Tommasina Squadrito / Dettaglio evento





Popoli dispersi: carovane, naufragi, infanzie

Dal Thursday 07 August 2003
al Sunday 24 August 2003

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Comunicato stampa evento: Popoli dispersi: carovane, naufragi, infanzie

Convento normanno di S. Filippo di Fragalà
Frazzanò (Messina)
Vernissage giovedì 7 agosto 2003, ore 18
La mostra resterà aperta fino al 24 agosto 2003
Orario 9,30/13 – 16/20



E' un ciclo di 17 carte di dimensioni 50x70 e di 3 carte di dimensioni 70x100, trattate con muschio e sabbia, realizzate tra il 1998 e il 2000.
Inchiostri e squarci dedicati al tema dello spaesamento, dell'esilio, dei movimenti e delle stasi che si producono in chi si rifugia in un'altra cultura, in un'altra Nazione.

“Cosa avviene quando per necessità un uomo, una donna si rifugiano in un altro Paese lasciando la propria terra per motivi politici, economici o chissà? Disperdiamo ciò che è più nostro, il corpo, la terra, i ricordi per portarlo in altri luoghi, cosa perdiamo e cosa guadagniamo? E nel viaggio cosa succede?
Tutto questo sentivo mio, la disperazione delle madri, l'avventura dei figli, l'abbandono dei padri. E stato come se scavassi e trovassi impronte già nude, senza sovrastrati”.
(Tommasina Squadrito, 2003).
Tommasina Squadrito

Nata a Palermo, ha poi studiato scultura a Palermo e filosofia sia qui che a Firenze.
Nelle sue opere c’è il “togliere” della scultura (sulla carta squarci, tagli, voragini che scoprono l’essenziale) e l’”aggiungere” intimo della ricerca filosofica (del perché dell’essere) combinati in uno stile dolce e inquieto che porta a confrontarsi con la purezza del segno e con un semplice sussurro di colore.
I tratti sono morbidi e decisi.
Tommasina lavora nel suo atelier ad un passo da casa e sperimenta le emozioni sul foglio bianco. A volte i suoi segni somigliano a lettere, a volte sono geometrie.
Ha collaborato con la Compagnia Virgilio Sieni Danza, con la Scenadinamica di Maria Inversi, con Natalya Kolyakanova del Teatro d’arte di Mosca, con Marion D’Amburgo.
Suoi lavori sono presenti presso la Fondazione Maria Zambrano di Velez - Malaga, presso il Centro Maria – laboratorio di ricerca artistica - , la scuola Abba – centro di studi filosofici – ed in collezioni private.
Da qualche tempo utilizza anche i suoni: recente la realizzazione di un cd che, come in un diaporama, mostra pennellate di blu in sequenze accompagnate da ritmi leggeri.
Attualmente fa parte del Comitato di Redazione dell’Osservatorio Internazionale di Progettazione Architettonica e Artistica “Abitare tra”, attivo a Palermo, Madrid e Porto durante tutto il 2003. Per questo progetto ha anche realizzato l’immagine logo della manifestazione.

“Se spazio è dato, nei confini di un’installazione – come in “La casa dell’angelo” (Palermo, Cantieri Culturali alla Zisa, maggio 2001) – o dalle circostanze di un allestimento teatrale, Tommasina Squadrito s’adopera per ridefinirlo; per ampliare perimetri ontologicamente limitanti, e per cercare, nell’indistinzione e nello spaesamento, un luogo del vissuto che possa aprirsi, incondizionatamente, all’eccitante esperienza della percezione”.
(da Rossella Caruso, in Paleokastro, n.6, novembre 2001)



Tommasina Squadrito
Via Pantalica, 13
Palermo
E-mail: patosq@virgilio.it

Ufficio stampa
Paola Catania
E-mail: uffstampa.abitaretra@libero.it

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