a cura di Willy Darko, Olga Gambari
18 – 19 – 20 - 21 dicembre 2007 / incontri serali, loop
8 – 9 – 10 al 31 gennaio 2008 / videoinstallazioni, fotografia
inaugurazione: martedì 18 dicembre 2007, ore 18.30
Accademia Albertina via Accademia Albertina 6
Dopo il successo delle sei edizioni precedenti, ritorna Video Dia Loghi, il festival di linguaggi video ospitato negli spazi espositivi delle sedi del Centre Culturel Français di Torino, Sala 3 del Cinema Massimo, Unione Culturale Franco Antonicelli, Galleria d’arte contemporanea Velan Center di Torino, Galleria ArtAction di Novara, Festival Trieste Fotografia a Trieste.
La rassegna, che in passato ha toccato Spagna, Germania, Croazia e Turchia, continua la sua esperienza fuori dal suo territorio d’origine anche in questa edizione, offrendo una panoramica sugli utilizzi del video nell'arte contemporanea e proponendo momenti di discussione attraverso un programma vasto ed eterogeneo. Le diverse sezioni esplorano le molte possibilità in cui si diversifica un linguaggio complesso e sfaccettato, che va dalla “video arte”, secondo l'accezione classica delle esperienze teoriche dei primi anni Settanta, alle videoinstallazioni, videoclip, videodocumentazione e videodanza, senza trascurare fenomeni recenti come i video realizzati attraverso il telefonino. Ciascuna delle sezioni di cui si compone il festival contribuisce a sottolineare la molteplicità degli aspetti di una pratica che, da oltre quarant'anni, continua a essere una fra le espressioni privilegiate dell’arte in corso.
Gli incontri serali propongono al pubblico artisti attivi da anni a livello internazionale.
Enore Zaffiri, pioniere nella sperimentazione italiana, tra musica e immagine cineatica, che con la sua presenza continua la tradizione del festival di ospitare, ad ogni edizione, un artista della nostra Città.
Shoja Azari, Iran/U.S.A, lavora a piccoli film che indagano la società contemporanea. Un taglio registico che formalizza il video con dimensione di osservazione, ma anche di chiusura tra dimensioni parallele nella quotidianità.
Paolo Piscitelli, giovane artista italiano, che lavora a Houston nel Texas. Il suo lavoro sviluppa il video come contaminazione con la scultura, dando vita a una sorta di performance installativa. Bianco e Valente, coppia partenopea storica per la tradizione nazionale contemporanea del video. Video come installazione e anche pittura, su elaborazioni di natura concettuale e scientifica.
Gli artisti saranno presenti agli incontri, che partiranno dalla proiezione dei loro lavori più significativi, a cui seguirà un dibattito moderato da critici e curatori, aperto al dialogo con il pubblico.
Le videoinstallazioni, visibili nel mese di gennaio 2008, saranno ospitate negli spazi della Unione Culturale F. Antonicelli (con gli artisti Giorgio Cugno di Torino e Irina Gabiani, georgiana che vive in Lussemburgo), al Velan Center (con gli artisti Barbara Brugola di Milano, Marco Baroncelli di Roma, Nordine Sajot, francese residente a Roma).
La sezione pomeridiana prevede la proiezione di due loop. Il primo offre uno screening su una selezione di artisti nazionali e internazionali. Matteo Fato, Silvia Levenson, Maria Teresa Sartori, Manuela Cirino, Adriana Torregrossa, Nicus Lucà, Simonetta Fadda, Iginio De Luca, Gianni Maria Tessari.
Il secondo presenta una scelta di giovani artisti appena venuti fuori dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Diego Scroppo, Gabriele Ottino, Cosimo Veneziano, Sara Zampedi, Donato Canosa, Antonio Falbo, Enrico Mazzone, Elisa Talentino,Katia Antonazzo.
Come di consueto, a queste sezioni si affianca una proposta fotografica che per le sue specificità, tra cui il rapporto con la macchina e le particolari dinamiche spazio-temporali, è connessa alla pratica video. In questa edizione l’artista ospitato è il romano Marco Baroncelli.
Nei giorni dal 18 al 21 dicembre 2007 in concomitanza con il periodo del festival saranno proiettati i video della sezione Loop negli spazi espositivi del Velan Center di Torino in via Modena 52 e dell’ ArtAction di Novara largo don Minzoni 8.
