Tonylight / Dettaglio evento





chill OUT design

Dal Thursday 27 December 2007
al Saturday 29 December 2007

Orari:
21.00/2.00

Comunicato stampa evento: chill OUT design

BLUECHEESE Project

con il sostegno della REGIONE LAZIO, Assessorato alla Cultura Spettacolo e Sport
e del COMUNE DI ROMA, Assessorato alle Politiche Giovanili, Rapporti con le Università - Sicurezza

e con la collaborazione di ENZIMI

presenta::

"chill OUT design"
il 27-28-29 dicembre dalle 21 alle 02

in un luogo d'eccezione, il padiglione 9C dell'ex mattatoio, creativi, designers , musicisti e performer esploreranno il design e le sue molteplici espressioni.
3 giorni dedicati alla cultura del design fuori dai canoni

EXHIBIT
------------------------------------------------------------
ARTMAMAFACTORY+XENOGRAFIE (sound+light) / GENUINE ROMAN ART (graphic) /
PEPPE TORTORA - JAMAL DEBORD (visual) spleen / ASTIC STUDIO - ADD (graphic+light+sound+design) / LENTIEVENTI (design) / DARPINO ARCHITETTI (design) / PATCHWORK (interactive visual) / STIRATO (graphic) Limited Edition Poster / TONILIGHT (light) / MARIO FERRARELLI (food)


GIOVEDI' 27
------------------------------------------------------------

21:00 - 22:00 > mono sound system
22:00 - 22:30 > future shorts propone per l'occasione il nuovo programma di corti grafici
22:30 - 23:00 > seven tubes - m project live un interessante live set con synt tra un'installazione luminosa
in collaborazione con ASSOCIAZIONE ITALIANA CULTURA ELETTRONICA:
23:00 - 00:00 > DRAMASCOPE 3.0 live a/v performance audio/video suonando vinili da un grammofono e video sincronizzati
00:00 - 01:00 > solko dj set (Modern Activism rec) + visuals vidraulika
01:00 - 02:00 > rossella dj set (Elettronica Romana rec)


VENERDI' 28
-------------------------------------------------------------

21:00 - 22:00 > mono sound system
22:00 - 22:30 > future shorts
22:30 - 23:00 > lab9 live a/v il duo milanese propone una rivisitazione del vecchio carosello della tv, tra vjing e live set
23:00 - 23:30 > tonylight live set + b/muvis videoklan:videogame series
In collaborazione con DROME MAGAZINE:
00:00 - 01:00 > KLIMEK (Anticipate recs./Kompakt_berlin) live a/v ospite d'eccezione del secondo appuntamento Sebastian Meissner che presenta il suo terzo lavoro a nome Klimek...da vedere e ascoltare...e da non perdere
01:00 - 02:00 > OTBT (wien) dj set da Vienna il duo di dj che letteralmente spezza vinili, li mischia, fanno un collage e poi li suona! ... i loro primi amici su myspace sono gli Authecre...

SABATO 29
--------------------------------------------------------------

21:00 - 22:00 > leo_m dj set
22:00 - 22:30 > future shorts
22:30 - 23:30 > QUAYOLA (london-rome) live a/v un giovane talento con base a Londra ma nato a Roma, tra le collaborazioni può vantare nomi come Onedotzero e Warp...
00:00 - 01:00 > KALEIDO KUARTET una performace live audiovideo con voce /Sabina Meyer/ e sax /Eugenio Colombo/ che il videoartista Theo Eshetu e il suo amico dj Keir Fraser propongono in esclusiva per l'evento
In collaborazione con DEEPSESSION:
00:30 - 02:00 > NHB DUO live set + zero djset un live set con synt, laptop e batteria elettronica del duo di giovani romani tra elettronica e ambient

