MERCOLEDÌ 27 APRILE 2005 alle ore 11,00 – Aula di Storia dell’Arte
La responsabilità della forma tra individualità e sociale
Incontro con BRUNO CORÀ
GIOVEDÌ 28 APRILE 2005 alle ore 11,00 – Aula di Storia dell’Arte
La responsabilità della forma tra individualità e sociale
Incontro con MARCO TONELLI Arte tra opera e sistema
LUNEDÌ 2 MAGGIO 2005 - Aula di Storia dell’Arte
Ore 15.00 e ore 17.00– Proiezione di
GENESI FROM THE MUSEUM OF SLEEP
Video di Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti, 2000
EPITAPH
Video realizzato da Romeo Castellucci, 2000
MARTEDÌ 3 MAGGIO 2005 - Aula di Storia dell’Arte
ore 9.00– Proiezione di
GENESI FROM THE MUSEUM OF SLEEP
Video di Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti, 2000
EPITAPH
Video realizzato da Romeo Castellucci, 2000
ore 11,00- Incontro con CLAUDIA CASTELLUCCI
della Socìetas Raffaello Sanzio
Gli incontri e le proiezioni, organizzati dalla cattedra di Pittura 1 Prof. Cardinali e Storia dell’Arte Prof. Aldo Iori dell’ ACCADEMIA DI BELLE ARTI 'Pietro Vannucci’ in collaborazione con le altre cattedre fondamentali sono inseriti all'interno di una serie di appuntamenti previsti dalla programmazione per l’A.A. 2004/2005 di cui è stata organizzata il 19 novembre, la mostra 3x5x5 Storia e Futuro dell’Arte, il 3 dicembre Avatar Project: incontro con Marotta & Russo e gli incontri con Emidio de Albentiis, Antonio Carlo Ponti, Italo Tomassoni, Massimo Donà, Vittorio Messina e la mostra LIBERTÀ RESISTENTE Dieci artisti alla Rocca Paolina al CERP di Perugia.
Nel corso del prossimo mese sono in programma gli incontri con i critici Massimo Duranti (5 maggio) e Enrico Crispolti (3 giugno), l’artista Renato Ranaldi (26 maggio), e il convegno Lo sguardo di Asclepio – Arte e dimensione critica del corpo (13-14 maggio).
Per Informazioni:
Fondazione Accademia di Belle Arti ‘Pietro Vannucci’
piazza San Francesco al Prato 5, 06123 Perugia
www.abaperugia.org
tel. 075 5730631 fax 075 5730632
segreteria@abaperugia.org
Bruno Corà (Roma, 1942), critico e storico d’arte, è docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Cassino.
Dal 1979 al gennaio 1999 è stato titolare della cattedra di Storia dell'Arte presso l'Accademia di Belle Arti di Perugia, di cui è Accademico d'Onore.
Tra i fondatori, nel 1970, degli Incontri Internazionali d’Arte di Roma, dal 1977 è membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione, di cui ha curato per diversi anni la sezione arti visive.
Nel 1980 ha fondato la rivista internazionale d’arte contemporanea Anoir, Eblanc Irouge, Uvert, Obleu:, che ha diretto per 22 numeri fino al 1987.
Nel triennio 1989-91 ha curato i programmi artistici della sezione contemporanea del Museo Capodimonte di Napoli e dal 1995 al 2002 è stato Direttore artistico del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e dei programmi artistici di Palazzo Fabroni Arti Visive Contemporanee di Pistoia (1993-2001).
E’ autore di monografie e numerosi saggi critici sull’arte contemporanea (oltre trecento) pubblicati su cataloghi, riviste specializzate e quotidiani.
Ha curato varie Biennali Internazionali d’Arte (Dakar, Gubbio, La Spezia, ecc.) e numerose mostre individuali e collettive sia in Italia che all’estero, nonché convegni scientifici sul colore “Who’s afraid of red, yellow and blue?” (CNR, Roma), su aspetti teorico-artistici riguardanti l’arte contemporanea: “Spazi per l’arte, oggi” (Perugia, Accademia di Belle Arti), “Tempo e Forma nell’arte contemporanea” (Università di Cassino), “Modi imprevisti” (Pistoia, Palazzo Fabroni), “Spore - Arti contemporanee nel transito epocale” e “Inonia – quali città d’arte a venire?” (Università di Cassino).
Attualmente è Direttore artistico del Museo d’Arte Contemporanea della Spezia.
Marco Tonelli storico e critico d'arte, Specializzato in Storia dell'Arte Contemporanea, ha conseguito nel 2004 il titolo di Dottore di Ricerca presso l'Università degli Studi di Siena. Ha pubblicato articoli e recensioni di mostre sulle riviste "Art Dossier", "Terzoocchio", "Neopsichiatria", "Global Magazine", saggi sull'Espressionismo Astratto e la Pop Art inglese e monografie di artista (Gastone Biggi, 1999, Mino Trafeli, 2000), di cui in preparazione una su Fabrizio Plessi ed una su Sergio Vacchi. Ha inoltre presentato mostre personali di artisti presso spazi pubblici e privati (tra cui Asdrubali, Attardi, Calabria, Tilson), e curato nel 2002, insieme ad Enrico Crispolti, la mostra Dal Futurismo all'Astrattismo, presso il Museo del Corso di Roma. Cultore della materia presso l'Università della Tuscia, Viterbo, nel 2005 é stato Commissario Inviti e Consulente organizzativo della XIV Quadriennale di Roma. Vive e lavora a Roma.
