La collezione Rau
Dal giovedì 31 gennaio 2002
al mercoledì 01 maggio 2002
Comunicato stampa evento: La collezione Rau
Arriva a Bergamo, unica tappa italiana di un tour mondiale che ha già toccato Parigi, Rotterdam, Colonia e Monaco, e che dopo la città orobica proseguirà a Bogotà e Sidney, la collezione privata di Gustav Rau, un medico pediatra nato in Germania nel 1922.
Nelle sale della Galleria D'Arte Moderna e Contemporanea si potranno ammirare 110 capolavori, selezionati dallo stesso collezionista dalla sua intera raccolta che comprende 800 opere fra sculture e dipinti.
Gustav Rau proviene da una famiglia di ricchi industriali, si laurea in Scienze Economiche ed inizia a lavorare nelle aziende paterne. La sua carriera sembra definitivamente tracciata quando, all'improvviso, decide di abbandonare tutto per diventare medico pediatra.
Si laurea nel 1969 a 47 anni. L'anno successivo il padre muore e lui, erede dell'immenso patrimonio familiare, vende tutto e parte per l'Africa dove dedica la sua vita ai bambini, costruendo e dirigendo ospedali, realizzando piantagioni e promuovendo azioni di alto sociale.
L'unica concessione a questa vita africana è rappresentata dai viaggi a New York, Londra, Parigi per acquistare opere d'arte. Prende così forma la sua collezione che copre un periodo che va dal XV al XX secolo.
I 110 dipinti esposti a Bergamo nella mostra LA COLLEZIONE RAU. Sei secoli di grande pittura europea - curata da Francesco Rossi e da Marc Restellini - hanno le firme di prestigiosi maestri quali Beato Angelico, Vittore Crivelli, Guido Reni, Canaletto, Tiepolo, El Greco, Cézanne, Manet, Degas, Renoir, Pissarro, Sisley, Signac, Henry de Toulouse-Lautrec, Severini, Redon, Klimt, Bonnard, Munch, Morandi.
Gustav Rau, dopo un'esistenza dedicata totalmente alla causa dell'infanzia sofferente, ha donato all'UNICEF l'intera collezione di circa 800 opere.
Una parte dei proventi delle mostre del tour mondiale è devoluta a favore di progetti umanitari. In particolare, l'appuntamento di Bergamo contribuirà al progetto UNICEF in Zambia a beneficio dei bambini resi orfani dall'Aids.