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Incontri con gli artisti all’Accademia di Belle Arti di Venezia
Giovedì 28 aprile 2011 h. 16.30-18.00, Aula Magna
MARIATERESA SARTORI
Nata nel 1961 a Venezia, città dove vive e lavora, si laurea in Germanistica con una tesi su Freud
e la psicologia dell'arte. Studi paralleli all‟Accademia di Belle Arti, dove ha frequentato la Scuola
libera del nudo; alla Scuola Internazionale di Grafica (segue il corso di tecniche dell‟incisione) e a
Milano segue corsi di tecniche dell‟affresco. Il suo lavoro è inizialmente legato alla pittura e alla
elaborazione dell‟immagine fotografica, - a questo periodo va ascritta anche la partecipazione alla
XLV Biennale di Venezia, (collettiva “Deterritoriale” alla Fondazione Bevilacqua La Masa, curata da
Achille Bonito Oliva). Dal 2000 la sua ricerca si focalizza sempre più verso l‟installazione e il
linguaggio video. In questi ambiti, e soprattutto grazie al particolare utilizzo del video, Mariateresa
Sartori diventa una delle presenze più significative della ricerca contemporanea odierna (si ricorda,
ad esempio, la partecipazione a “Fuori centro”, rassegna dedicata al video italiano e realizzata
all‟Hangar Bicocca nel 2009). Il punto di vista della Sartori sulla realtà si basa su un approccio di
tipo analitico, a volte di taglio scientifico, ma la cui indagine lascia sempre affiorare un aspetto
sospeso e indecifrabile delle situazioni, spesso di vita quotidiana, che l‟artista viene osservando.
Forse è proprio quest‟ultimo aspetto quello che con più insistenza indaga il lavoro della Sartori:
come osservare la realtà intorno a noi, una realtà per un verso „a portata di mano‟ e che, per altro
verso, rivela nelle sue momentanee afasie, nelle sue pause, un altro ordine del discorso (così ad
esempio in “Tutte le pause del mondo” del 2006, e nella complessa installazione sonora “Il suono
della lingua” alla Fondazione Querini Stampalia nel 2008). L‟approccio di tipo scientifico e
analitico, già esplicitamente presente in lavori come “Le ragioni della scienza” (2001), viene
ulteriormente sondato nelle opere più recenti. “Sistemi complessi” (2006-2009), video nato grazie
alla collaborazione con un gruppo di fisici dell‟Università di Bologna, si basa sulle osservazioni dei
movimenti della folla, e “le persone in movimento vengono considerate alla stregua di particelle
gassose fluide”.
Altre notizie sulla sua attività espositiva, con immagini dei suoi lavori e testi critici, in:
www.italianarea.it;
www.galleriamichelarizzo.net”