Proiezioni gennaio 2008
Proiezioni sezione EVENTI : il video come documento,conversazione con Pietro Paolo Cotza ( giovedì 17 gennaio 2008).Enrico Colombotto Rosso.(martedì 29 gennaio 2008) protagonisti con le loro opere all’interno di video realizzati dall’ artista e critico Lucio Cabutti per Colombotto Rosso e dal regista Willy Darko per Cotza.
Gli incontri si terranno in orario 18,30 – 20,00.
Per la sezione Eventi nella sede dell’Unione Culturale Franco Antonicelli per tutto il mese di Gennaio 2007 a giorni alternati nel contesto della programmazione dei LOOP, saranno proiettati dei lavori video che sono stati ospitati nelle ultime due edizioni del Festival Unimovie di Pescara,festival ospite di Videodialoghi 2007. (vedi programma LOOP)
La rassegna vive on line sul sito :
www.videodialoghi.org
Ospite dell’edizione di quest’anno è il filmfestival Unimovie di Pescara, che presenterà una rassegna di autori vincitori degli ultimi anni. Ivideo saranno parte di uno dei tre programmi che saranno proiettati nello spazio espositivo dell’Unione Culturale Franco Antonicelli.
Periodo
18 – 19– 20 - dicembre 2007: LOOP 16,00-18,00, incontri serali 18,30 – 20,00
CINEMA MASSIMO SALA 3
via San Massimo 18 Torino
21 DICEMBRE 2007 ORE 21,00
VELAN CENTER
via Modena 52 Torino
18-19-20-21 DICEMBRE 2007
LOOP 16,00-18,00
8- 31 GENNAIO 2008 ORE 18,30
VIDEOINSTALLAZION I – FOTOGRAFIA
UNIONE CULTURALE F. ANTONICELLI
Palazzo Carignano via Cesare Battisti 4 b Torino
VIDEOINSTALLAZIONI
9- 31 GENNAIO 2008 Ore 18,30
ART ACTION/NOVARA
L/go Don Minzioni 8 Novara
18-19-20-21 DICEMBRE 2007
LOOP 16,00-18,00
Visita mostre e LOOP
Orari dal martedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00
Organizzazione Darko's Store – Il Magazzino di Darko
Ingresso gratuito
Informazioni Darko's Store – Il Magazzino di Darko
Via Sismonda, 10/4, Torino
+39.011.74 00 34
darkostore@libero.it
Web
www.videodialoghi.org
www.europavideoarte.com
“Video Dia Loghi”, 2007
PROGRAMMA
18 dicembre 2007, 18.30 -- apertura rassegna /Accademia Albertina
Performance Paola Colonna Rapatika
proiezione serale: Enore Zaffiri,Torino
conversazione con l'artista, moderata da Olga Gambari - Willy Darko
Buffet ORE 20,00
19 dicembre, 16.30 – 18.00 loop /Accademia Albertina
18.30 – 20.00 proiezione serale: Bianco-Valente,Napoli
conversazione con gli artisti, moderata da Olga Gambari
20 dicembre, 16.30 – 18.00 loop /Accademia Albertina
18.30 – 20.00 proiezione serale: Shoja Azari ,N.York/Iran
conversazione con l'artista, moderata da Olga Gambari - Marco Noire
21 dicembre, 16.30 – 18.00 loop / Accademia Albertina
21,00 – 22,30 Sala 3 Cinema Massimo proiezione serale:Paolo Piscitelli,Ital./Texas
conversazione con l'artista, moderata da Olga Gambari – Tucci Russo -
Special guest Robert Carley (Univ.del Texas)
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Gli incontri serali
Propongono al pubblico artisti attivi a livello internazionale con la proiezione dei lavori più significativi e un dibattito moderato da critici e curatori. In ordine di proiezione :
Enore Zaffiri Negli anni 60 incomincia ad interessarsi all’utilizzo dell’elettronica nella musica contemporanea. Come nasce questo interesse per qualcosa che all’epoca era pura sperimentazione? La risposta è strettamente collegata a una presa di coscienza circa l’evoluzione del linguaggio musicale occidentale. Dopo Webern, che applicava con metodo rigoroso la tecnica dodecafonica di Schoenberg, il linguaggio musicale occidentale era giunto al suo limite. Si poteva asserire che i 12 suoni della gamma temperata avessero esaurito la loro funzione. Sono anni nei quali si sentiva parlare di esperimenti con apparecchiature elettroniche che forniscono la possibilità di spaziare su tutte le frequenze udibili, cioè una gamma praticamente infinita di suoni, con disponibilità di controllare esattamente l’altezza, l’intensità, la durata e la formazione dello spettro sonoro, ossia il timbro. È in questo contesto che rivolgo la mia attenzione alla nascente musica elettronica. A cavallo degli anni sessanta fonda lo Smet e lo Studio di Informazione Estetica.
