Karin Andersen, Matteo Basilè, Arnold Mario DallO, Alfredo Fagale, Yumi Karasumaru
Mostra a cura di *Valerio Dehò*
D406 Galleria d'arte contemporanea*
19 settembre - 30 novembre 2003
inaugurazione Venerdì 19 settembre ore 21.00
Orari
Martedì 10/13,30
Mercoledì e venerdì 16.00/23.00
Sabato 10.00/20.00
Domenica 16.00/20
Informazioni T: 059/211071, M: 340/5953646, E:
info@d406.com, W:
www.d406.com
Alla domanda su quale differenza linguistica cui sia tra mutamenti e mutazioni conviene rispondere a senso: i primi sono postivi mentre i secondi no. Questa è la differenza fondamentale su ciò che ci aspettiamo da futuro e ciò che invece ne possiamo conoscere. Da questo deriva anche una serie di aspettative soprattutto per quanto riguarda la vita umana, sul destino della nostra razza e del pianeta che abitiamo. Sono tutte ipotesi e prospettive che non hanno alcunché di scientifico se non quello che possiamo imparare dai libri perché è vero che non si è mai parlato così tanto di genetica come in questi tempi. E' l'attualità che lo suggerisce, anche se possiamo dire che è sempre stato un tema affrontato dagli artisti: forse oggi non le chiameremmo più metamorfosi, ma se non lo facciamo vuol dire che le mutazioni, le alterazioni genetico-ambientali sono una fonte di preoccupazione non marginale. Sono passati 50 anni dalla scoperta della doppia elica in cui si articola il DNA e la mappatura dei cromosomi è in via di completamento. Tutto diventa modificabile, ogni manipolazione è possibile. Le vecchie paure dell'uomo (la specularità, la teratologia, gli uomini artificiali) si sommano ad una serie di nuove, ma non è certamente detto che il futuro riservi soltanto delle sorprese negative. Forse l'incertezza di questo passaggio darà vita ad una nuova evoluzione: ad un mutamento e non ad una mutazione.
Valerio Dehò
www.d406.com
D406 arte contemporanea
Via Cardinal Morone 31/33
41100 Modena