Nascita di un’avanguardia
a cura di Martina Corgnati
Dal 19 novembre al 20 dicembre 2005 la Fondazione Stelline ospita nella prestigiosa Sala del Collezionista e nel settecentesco Chiostro della Magnolia, per la sezione “Arte Antologia”, l’originale mostra del gruppo CRACKING ART a cura di Martina Corgnati, a cui si deve anche la nuova monografia – edita da Mazzotta – sul Gruppo, composto da Omar Ronda, William Sweetlove, Renzo Nucara, Marco Veronese, Alex Angi, Carlo Rizzetti e Kicco.
Ultima tappa della mostra antologica itinerante “CRACKING ART Nascita di un’avanguardia”, già presentata a Venezia in occasione della Biennale e Spoleto, l’esposizione acquista a Milano un carattere ancora più marcato ed un titolo specifico. “Leonardo Da Vinci, il Cenacolo ed altro”. Il progetto espositivo prende spunto dal capolavoro di Leonardo “L’Ultima Cena”, conservato nel vicino refettorio di Santa Maria delle Grazie e dalla rilettura che ne fece Andy Warhol nella sua ultima cena del 1987, esposta al Refettorio delle Stelline in una memorabile mostra poco prima della morte dell’autore. Verranno esposte al pubblico sette opere inedite tele ad olio e sculture in plastica reciclata, materiale da sempre prediletto degli artisti del gruppo.
Così nella Sala del Collezionista opere dei “crackers” dialogheranno direttamente con l’Ultima cena di Andy Warhol, eccezionalmente esposta in sala, mentre una dozzina di pinguini di plastica, uno degli animali simbolo del gruppo, osserveranno una grande luna azzurra nell’installazione La Luna vista dalle Stelline firmata da Luca Missoni. E per completare l’invasione dello spazio milanese, quindici montoni d’oro pascoleranno nel prato del Chiostro della Magnolia a sottolineare il rapporto naturale/artificiale.
Inoltre il giorno dell’inaugurazione – 18 novembre 2005 verrà offerto al pubblico un rinfrescoevento: “Ultima cena Naturale/Artificiale. Cracking Art Food Fest”.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione delle Stelline con il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Milano e del Comune di Milano. Le sette opere inedite, eseguite sia collettivamente dal Gruppo, sia individualmente dai suoi partecipanti, mantengono fedeltà alla loro cifra espressiva più riconoscibile, ovvero le sculture in plastica riciclata, plasmate in forma di animali in via d'estinzione.
Proprio l'uso del materiale plastico è la caratteristica più evidente della loro poetica, e che per i ‘Crackers’ rappresentano la cultura fondamentale della vita, il residuo limitato e non rinnovabile di ciò che è stato vivo e da cui hanno ricavato anche il nome. Il cracking catalitico, infatti, è il processo tecnologico che trasforma la sostanza organica in sintetica, quindi il petrolio in plastica. La plastica non è quindi una sostanza cattiva, ma ambigua; se da un lato è tra le più inquinanti e meno distruttibili presenti in natura, dall'altro è suscettibile di prestarsi a un uso buono, proprio quello che ne fanno i 'Crackers’ per evocare un rapporto tra vita naturale e realtà artificiale, sottolineando così il loro impegno sociale e ambientale.
NOTE BIOGRAFICHE
Il gruppo internazionale Cracking Art nasce il 30 maggio 1993 con la firma del manifesto detto “di fine millennio”, che ne sancisce la filosofia e gli intenti.
Ideologo e fondatore del movimento è Omar Ronda (1947 – Biella) e firmatari del documento, William Sweetlove (1948, Ostenda), Renzo Nucara (1955, Crema), Marco Veronese (1962, Biella), Alex Angi (1965, Cannes), Carlo Rizzetti (1969 Bruxelles), Kicco (1969, Biella). Sin dalla prima mostra “EPOCALE”, a Milano nel 1993 a cura di Tommaso Trini, si evidenzia l’intenzione del gruppo di cambiare radicalmente la storia dell’arte attraverso un forte impegno sociale e ambientale e l’uso rivoluzionario e innovativo di materie plastiche diverse ed evocative di un rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale. Seguono centinaia di mostre ed eventi in tutto il mondo che danno al gruppo una notorietà internazionale, tra cui: 1994 Chiostro del Brunelleschi, Santa Maria degli Angeli (Firenze); S.O.S. Crackingmaremuore, Mole Vanvitelliana (Ancona). 1996 Mille delfini a Milano, Piazza del Duomo, Arengario di Palazzo Reale. 1998 Pop, Graffiti, cracking Art, La Posteria (Milano) e Galleria Pananti (Firenze). 1999 Andy Warhol e Cracking Art, Galleria Pananti (Firenze). 2001 Invito ufficiale e partecipazione alla 49° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia; Città di Arezzo e per Twin Tower Found di Rudolph Giuliani, Ambasciata Americana in Italia; Tutto l’odio del mondo, Palazzo Reale (Milano), a cura di Alessandro Riva; Città di Vilnius, a cura dell’Istituto Italiano di Cultura (Lituania). 2002 Denaro e Valori – Bienne, a cura di. Harald Szeemann. 2003 Triennale D’arte del Belgio, Beaufort; Plastica d’Artista, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica (Milano), a cura di Tommaso Trini. 2005 Sul filo della lana, Biella, a cura di Philippe Daverio.
Inaugurazione: venerdì 18 novembre 2005, ore 18.30
19 novembre / 20 dicembre 2005
Ingresso libero
Catalogo Mazzotta
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