Socìetas Raffaello Sanzio
Romeo Castellucci (1960), regista; Chiara Guidi (1960), drammaturga; Claudia Castellucci (1958), scrittrice, costituiscono il nucleo artistico della Socìetas Raffaello Sanzio, da loro fondata nel 1981, a Cesena, in Emilia-Romagna.
L’orientamento generale che attraversa l’intera opera della Socìetas Raffaello Sanzio, pur nelle singole differenze, è la concezione di un teatro inteso come arte che raccoglie tutte le arti, per una comunicazione diretta a tutti i sensi e in tutti i sensi della mente. L’imponenza dell’impianto visivo e sonoro, che si avvale sia del vecchio artigianato teatrale, sia delle nuove tecnologie, crea una drammaturgia che disconosce l’egemonia della letteratura. Viene sviluppata una ricerca nei campi della percezione visiva e auditiva che studia gli effetti delle nuove strumentazioni o, più spesso, inventa nuove macchine. Tra le numerose opere di propria creazione ricordiamo Amleto. La veeemente esteriorità della morte di un mollusco (1992), uno degli spettacoli chiave della compagnia, Orestea (una commedia organica e Buchettino (1995), Giulio Cesare (1997), Genesi, from the museum of sleep (1999), la “sinfonia istantanea” Voyage au bout de la Nuit (1999), Il Combattimento (2000), opera di teatro musicale di Claudio Monteverdi e del compositore contemporaneo Scott Gibbons, che a partire da questi anni diventerà un punto di riferimento fisso per l’opera musicale della Compagnia.
A partire dal 2001 la Socìetas Raffaello Sanzio avvia un progetto chiamato “Tragedia Endogonidia”. Si tratta di un sistema aperto di rappresentazione che, come un organismo, si trasforma nel tempo e nel giro geografico che compie, assegnando a ogni stadio della sua trasformazione il nome di “Episodio”. L’anonimia dei personaggi, l’alfabeto, la legge, la durezza del sogno, la città, sono temi indicati come altrettante condizioni della tragedia contemporanea, assunte dalla condizione dell’essere spettatore, che è forse il vero oggetto di pensiero di questa Tragedia Endogonidia.
Nel 2000 Romeo Castellucci riprende l’attività iconologica, interrotta con l’inizio dell’attività teatrale, creando mostre di opere plastiche e di figurazioni estetico–biologiche che prendono sostanza attraverso la potenza invisibile dei batteri. Nel luglio del 2002 il Festival d’Avignon riserva l’esposizione principale a Romeo Castellucci che, presso la Chapelle de Saint-Charles, presenta To Cartage then I came, un insieme di opere animate da un principio di moto ripetitivo, e che pongono il tema dell’inizio come vero enigma del mondo.
Al di là degli spettacoli, la Socìetas Raffaello Sanzio ha pubblicato diversi testi di teoria teatrale e prodotto autonomamente alcuni video. Ospite dei teatri e dei festivals più importanti nelle capitali dell'Europa, dell'America, dell'Asia e dell'Oceania, ha ottenuto diversi premi in Italia e all'estero.
Premi
1996 Premio speciale UBU per la resistenza, in seguito all’esclusione della Socìetas Raffaello Sanzio dal contributo pubblico per il teatro di ricerca, da parte del Ministero del Turismo e dello Spettacolo della Repubblica Italiana.
1997 Premio Masque d’Or come miglior spettacolo straniero dell’anno, a “Orestea”, Festival Theatre des Ameriques, Montreal.
Premio Ubu a “Giulio Cesare”, come miglior spettacolo dell’anno.
1998 Premio speciale UBU per il Teatro Infantile, conferito a Chiara Guidi per la sua “Scuola Sperimentale di Teatro Infantile”.
2000 Premio Europa Nuove Realtà Teatrali alla Socìetas Raffaello Sanzio, Taormina
Premio Ubu come miglior spettacolo dell’anno a “Genesi from the museum of sleep”.
Premio Migliore Produzione Internazionale a “Genesi from the museum of sleep”, “Dublin Theatre Festival” (ottobre 2000)
Grand Prix de la Critique-Paris per la scenografia di “Genesi from the museum of sleep”, conferito a Romeo Castellucci.
2002 Romeo Castellucci è stato insignito del titolo di “Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres” dal Ministero della Cultura della Repubblica Francese nella persona del Ministro Catherine Tasca.
2004 Premio speciale UBU 2004 a Romeo Castellucci per gli sviluppi del lavoro sulla Tragedia Endogonidia
Nell'anno 2003, Romeo Castellucci è stato nominato Direttore della sezione Teatro della Biennale di Venezia per l’anno 2005
www. raffaellosanzio.org