Wolfgang Laib / Dettaglio evento





De Rerum Natura

Dal giovedì 08 maggio 2008
al sabato 26 luglio 2008

Orari:
mar/sab h. 14.00/19.00

Comunicato stampa evento: De Rerum Natura

"Ora, seguitando, apprendi quali siano i principi di tutte le cose e quanto profondamente diversi per forme, e come siano variati con molteplici figure; non perché non ne esistano molti dotati di simile forma, ma perchè non sono tutti indistintamente eguali fra loro"

Composto nel I secolo a.C., il De Rerum Natura di Lucrezio introduce nella Roma di fine Repubblica, periodo di profonda crisi delle istituzioni e forte incertezza, i principi della filosofia epicurea. Lucrezio offre ai suoi contemporanei un valido mezzo per raggiungere la serenità grazie al soddisfacimento dei bisogni, all’eliminazione del dolore e alla catarsi dalle paure. Proprio l’universalità dei temi trattati ha garantito una fortuna “critica” immutata al poema, che oltre all´analisi della fisica naturale -i meccanismi di fenomeni quali il vuoto o i fulmini- affronta anche le grandi ed eterne questioni dell´esistenza umana, quali l´anima e la paura della morte, fino a sfiorare temi come la solitudine dell´uomo e la fine di un mondo terreno imperfetto o introdurre concetti assolutamente inediti per l´epoca, come il libero arbitrio.
In un periodo come quello attuale, lacerato da opposte ideologie e da guerre di religione, sembra che le domande e le paure che Lucrezio doveva fronteggiare più di duemila anni fa siano ancora le stesse.
La mostra mette in relazione le opere di dodici artisti contemporanei che si sono contraddistinti per l´originalità del loro percorso di ricerca sul tema della natura, nel senso più ampio del termine.
L´obbiettivo non è quello di offrire risposte bensì di provocare domande, di insinuare dubbi attraverso un percorso che stimoli di volta in volta sensazioni spesso contrastanti.
Apre la mostra una grande carta di Julian Schnabel "Pandora" affiancata da una videoproiezione di Andrea Mastrovito “I wanna be sedated” : proemio dedicato al principio vivificatore dell’eros che presiede ad ogni atto creativo e governa tutta la natura in ogni suo aspetto.
Seguono opere di alcuni artisti che hanno sviluppato la propria ricerca sulla natura, eleggendone gli elementi a soggetto dei propri lavori : "White granite ring" di Richard Long, maestro della Land Art, "Klone" di Dieter Huber, rielaborazione digitale di un paesaggio ideale creato dall´unione di due o più paesaggi reali e una coppia di disegni di Tim Knowles “Chianti Baloon Drawing” che rappresentano la registrazione dei movimenti casuali del vento che muovono continuamente una penna su un foglio nell´arco di una giornata.
La stanza piccola accoglie "Milk Stone" di Wolfgang Laib, esempio di ricerca estetica su materiali naturali puri come il latte il polline e la cera.
Una serie di opere sono state scelte a rappresentare paure e tabù contemporanei: esempi del lato più oscuro della nostra esistenza due lavori di Andy Warhol "Hammer & Stikle", una tela di Guillermo Kuitca, una pelle di maiale tatuata di Wim Delvoye, una foto di Joel-Peter Witkin e una scultura di Charles Long.
Chiudono idealmente la mostra, in opposizione all’oscurantismo delle ideologie, due opere che richiamano da un lato la luce della ragione, un neon di Anselmo, dall´altro "Random" di Grazia Toderi, la solitudine dell´uomo spettatore nel teatro del mondo.

Inaugurazione giovedì 8 maggio ore 18.30

Fino al 26 luglio 2008

1000 Eventi
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Milano
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