BIO / RECENSIONI
-----------------------------------

DRAMASCOPE

Dalla consolle arricchita con due grammofoni, atmosfere inizio secolo si fondono al sound dell'odierna club culture, voci di storica memoria, Salvador Dalì, Antonin Artaud, Jean Cocteau e attuali spoken word si sovrappongono a ritmiche down-tempo in una miscela a tratti espressionista e brechtiana, a tratti futuribile. Un'esplorazione musicale che affonda le proprie radici nelle glorie del cabaret di Weimar, nelle ombre ammonitrici dello Chat noir e nel perfido tango da bordello, per insinuarsi poi nella cultura mitteleuropea degli anni 80 cogliendone il senso estraniante e malinconico e terminare negli odierni "clicks and cuts" in un libero flusso di suoni toccanti e inpalpabili.
Una rilettura del passato con incursioni nelle più avanzate esperienze musicali, gelide sonorità digitali e pionieristica musica d'ambiente si interscambiano con passionali melodie dai toni ovattati, glitch di scarto tecnologico e gracchianti suoni di grammofono condividono la stessa giocosa concretezza emozionale.
Avantango, drum'n drama, half kabaret, definiscono questo atipico dj set collocandolo in una posizione del tutto inedita nell' attuale dj culture. Il set è accompagnato da Dramascope un video show appositamente creato da Suitevision, immagini d'epoca e animazioni elaborate al computer duettano con il sound del dj set, vamp, femme fatal, sciantose eroine rivendicano il loro splendore in un gioco voyeuristico tra suggestioni del passato e sottile sottomissione tecnologica.
DRAMA / Marco Monfardini
In attività dalla metà degli anni 80 con il progetto Minox, un singolo "Suite Maniacal" e un album "Lazare" in collaborazione con Steven Brown di Tuxedomoon, un singolo con Lydia Lunch "U Turn" e il recente album "Downworks" con Nobukazu Takemura, Lydia Lunch e The Gentle People. Negli anni 90 fonda Suite inc. etichetta indipendente, per la quale prende parte alla produzione di Dubital "lite" ignoranza e cultura", "dubital ep" e da vita ai progetti 4Dkiller "sex, crimes and toys" e Technophonic Chamber Orchestra "beats and moviments". Recentemente per la sub label Suiteque ha partecipato con i progetti Onu-j e 4Dkiller alle compilation "Suitable#0 The psycho lounge collective", "Suitable#1 The radical house connection e "Suitable#3 The downbeatniks".

KLIMEK
Dedications
(Anticipate) 2007
electro-acoustic, ambient
di Raffaello Russo

Sebastian Meissner, il compositore tedesco che attualmente si cela sotto l'alias Klimek, è un artista che, da qualche anno e sotto diverse denominazioni (Random Industries, Bizz Circuits, Autokontrast), conduce nell'ombra un'interessante ricerca musicale, non semplicemente annoverabile nella categoria dell'ambient-music, ma originata da riferimenti che spaziano da Steve Reich al minimalismo neoclassico, fino a moderne e mai scontate elaborazioni elettro-acustiche.
Per il suo terzo lavoro a nome Klimek, che segue di un anno l'emblematico "Music To Fall Asleep", Meissner ha deciso di interrompere temporaneamente le sue pubblicazioni per la Kompakt, per sposare il progetto della giovane Anticipate Recordings, etichetta fondata da Ezekiel Honig e giù assurta all'attenzione della scena elettro-acustica internazionale grazie alle recenti produzioni di artisti quali Morgan Packard e Sawako.
Come si evince dal titolo, "Dedications" raccoglie otto elegie in musica, ognuna delle quali dedicata a un binomio di artisti (non solo musicisti), spesso associati in maniera piuttosto eterogenea. L'intento dichiarato alla base di quest'opera è infatti quello di colmare le distanze, gettando, attraverso la musica, ponti immaginari in grado di stabilire equilibrate connessioni mentali e riempire di tenue tepore melodico le sospensioni temporali, frutto delle dilatate modulazioni elettroniche che increspano i persistenti fondali sui quali si innesta una varietà di strumenti (pianoforte, chitarra, archi, percussioni) dalle sembianze in continua trasformazione.
Se l'accostamento tra elettronica e strumentazione concreta e il filtraggio sintetico di quest'ultima non rappresentano certamente una novità, il punto focale di "Dedications" risiede nell'accurato bilanciamento tra questi elementi e un'attitudine espressiva che spazia dai lontani echi psichedelici di "For Ezekiel Honig & Young (Pan) Americans" alle tenebrose fascinazioni jazzy di "For Michael Gira & Vladimir Ivanovich", senza mai perdere di vista quell'immediatezza emotiva non così spesso riscontrabile in una musica dai prevalenti connotati cerebrali.

Meissner riesce, infatti, a colmare l'apparente staticità delle composizioni più spiccatamente ambientali ("For Jim Hall & Kurt Kirkwood", "For Marvin Gaye & Russell Jones") attraverso l'accostamento tra ondulati sibili sintetici e soffici, lenti accordi acustici processati e solo sottilmente distorti. Lo stesso avviene nei numerosi passaggi in cui si affaccia il pianoforte a coronare con discrezione uniformi tappeti di ambient orchestrale o tenui screziature di field recordings, prossimi, rispettivamente, agli Stars Of The Lid e al Pan American dello splendido "Quiet City"..

