William Vecchietti / Documentazione

Nato a: Ancona Italia



MY NEW ART LOVE

Uso come pennelli di gran qualità ogni piccolo effetto che il computer mi da’. Una magnifica tavolozza, ricca, direi infinita. Una taglia e cuci!? Il tutto è usato come mezzo, come una bomboletta argento, come delle piume, dei colori acrilici, matite, gomme, pennarelli, pigmenti indiani; Il tutto è usare il computer come un qualsiasi altro mezzo per dipingere, e creare alla fine un’Opera, della quale la tecnica è infinita da elencare. Nell’ultimo periodo uso questo mezzo per dare vita a delle creature, che raggiunta un’altra dimensione, sfogano senza tabù tutta la loro bellezza/bruttezza. Esseri contemporaneamente del passato e del futuro. Senza né tempo né patria, tranne quella del loro cuore, “interno”, che cerco di tirare fuori tramite le mie emozioni/passioni. Parto comunemente da una fototessera (neutra e senza pretensione d’essere foto) di persone che mi stanno dentro al cuore. La guardo e vedo la persona che per una ragione o no, amo! La guardo dentro e comincio con i miei tratti, a farla uscire dal corpo, da questa dimensione, e la trasformo piano piano verso la mia (dimensione). Cerco di mantenere nell’opera queste persone, ma non esteticamente, piuttosto sensibilmente, restano loro; Quello che io vedo e provo per loro. Ogni tanto li chiamo “ritratti”, ma non lo sono, tanto che solo chi li conosce veramente, li riconosce nelle mie opere, li chiamerei forse “interitratti”, oppure sarebbe meglio chiamarli come sempre li ho chiamati dall’inizio: “MY NEW ART LOVE” Credo che corrisponda esattamente alla sensazione che provo quando guardo le mie Opere, e vedo tutti i miei amici, parenti, amanti e conoscenze, che mi danno brividi d’amore. Quando ho finito di lavorare al computer, un file, un’Opera, la porto su tela di grandi dimensioni (tramite una stampa con plotter) e cerco di trasportare/trasformare un’Opera digitale in un’Opera pittorica, riprendo pennelli, colori, e altri centinaia di materiali, mi metto a lavorare su questa tela per rendere l’Opera completa di tutto ciò che io posso darle, con le mie potenzialità e i miei mezzi.
Continuo con “MY NEW ART LOVE” a dare i miei messaggi di amore-liberta’-passato-futuro attraverso quelle persone che segnano la mia vita e la costruiscono come io la loro, cercando di non essere solamente diretto agli interessati, ma che continui ad essere un linguaggio universale, come sempre ho cercato di dare. Credo e continuerò per sempre a credere che l’Amore Cosmico sia l’arma più potente che abbiamo per distruggere ogni ingiustizia di questo pianeta.
William novembre 99

notes on willi di Michele Panella
Non è trascorso tanto tempo da quando ho conosciuto le opere di William, ma il tempo non ha poi tutta questa importanza nel suo lavoro. Il tempo ha influenzato il suo metodo di lavoro in relazione ai mezzi, ma gli elementi che troviamo nei suoi quadri meno recenti sono gli stessi che incontriamo in "My New Art Love" suo ultimo percorso artistico.
L'elemento da cui tutto nasce è la natura. L'immediata natura dei quattro elementi (aria, acqua, terra e fuoco) che si esprime attraverso una simbologia stilizzata di cuori, occhi, ippocampi, spermatozoi, e infiniti altri di un mondo reale quanto immaginario che insieme nascono e insieme comunicano creando quell'unione, cerchio, vortice, strana forza sprigionata da una fusione di energie.
Come una porta magica che aperta conduce in un nuovo mondo. Un mondo fatto di amore ma anche di tanti mostri dove l'occhio che guarda e ascolta conduce, come la mano di Virgilio conduceva Dante, in un viaggio, onirico e reale nello stesso momento e il percorso dall’uno all’altro è percettibile solo attraverso il simbolo, la forma e i colori. Un mondo pieno di colore, esplosioni di colori, toglie alla morte e ai suoi mostri quel timore che forse non è neanche giusto attribuirgli.
E' questo confine che meraviglia e che affascina.
Nel suo ultimo percorso, rielaborato, l'occhio continua a condurre.
In My New Art Love pittura, fotografia e intervento digitale giocano con i visi, le facce inespressive, personalità e nuovi mondi.
Ritratti del nostro tempo dove amore e natura sono sempre tratti somatici indomabili ma adattabili. L'intervento digitale e pittorico modifica il soggetto e il suo sguardo per creare un personaggio di un mondo virtuale, pieno di colori e di altre dimensioni, viso che non perde la neutralità della sua espressione e la realtà della sua comunicazione.
Da un mondo reale a un mondo virtuale,
un viaggio.
Un momento, uno sguardo, un'emozione.
Sussurra all'orecchio.
Ascolto la voce che parla.
Mi piace.
La seguo.
Il ritratto-virtuale conduce nel suo mondo,
il suo mondo è come il mio,
sarò ritratto-reale.


Michele Panella 07.11.2000




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