Fotografie di Toni Nicolini
Dal Tuesday 23 March 2004
al Tuesday 20 April 2004
Comunicato stampa evento: Fotografie di Toni Nicolini
Ballo al Centro Fly di Milano, 31 gennaio 1966
Ballo di capodanno a Mortara, 31 dicembre 1966
Fotografie di Toni Nicolini
Spazio espositivo di Azibul
Corso Garibaldi 34, Milano
24 marzo - 20 aprile 2004
Inaugurazione: martedì 23 marzo, ore 18.00
Azibul presenta due lavori di Toni Nicolini del 1966 che raccontano l’ambiente e la
moda degli anni ’60 a cui fanno da sfondo il sofisticato mondo del nascente design
made in Italy - raffinato esempio del boom - e la musica italiana, in una delle sue
epoche migliori, dove la cultura dei cantautori convive con il “ribellismo” del beat di
casa nostra.
La mostra è anche occasione per la presentazione del primo numero della collana di
carnet fotografici gli “Archivi di Azibul” che sono la traccia di itinerari privilegiati
nelle oltre 10.000 immagini dell’archivio virtuale Azibul-traversate fotografiche. In
questa prima pubblicazione le immagini di Toni Nicolini sono accompagnate da un
testo di Giulia Borgese.
In mostra, circa 30 stampe fotografiche d’autore e un’ampia selezione di immagini
virtuali, visibili sugli schermi digitali dello spazio espositivo che permettono una
visione dialettica della sequenza dei due lavori esposti.
La forma espositiva del brillante “pezzo di costume” di Giulia Borgese fa eco alla
forma espressiva del “reportage mondano” delle fotografie, raccontando la medesima
storia dove immagini e testo entrano in un reciproco scambio poetico al quale
partecipa la funzione “valorizzante” della memoria: <<… Due balli. Due Italie vicine e
diverse che il fotografo ha colto con sorridente ironia. In queste immagini che sono
adesso un documento storico>>.
31 gennaio 1966, ballo al Centro Fly. << Il Corriere della Sera annuncia con una breve
di cronaca un gran ballo: presentatore Nunzio Filogamo, orchestra di Giorgio Gaber.
Ma dov’è la festa? (…). Siamo a Milano, a due passi dalla Scala, dalla Rinascente e
dalla libreria Hoepli e la padrona di casa che ha curato con grande attenzione ogni
particolare dell’arredo e forse anche il buffet e la lista degli invitati, è un architetto
famoso, allora, soprattutto per le sue lampade, Gae Aulenti. E gli invitati - sia i maschi
che le femmine - sono scrittori e designer, editori e stilisti, architetti naturalmente e
giornalisti, registi e giovani industriali, critici, artisti e grafici… (…). E in quell’inizio
1966, come ben si nota dalle fotografie di Toni Nicolini, l’ultimo grido è lo stile
“optical”, fatto di strisce bianche e nere che formano scacchiere, onde, greche,
intrecciandosi in intriganti giochi geometrici. E anche le pareti sono in stile “op art”.
Quando invece non sono candide per contrastare con i colorati mobili-scultura di
Ettore Sottsass, o per assorbire gli immensi divani all’americana, di pelle bianca,
profondi quasi due metri. Di specchio sono i soffitti, per riflettere la gente e gli
oggetti, i musici e i tavoli del banchetto, i balli e le teste cotonate delle belle milanesi
di quarant’anni fa>>.
31 dicembre 1966, ballo di capodanno a Mortara. <
sono le ragazze paffutelle del ballo di capodanno che quello stesso anno si svolge al
teatro comunale di Mortara. Qui suona un’orchestra di giovanissimi scatenati, I
Nomadi. E quella musica così nuova e impetuosa, crea un allegro contrasto con il foyer
fine Ottocento dai divanetti capitonné, le specchiere barocchette dalle cornici dorate, i
tendaggi di velluto, le colonnine che separano i palchi>> (dal testo di Giulia Borgese).
In quegli anni Toni Nicolini, oggi uno dei più importanti esponenti della fotografia
italiana, affiancava al lavoro professionale la passione per il reportage e frequentava
l’ambiente della cultura milanese, gli incontri e i dibattiti attorno all’estetica e alla
sociologia della comunicazione dove, con il fervore tipico degli anni ’60, si stendevano
programmi e manifesti per esposizioni e iniziative editoriali. Su segnalazione di un
amico architetto, decise di andare con la sua Nikon F all’inaugurazione del Fly e fu
sempre un amico, sociologo questa volta, a organizzare una piccola spedizione per
partecipare alla festa di capodanno in “provincia”, a Mortara.
Nicolini ricorda con piacere la sua ricerca di immagini “spontanee” <<… ero
interessato a questo genere di situazioni collettive, a occasioni di ritrovo, a quel
particolare genere di circostanze dove si manifestano in modo più evidente le classi di
appartenenza e dove c’è una maggiore disponibilità delle persone nei confronti
dell’immagine fotografica. In quei momenti era possibile delineare delle “fisionomie di
gruppo” …>> (da una conversazione con Toni Nicolini).
Il servizio sull’inaugurazione del Centro Fly meritò una menzione speciale al premio
Niepce del 1966 e una piccola selezione di immagini fu pubblicata sulla rivista
“Ferrania” (n.10, ottobre 1966) con un testo di Giuseppe Turroni, noto critico
fotografico oggi scomparso. Le fotografie del capodanno di Mortara invece sono del
tutto inedite.
Organizzazione e ufficio stampa a cura di Azibul
in collaborazione con design-italia.it
cornici e materiali espositivi The Archive - Shades International
rinfresco Kitchen art food
con il patrocinio di F.I.M.I. - Federazione Industria Musicale Italiana
La mostra rimarrà aperta dal 24 marzo al 20 aprile 2004
dal lunedì al venerdì, dalle 16.00 alle 18.30
ingresso libero
Tel. 02 865159
Fax 02 45498778
info@azibul
www.azibul.it
Per informazioni e press release:
Laura Losito e Catalina Soler
Immagine: Inaugurazione Centro Fly, Milano, 1966-courtesy of Toni Nicolini/Azibul