Willie Bester

Willie Bester

Willie Bester / Dettaglio evento

AFRICA mon amour - South African contemporary artists

Ariete Arte Contemporanea

Sede Via D'Azeglio 42, Bologna 40124
Altre informazioni Tel +39 348 9870574 | info@galleriaariete.it | http://www.galleriaariete.it/

Data di apertura sabato 20 marzo 2004
Data di chiusura mercoledì 05 maggio 2004

Comunicato della mostra : AFRICA mon amour - South African contemporary artists

AFRICA mon amour
South African contemporary artists

Willie B E S T E R
The voices of silence and the paths of freedom

Bob B O B S O N
Bobson portraits

Conrad B O T E S
The big white sleep

Jackson N K U M A N D A
Township scenes

Inaugurazione Sabato 20 Marzo 2004 Ore 18

Dal 20 Marzo al 5 Maggio 2004
Orario: Feriali 16/20 Matt.e festivi su appuntamento
Info 348 3129087


Una rassegna che raccoglie quattro artisti operanti in Sud Africa, fortemente significativi nel panorama della ricerca contemporanea internazionale. Di ognuno abbiamo scelto opere legate ai grandi temi dei nostri giorni e alla complessa vicenda storica e culturale del Sud Africa, terra di strazianti conflitti e insieme di fermenti e creatività di assoluta rilevanza. E’ recente l’assegnazione del Nobel per la letteratura allo scrittore sudafricano Coetzee.
In Willie BESTER ( Le voci del silenzio e i sentieri della libertà ) la ancora difficile realtà del post apartheid è rappresentata attraverso opere realizzate con materiali di recupero, giocattoli rotti, vanghe, taniche di benzina, simbolicamente scarti delle società industrializzate, su cui l’artista dipinge immagini di vita, volti e sguardi di donne, bambini, uomini che ci dicono del loro essere uguali ma ancora diversi.
C’è una umanità intera anche negli scatti fotografici di Bob BOBSON ( Bobson portraits ) che dagli anni sessanta documenta gente comune e personalità sociali, in vesti tradizionali o di vita quotidiana, chiamandoli direttamente dalla strada a posare quali frammenti di una storia per immagini.
Diverso è l’approccio dell’unico artista non di colore dei quattro, Conrad BOTES ( Il grande sonno bianco ) di origine boera. Attraverso l’uso di una straordinaria tecnica di pittura su vetro di ispirazione graffitista, descrive e spietatamente denuncia ipocrisie e falsi valori della società bianca. Agitatore culturale, Botes guida anche con grande successo l’unica rivista di fumetti indipendente in SudAfrica, amatissimma dai giovani neri, ‘Bitterkomix’. Infine, Jackson NKUMANDA e le sue township scenes, realizzate in forma di teatrini tridimensionali, in cui si allineano, applicate su un ripiano, figurine multicolori realizzate con carta, gesso, creta e mille materiali riciclati. Immagini di vita più reali dell’idea fortemente mediata che i mezzi di comunicazione ci offrono di questi lembi di città, disordinati, costruiti per stratificazioni di oggetti e materiali. Difficili, eppure pieni di vita.
Artisti noti a livello internazionale e ricercati dal mercato, Bester, Bobson, Botes e Nkumanda appaiono al contempo testimoni autentici della loro realtà. Una realtà osservata e ricreata con talento artistico ma anche con una personale riflessione sul senso profondo delle cose, come ogni ricerca contemporanea deve essere per farsi valore comune nella molteplicità dei linguaggi.