8,75 Artecontemporanea - Dettaglio evento

Sede Corso Garibaldi 4, Reggio Emilia 42100 -  Mappa
Informazioni Tel 340.3545183 | ginodifrenna875arte@yahoo.it | http://www.875artecontemporanea.it/




Giordano Borghi - Rari e Personali, Galleristi Re

Dal sabato 21 aprile 2007
al mercoledì 09 maggio 2007

Orari:
Inaugurazione: sabato 21 aprile 2007, alle ore 17.00
Periodo: dal 21 aprile al 9 maggio 2007
Orari: tutti i giorni, ore 16.30-19.30; lunedì, giovedì e festivi su appuntamento.
Gli artisti correlati Giordano Borghi

Comunicato stampa evento: Giordano Borghi - Rari e Personali, Galleristi Re

A cura di Chiara Serri, Gino Di Frenna

La Galleria 8,75 Artecontemporanea è lieta di presentare il pantheon ricco e variegato dei galleristi reggiani, condensato negli scatti “Rari e Personali” del fotografo Giordano Borghi.

Ventiquattro fotografie che si soffermano sul profilo dei galleristi e dei loro collaboratori, costruendo un’originale mappatura dei percorsi dell’arte reggiana, vista non, come di consueto, nelle esposizioni di pittura, scultura e fotografia, ma attraverso gli occhi di chi sta alla regia di ogni evento.

Ritratti vivi, vibranti e a colori, che, giocando con il modello, lo sigillano in un’immagine del tutto aliena ai consueti canoni compositivi. L’artista si avvicina al soggetto, cerca di coglierne le emozioni, per poi riversare il tutto in grandi pannelli di plexiglas, non necessariamente alla ricerca del “bello”, ma di una particolare sfaccettatura della persona e dell’ambiente, che renda lo scatto irripetibile.

Interessante anche la scelta dello sfondo che, più o meno ambientato in galleria, si fonde inscindibilmente con il soggetto, creando i contorni di un’immagine unica e in alcuni casi leggermente straniante, che ci porta a dimenticare il ruolo ed il lavoro del personaggio, per un istante, creta nelle mani dell’artista.

Giordano Borghi, diplomatosi nel 1994 all’Istituto Italiano Moda e Spettacolo di Bologna, si avvia alla carriera professionistica nel 1998, inaugurando nel 2001 lo studio fotografico “People and Company”, che da sempre si muove nel campo della pubblicità e della fotografia commerciale. Dal 1998 ha preso parte a mostre collettive organizzate a Reggio Emilia e provincia, mentre, nell’ambito della prima Settimana della Fotografia, ha ritratto Guccini con la Polaroid Giant Camera. Sempre nel 2006 ha partecipato alla rassegna “Positivi per la Costituzione”, allestita in Piazza Casotti. Vive e lavora a Reggio Emilia.


GIORDANO BORGHI - Nota Critica
di Chiara Serri


Una sapiente fusione tra contenitore e contenuto, tra galleria e gallerista, permea gli scatti del fotografo reggiano Giordano Borghi che, giocando con il modello, si addentra nel pantheon dei galleristi reggiani, i cui profili si riversano in immagini rare e personali, dove ciò che è esterno diviene continuità e luogo prescelto del nostro sentire.
L’obiettivo del fotografo si sofferma sui volti, sulle sagome, sui corpi dei galleristi e dei loro collaboratori, ma soprattutto circuisce quella particolare sfaccettatura della persona che la rende interessante.

Se, come scrive Oscar Wilde “ogni ritratto dipinto con passione è il ritratto dell'artista non del modello”, certamente Borghi innerva qualcosa di estremamente personale in queste fotografie, servendosi volutamente di pose costruite e di luci artificiali che, con lampi vermigli o rosati, danno un tocco personale e riconoscibile all’ambiente.
Non possiamo parlare di veri e propri ritratti alla ricerca del “bello” e neppure di una approfondita analisi psicologica del soggetto: quello che il fotografo ci propone è una sintesi estrema, un dialogo serrato che si instaura tra figura ed ambiente.

I galleristi non sono immortalati nell’atto di appendere un quadro o di visionare una scultura, piuttosto si posizionano sulle soglie, si appoggiano alle colonne, ai termosifoni o ad un muro scrostato, si dispongono meticolosamente al centro di una finestra abbagliante, ci guardano imperturbabili da una poltrona, o, addirittura, ci salgono in piedi e dall’alto ci scrutano. Sono scalzi e sdraiati, sono disposti variamente tra pareti immacolate e quadri appoggiati a terra, discostandosi, insomma, dal loro ruolo istituzionale.

L’artista, infatti, per non cadere nell’equivoco del reportage sociale di una categoria al lavoro, dà vita ad un spazio dal sapore teatrale, con tanto di quinte e molteplici punti di luce in grado di trasmettere emozioni. Una teatralità che, esplicandosi nell’illuminazione e nella posa, trova la sua massima sintesi in un’immagine del tutto aliena ai consueti canoni compositivi, in una riflessione lontana dall’idea di spazio inteso come luogo di auto-rappresentazione e di incontro tra lavoro manuale e progettualità.
Il gallerista, a volte in primo piano, a volte avvolto o nascosto dall’ambiente, diventa un tutt’uno con la sua galleria, ne vive gli angoli nascosti e meno importanti, fino ad essere risucchiato in un’immagine unica, e in alcuni casi leggermente straniante, che ci porta a dimenticare il ruolo ed il lavoro del personaggio.

Le persone diventano presenze, gli oggetti e gli elementi che animano lo scatto tendono a disperdere le loro caratteristiche, le pose e i gesti sono plastici e partecipano alla storia di uno spazio nuovo che, nelle mani dell’artista, prende vita, si carica di significato e diventa parte irrinunciabile del “ritratto” tanto quanto la somiglianza al reale.

GIORDANO BORGHI
Note Biografiche

Giordano Borghi, diplomatosi nel 1994 all’Istituto Italiano Moda e Spettacolo di Bologna, si avvia alla carriera professionistica nel 1998, inaugurando nel 2001 lo studio fotografico “People and Company”, che da sempre si muove nel campo della pubblicità e della fotografia commerciale, con scatti di moda per Pinko, ma anche campagne fotografiche per L’Ariosto e le Cantine Riunite. Dal 1998 ha preso parte a mostre collettive organizzate a Reggio Emilia e provincia, mentre, lo scorso anno, ha partecipato ad un’interessante iniziativa, promossa dalla CNA nell’ambito della Settimana della Fotografia, che prevedeva di ritrarre personaggi importanti con la Polaroid Giant Camera, di cui esistono solo tre esemplari in tutto il mondo. Tra le istantanee formato poster di Giordano Borghi, oltre agli scatti di Mimmo Spadoni e Giovanni Catellani, anche l’affascinante istantanea di Francesco Guccini. Sempre nel 2006 ha partecipato alla rassegna “Positivi per la Costituzione”, allestita in Piazza Casotti. Giordano Borghi vive e lavora a Reggio Emilia.


8,75 Artecontemporanea, Ass. Culturale,
Corso Garibaldi 4, Reggio Emilia
Tel. 0522 556806 cell. 340 3545183
www.875.it ginodifrenna875arte@yahoo.it