Per quanto segua un percorso piuttosto lineare, Klimek rifugge agilmente la prevedibilità, sorprendendo per la naturalezza con cui riesce a compendiare i tanti elementi della musica con un minimalismo espressivo non confinato in schemi rigidi e immutabili ma anzi capace di esprimersi con padronanza anche in presenza di una maggiore vivacità strumentale e anche ritmica, come nel graduale svolgimento di loop iterativi della morbida e murcof-iana "For Zofia Klimek & Gregory Crewdson" e nell'intreccio tra archi e profondità dub della conclusiva "For Steven Spielberg & Azza El-Hassan", che esplicita anche nella dedica la già evidente vocazione cinematica della musica dell'artista tedesco.

(30/11/2007)

QUAYOLA

Txt: Bertram Niessen da Digimag
----------------------------------------------------------------
Davide Quagliola si attesta tra quella avveduta congerie di italiani che hanno lasciato i lidi natii per lande meno solatie ma più ospitali. Transitato da Roma a Londra, il suo percorso si è associato per lungo tempo a quello di HFR Lab (un duo di sperimentazione visuale assieme a Chiara Horn), progetto di audio e video, grafica e musica a cavallo tra installazioni e live performances, che anche grazie alla sua felice scelta di spostarsi a Londra è riuscito a interessere una notevole trama di contatti professionali che forse dall'Italia sarebbe riuscito impossibile fare.

Ultimamente Davide sta proseguendo da solo il suo percorso artistico con il nome semplicemente di Quayola, attento a quello che accade in Italia e legato al crescente movimento artistico della sperimentazione elettronica audiovisiva, ma costantemente proteso a collaborare con musicisti e video artisti di area inglese ben noti a livello internazionale (da D-Fuse a Uva, da Flat-e ad Addictive Tv, dal Lovebytes a OneDotZero). Il lavoro di Davide colpisce da sempre per il rigore formale a livello grafico e video, per quello spirito di visionarietà urbana che caratterizza tutti i suoi lavori da Bitscapes e Cityscan ai tempi di Hfr-Lab fino ai recenti Architectural Density e Path to Abstraction come Quayola, per un livello di coerenza che non corre il rischio di diventare monotonia ma che al contrario sembra gettare dei ponti anche per chi non è particolarmente avvezzo all'ultrasperimentalismo dei new media.

THEO ESHETU
è un regista/produttore che ha presentato i suoi video in numerosi festival internazionali. Nel suo lavoro si incontrano l'esperienza di video artista - che circuita nell'ambiente dei musei e delle gallerie - e la produzione di documentari per la televisione, creando uno stile visivo particolare e unico. A parte i premi ricevuti per Questa è Vita (1986), The Other World (1987), Natività (1989), bisogna segnalare: Il Sangue non è Acqua Fresca (del 1997, premiato al Locarno Video Art Festival e al Festival di Cinema Africano di Milano), Travelling Light (1992, ritratto di Lindsay Kemp che ha vinto il primo premio al Berlin video Festival e un premio speciale al Festival dei Due Mondi di Spoleto), Ways to a Void (2000, personale visione di un viaggio in Himalaya), Brave New World (1999, video installazione che fa parte della collezione del MACRO), Dialogue with Yves Klein (2001, primo premio all'Asolo Art Film Festival), The Art Show (2002, selezionato per il Prix Italia), Africanized (2002, premiato al Festival del Cinema di Venezia) ed una personale a lui dedicata al Baltimore Museum of Art
KEIR FRASER

is a music producer and DJ who has worked for many years in the UK and Italian music business. In the 80's he was a member of Last Few Days - a notorious avantgarde band who played at the Final Academy with William Burroughs, collaborated with 23Skidoo and Cabaret Voltaire, and toured Europe with Yugoslav band Laibach. In the 90's he moved to Italy, started a studio with James "FunkiPorcini" Braddell and released 3 LP's for UK label Ninjatune along with other projects for labels in Germany, and Belgium. He has worked for 10 years as resident DJ with the Bluecheese Project.

27-28-29 dicembre 2007

ex mattatoio, padiglione 9c
lungotevere di testaccio
info@bluecheese.it
http://www.myspace.com/bluecheeseproject

© ArsValue srl - P.I. 01252700057