RIAPRE AL PUBBLICO, DOPO CINQUANT’ANNI,
LA GALLERIA DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI NAPOLI
Conferenza stampa
Martedì 7 giugno 2005 ore 11.00
Napoli, Via Costantinopoli 107
Il prossimo 7 giugno riapre al pubblico, dopo circa cinquant’anni, la Galleria dell’Accademia di Belle Arti nei vecchi locali appositamente adibiti e ristrutturati, con i fondi europei provenienti dalla Regione Campania, dal Servizio Integrato Infrastrutture e Trasporti Campania e Molise, con parere favorevole della Soprintendenza Beni Architettonici ed il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico, che ha curato l’allestimento. La scelta delle opere da esporre, il loro restauro e il loro ordinamento nelle sale espositive deriva da un progetto di collaborazione tra la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano e l’Accademia di Belle Arti.
La riapertura della Galleria dell’Accademia, oltre che come restituzione alla città di un segmento importante della sua storia artistica tra Ottocento e Novecento, si pone soprattutto come ‘manifesto’ di un rinnovato ruolo e di un più esteso impegno dell’Accademia, in città e nella regione, come centro attivo di studi e di documentazione, come vasto laboratorio di sperimentazione e di nuova produzione.
Le aree espositive del nuovo allestimento sono state suddivise in cinque nuclei: i dipinti antichi (come Ribera, Preti,Francois de Nomé), i dipinti dell’Ottocento (Forte, Morelli, Cammarano,Morelli, Netti, Patini, Mancini), i dipinti del Novecento (Viti, Ciardo, Brancaccio, Notte, Giarrizzo), le sculture (D’Orsi,Gemito, Chiaromonte), i disegni (Angelini, Pitloo, Gigante, Morelli, Michetti, Casciaro) e la Sala Palizzi. Attraverso una scelta mirata delle opere rappresentative degli episodi più significativi, si è tentato di dare una visione completa del percorso storico dell’arte nell’Accademia in relazione anche alle esperienze figurative che venivano maturando nella realtà esterna e circostante. A questo nucleo ‘storico’ ampliato successivamente con le donazioni Lippi e Waschimps, si è venuta ad aggiungere anche una nuova sezione d’arte contemporanea, dedicata ai maestri che hanno insegnato nell’Istituzione dal dopoguerra e che sono stai esponenti di rilievo delle esperienze artistiche più avanzate: dal Gruppo Sud al Neorealismo, dal M.A.C. all’ Informale, dal Gruppo ’58 alle nuove ricerche oggettuali della metà degli anni Sessanta.
Al termine della presentazione seguirà una visita guidata alla Galleria
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