetta Lombardesca tel 0544 482791/482760 - lunedì-venerdì 9-13.30
Ufficio stampa:
Studio Esseci- Sergio Campagnolo tel 049 663499 - fax 049 655098 web site www.studioesseci.net; email info@studioesseci.net
Ufficio stampa Mazzotta - Alessandra Pozzi- Cristiana Rota tel 02 8055803- fax 02 8693046
Museo d’Arte della Città – Marcella Manni
tel 0544 482775 fax 0544 219092 ufficiostampa@museocitta.ra.it
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