Bianco – Valente Il video è leggero per definizione. E' un medium fluido, immediato, liquido e al tempo stesso aereo. Nel suo passaggio da analogico a digitale, l'immagine elettronica si è ulteriormente smaterializzata, è divenuto processo algoritmico, pura memoria.Nel lavoro di Bianco-Valente questo tipo di immagine – sia statica (plotter su tela), sia in movimento (video) coniuga la dimensione naturale con quella mentale, il mondo esterno con l'universo interiore. Ma è il mondo esterno ad essere rappresentato, deformato, tradotto in pixel e bit, come se fosse una metafora del nostro cervello o, viceversa, è il nostro complesso apparato cerebrale a espandersi, a filtrare, a condizionare e infine a trasformare la realtà circostante?Tra circuiti elettronici e sistemi neuronici si viene così a creare una fatale sovrapposizione. Ma il primo e più potente dispositivo, ancor prima di quello elettronico, per i due artisti partenopei è proprio il cervello. E del resto molte loro opere sono contraddistinte da parole chiave come "brain" o "mind", da aggettivi come "altered", "soft" o "deep", che sottolineano quanto l'abisso corticale in cui invitano l'osservatore ad immergersi, sia soffice ma insondabile, vale a dire irresistibilmente seducente ma inquietante. Il video e le foto si scambiano spesso e volentieri i titoli, ruotano intorno alle stesse ossessioni, che a distanza di anni – senza che neppure loro se ne rendano conto – si ripresentano davanti al loro obiettivo lunare trasformate e rigenerate […] (Estratto da un testo di Bruno Di Marino
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Shoja Azari Sei piccoli film che ruotano attorno ad una finestra. ³Windows² è l¹ultimo, lungo lavoro realizzato dall¹artista iraniano Shoja Azari, dal 1983cittadino americano, che, attraverso brevi storie incisive, sviluppa unformidabile ritratto della cultura statunitense contemporanea. Azari usa illinguaggio filmico con una padronanza tecnica e concettuale da gran regista: la finestra diventa il luogo del confine tra interno ed esterno, pubblico e privato, realtà e realismi. Il suo obbiettivo si colloca davanti e dietrole finestra, sviluppando lenti piani sequenza. Nessun taglio o montaggio,per mantenere intatta l¹unità temporale e spaziale, conferendo alle sue storie di banale drammaticità quotidiana lo statuto di realtà.
Paolo Piscitelli Dire che quello di Paolo Piscitelli è un lavoro di ricerca significa definirlo in modo letterale. (Ri)cercare è derivato dal latino 'circus', "circo, cerchio, circonferenza". Il gesto che Paolo ripete sul foglio bianco - vuoto apparentemente, ma teso, e reso oppositivo dal suo piegarsi ad angolo retto - è circolare, in prevalenza, con un'ampiezza massima determinata dall'estensione del braccio e dalla distanza del corpo dal foglio; non va realmente oltre la misura di quel gesto, né vuole rappresentare qualcosa che non c'è, che non è lì presente, come la traccia visibile del suo movimento di ricerca e di determinazione (determinare è "porre limiti, confini"). Agisce così intorno a sé, e la disposizione ad angolo retto del foglio materializza un'opposizione in apparente che fa da stimolo e supporto al suo gesto, appunto, di ricerca.
