Telemaco Signorini / Dettaglio evento





Telemaco Signorini e la pittura in Europa

Dal Saturday 19 September 2009
al Sunday 31 January 2010

Ufficio stampa Studio Esseci
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Comunicato stampa evento: Telemaco Signorini e la pittura in Europa

A cura del prof. Fernando Mazzocca

Sarà un Signorini artista decisamente internazionale quello che emergerà dalla grande mostra “Telemaco Signorini e la pittura in Europa” in programma a Palazzo Zabarella a partire dal 19 settembre 2009.
Federico Bano, Presidente della Fondazione Bano, ha affidato questo nuovo, importante capitolo dell’attività espositiva di Palazzo Zabarella a Giuliano Matteucci, Fernando Mazzocca, Carlo Sisi e Ettore Spalletti.
La loro scelta è stata quella di proporre i massimi capolavori dell’artista toscano (oltre cento le opere esposte) vis a vis con quelli di altri grandi maestri della pittura europea del momento, da Degas a Van Gogh, Cailebotte, Manet, Monet, Sargent, Tissot, Liebermann, Decamps, Troyon, Toulouse-Lautrec…
Un confronto affatto casuale ma attentamente mirato su assonanza di temi e di tempi, oltre che su reciproche frequentazioni e conoscenza. Così “Il bagno penale a Portoferraio” sarà accanto a “La ronda dei carcerati” di Vincent Van Gogh, o i suoi “interni” si accompagneranno a quelli di Edgar Degas o Henry de Toulouse-Lautrec, le vie di numerose città italiane ma anche francesi o inglesi saranno raffrontate ad analoghi soggetti dipinti da Caillebotte, Monet, Sargent, Tissot. Esempi di un affascinante itinerario espositivo che documenterà l’intero percorso artistico di Signorini, presentando tutte le sue opere più significative e famose, arricchendolo di confronti forti, mirati, precisi, mai pretestuosi, con gli altri protagonisti della storia dell’arte in Europa negli ultimi decenni dell’Ottocento.
Ne emergerà la grandezza del fiorentino, unico, o quasi, tra i Macchiaioli a godere, già in vita, di un successo e di un mercato veramente internazionali.
A suo favore giocarono, oltre all’indubbia maestria, la frequentazione dell’ambiente inglese di Firenze, i numerosi soggiorni prima in Italia e poi in Francia e Inghilterra dove entra in contatto con un ambiente artistico in pieno fermento che certamente influenzò il suo stile.
Fine intellettuale, Signorini venne riconosciuto in Italia e in Europa anche per le sue qualità di critico militante, attento a ciò che accadeva nel mondo dell’arte ma anche nella società. All’adesione all’estetica naturalistica di Proudhon si può, ad esempio, ricondurre la sua forte attenzione per emarginati e reclusi, attenzione declinata in numerose opere tra cui quella “Sala delle agitate al san Bonifazio di Firenze” che susciterà l’ammirazione di Degas durante la visita allo studio di Telemaco nel 1875.
“Impegnato nel sociale” – diremmo oggi – ma allo stesso tempo raffinato dandy, frequentatore assiduo dei salotti à la page, intellettualmente snob da dichiarare la sua preferenza per “l’imperfetto dell’ingegno” rispetto al “perfetto della mediocrità”.
Non gli mancarono i riconoscimenti ufficiali (compresa la nomina a giurato della Biennale Venezia del 1896) ma le sue affermazioni taglienti e caustiche gli crearono anche molti nemici, tanto che un redattore della “Rivista italiana”, parlando di lui, ebbe a scrivere che non vi era “nulla di sacro per quella bocca infernale dai bei denti d’ebano”.
Passioni, successi, incomprensioni, lotte che sembravano non scalfirlo. Una apparenza che, nel privato, lasciava il posto ad una irrequietezza, ad una sotterranea insoddisfazione, ad una solitudine mitigata solo dall’affetto per la piccola Nene, ispiratrice delle più poetiche opere della maturità.
Nel 1893 sente il bisogno di riflettere sulla vicenda macchiaiola di cui era stato assoluto protagonista e pubblica “Caricaturisti e caricaturati al Caffè Michelangelo”, un testo essenziale di critica e storia dell’arte declinate “a modo suo”, attraverso la chiave davvero inconsueta della caricatura. Tanto per non smentirsi.

Presentazione giovedì 7 maggio 2009 ore 11.30
Palazzo Zabarella
Ingresso da Via Zabarella 14
Padova

Interverrà il prof. Fernando Mazzocca
Curatore della Mostra

Dal 19 settembre 2009 al 31 gennaio 2010

Palazzo Zabarella
Via San Francesco 27
Padova 35121
Tel +39 049 8753100
info@palazzozabarella.it
http://www.palazzozabarella.it/

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