Accademia di Ungheria - Dettaglio evento

Sede Via Giulia, 1, Roma -  Mappa
Informazioni Tel info 066889671 | austrianculturerome@rmnet.it




Fregio Europeo

Dal mercoledì 22 febbraio 2006
al venerdì 17 marzo 2006

Orari:
10.00/13.00 e 16.30/19.30, sabato 16.30/19.30 (domenica chiuso)

Comunicato stampa evento: Fregio Europeo

missionARTline


Tutti i colori dell’Europa unita nel fregio dell’amicizia.
E’ l’Accademia d’Ungheria in Roma la destinazione italiana della mostra itinerante “Fregio Europeo/missionARTline”, un evento eccezionale che coinvolge numerose città europee dove, secondo il concetto “palla di neve”, ogni volta nuovi artisti prendono parte all’iniziativa creando opere che arricchiscono l’esposizione.
Organizzata dalla MissionArt Galerie di Budapest, la mostra propone una sequenza ininterrotta di 212 quadri in formato A4 che come un fregio antico attraversa le pareti della galleria di Palazzo Falconieri, la prestigiosa sede dell’Accademia d’Ungheria. Sono 106 gli artisti europei che hanno portato il proprio personale contributo pittorico ad una collettiva che viaggia per il continente e ad ogni fermata acquista nuovi collaboratori e nuovi spunti di riflessione.
Nella soluzione del fregio si sintetizzano i valori di uguaglianza (un identico formato per tutte le opere), fratellanza (le opere sono poste l’una accanto all’altra) e multiculturalità (ogni artista sceglie il tema e la tecnica pittorica), in aderenza allo slogan lanciato dall’Unione Europea “Unity in Diversity” (unità nella diversità), con l’obiettivo finale di celebrare l’allargamento dei confini dell’UE e accogliere festosamente i nuovi ingressi .
Questa la genesi della mostra: i proprietari della galleria, László Jurecskó e Zsolt Kishonthy, approfittarono di un esposizione nella sala del MEO (Museo di Arte Contemporanea) di Budapest, nel 2003, per proporre a una ventina di artisti di creare ciascuno tre opere di formato A4 verticale (290mm x 210 mm). Cosa che fu realizzata. Non restò a MissionArt che di incorniciarli in maniera uniforme e di esporli con la forma di un fregio di 20 metri di lunghezza. L’eco del successo ottenuto ha dato l’idea di estendere l’esperienza a diverse città d’Europa, da cui il nome “Fregio Europeo", ponendo come sottotitolo missionARTline.
Dopo Budapest, l’esposizione si è trasferita a Vienna nel palazzo del Collegium Hungaricum, dove gli artisti locali, sollecitati dalla Casa della Cultura Ungherese e dalla MissionArt Galerie, hanno accolto con entusiasmo l’idea “palla di neve”: al termine della collaborazione la mostra contava 108 opere di 22 artisti ungheresi e di 14 artisti austriaci. In ottobre 2004, all’esposizione di Bratislava altri 4 artisti slovacchi si sono uniti al progetto, e il fregio è diventato un’opera internazionale.
Nel Maggio 2005, in virtù dell’abbondanza di opere raccolte nelle precedenti edizioni, l’esposizione si è tenuta simultaneamente a Parigi e Stoccarda: 70 artisti per 5 nazioni è stato il bilancio conclusivo di questo “fregio dell’amicizia”, come lo hanno definito i curatori ungheresi. In Agosto, a Berlino, hanno partecipato 100 artisti: il fregio ha raggiunto i cento metri di lunghezza! A Roma sono 6 i nuovi ingressi italiani: Giovanna Amoroso, Valeria Cademartori, Giovanna Crescenzi, Massimilano Mirabella, Giacomo Montanaro, Istvan Zimmermann.

L’ultima esposizione è riservata alla capitale europea, Bruxelles. Dopo questa ultima tappa, MissionArt ha in programma di collocare il fregio in una location di prestigio, naturalmente in una delle sedi dell’Unione Europea, Bruxelles o Strasburgo.
-L’idea e lo spirito di questo progetto hanno riscosso un successo entusiasmante e unanime.-dichiarano László Jurecskó e Zsolt Kishonthy, memori della calorosa accoglienza dimostrata da tutti gli artisti, attratti a loro volta dall’originalità dell’esposizione, e dall’opportunità di esprimersi senza alcun limite se non quello del formato. Sono proprio questa libertà di temi e questo sentimento di collaborazione per una grande opera comunitaria che conferisce al fregio un tono così festoso e dinamico. La mostra, inoltre, offre agli artisti dell’Europa orientale l’opportunità di uscire dall’ombra e confrontarsi con i colleghi del panorama artistico internazionale.
Ufficio stampa
Amelia Vescovi 339 3151147 ameliavescovi@libero.it
Cristiana Persia 393 9719595 cristianapersia@tiscali.it
Andrea Cangelli 347 5201446 andrea.cangelli@fastwebnet.it



22 febbraio-17 marzo 2006

Ingresso libero


Galleria dell’Accademia d’Ungheria in Roma
Palazzo Falconieri
via Giulia 1, Roma
Tel. 06.6889671
accadung@tin.it
http://www.magyarintezet.hu/roma



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