Paolo Piscitelli "Labor" comincia con un´immagine fissa; l´immagine di una superficie sospesa giusto il tempo per considerare: come s´inizia ad agire?Anche quando uno prova a evitarlo, il lavoro ritorna, ripiegandosi al suo stesso corso; per eludere il processo lavorativo, si deve lavorare, espandendo i limiti di questo circolo vizioso.Secondo Marx, "un ragno compie operazioni che assomigliano a quelle del tessitore, e un´ape fa vergognare molti architetti con la costruzione delle sue cellette di cera. Ma ciò che fin da principio distingue il peggior architetto dall´ape migliore è il fatto che egli ha costruito la celletta nella sua testa prima di costruirla in cera."In "Labor", le mani artigliano la superficie dell´opera senza un proposito o una cadenza riconoscibili. Il lavoro, spogliato dalla sua antica definizione, è sempre lavoro. Ma come possiamo parlarne? Noi lavoriamo quotidianamente al fine di esperire la vita, la pratica della vita è lavoro.La nostra relazione con il lavoro è fondamentale. Ma cosa è l´operare se non il più elusivo e allo stesso tempo il più comune e necessario dei processi.
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I Loop SEZIONE FESTIVAL
Proiezioni pomeridiane aperte al pubblico dalle 16.30 alle 19.00, sono la “vetrina” della rassegna e presentano alcuni fra gli artisti più interessanti dell'ultima generazione, nazionali e internazionali, che utilizzano il video in maniera eterogenea: dalle sperimentazioni formali, all'animazione, alla videodanza, alla videodocumentazione, fino ai video realizzati con il telefonino.
Matteo Fato
Abruzzo
autoritratto - 2006 4’35”
Silvia Levenson - Natalia Saurin
Argentina
Everythink is ok - 2007 4’36”
Maria Teresa Sartori
Venezia
Senza eccezioni - 2006 3’23”
Manuela Cirino
Milano\Novara
Les Mistons - 2006 5’
Adriana Torregrossa
Roma
Aisha - 2003 4’
Nicus Lucà
Torino
SOS pirata - 2007 7’
Simonetta Fadda
Milano\Berlino
Les poisson volants - 2001 4’30”
Iginio De Luca
Roma
Autofocus - 2006 4’10”
Gianni Maria Tessari
Torino - The time must go on #2 - 2006 6’39”
Maya Zignone
Genova
Steps - 2007 5’
Sabrina Bastai
Modena
Balls - 2007 5’
Nei giorni dal 18 al 21 dicembre 2007 in concomitanza con il periodo del festival saranno proiettati i video della sezione Loop negli spazi espositivi del Velan Center di Torino in via Modena 52 e dell’ ArtAction di Novara largo don Minzoni 8.
Per la sezione Eventi nella sede dell’Unione Culturale Franco Antonicelli per tutto il mese di Gennaio 2007 a giorni alternati nel contesto della programmazione dei LOOP, saranno proiettati dei lavori video che sono stati ospitati nelle ultime due edizioni del Festival Unimovie di Pescara,festival ospite di Videodialoghi 2007. (vedi programma LOOP)
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I Loop gruppo Accademia Albertina
Katia Antonazzo - Io e l’esterno, parliamone
Donato Canosa - Immune alla pioggia
2005 3’56”
D. Canosa A. Falbo V. Falletti- No one gets out of here alive
2006 3’14”
Antonio Falbo - “A4”
2007 2’06”
Enrico Mazzone - Fleur
2006 4’
Diego Scroppo Gabriele Ottino - Caina 2007 2’38”
Elisa Talentino - Tuffi al cuore – La viva metà – Pulsazioni
2006/07 2’10’’
Cosimo Veneziano - Word
2007 4’30’’
Sara Zampedi - Vieni … in barriera
2006 5’
20-21 dicembre, 16.30 – 18.00 loop /Accademia Albertina
via Accademia Albertina 6
I Loop selezione Festival Unimovie
Antonin de Bemels
Belgio
Se fronde - 2006 24’30”
Zenchen Liu
PRC/FR
Under construction - 2007 10’
Yasmijn Karhof
Olanda
Rain - 2005-06 4’
Minou Norouzi
Regno Unito
Imago - 2006 7’50”
Patryk Rebisz
Stati Uniti
Let’s built a fire - 2006 4’
Laurent Pernot
Francia
Still Alives - 2005 2’33”
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