Accademia di Ungheria - Dettaglio evento

Sede Via Giulia, 1, Roma -  Mappa
Informazioni Tel info 066889671 | austrianculturerome@rmnet.it




Scatti di rivoluzione - Karoly Chochol

Dal martedì 17 ottobre 2006
al giovedì 16 novembre 2006

Orari:
Lunedì/Venerdì 9.00/16.00
Gli artisti correlati Karoly Chochol

Comunicato stampa evento: Scatti di rivoluzione - Karoly Chochol

Le fotografie di Karoly Chocol in Accademia d’Ungheria
per il 50° anniversario della tragica insurrezione.

E’ trascorso mezzo secolo da uno degli eventi che hanno cambiato l’Europa, la rivoluzione ungherese del 1956. Una ribellione soffocata sul nascere, che ha paralizzato per oltre trent’anni gli slanci di libertà di una nazione, ma che ha lasciato un segno indelebile nella storia del ‘900, ispirando la primavera di Praga, il Solidarność, la caduta del muro di Berlino, i grandi accadimenti che hanno contribuito allo sviluppo e all’evoluzione di una coscienza europea.
In concomitanza con il ciclo di manifestazioni che in queste settimane si svolge in Ungheria, Roma celebra il cinquantenario della rivoluzione ungherese con un carnet di appuntamenti in cui si inserisce la mostra fotografica “ 56 Immagini” di Karoly Chochol, allestita nel Piano Nobile dell’Accademia d’Ungheria.
56 scatti realizzati in periodi differenti da uno dei maestri della fotografia ungherese, accostati concettualmente per stimolare la riflessione e il dibattito su un episodio che ha modificato la storia d’Europa: quale significato attribuire oggi alla rivoluzione del ’56? qual è l’approccio delle nuove generazioni? Emozione, senso critico, indifferenza?
Prima, durante e dopo la rivoluzione: le fotografie prese tra il 1950 e il 1956, raccontano di anni in cui povertà, malattie, difficoltà abitative, disoccupazione e sfruttamento dei lavoratori opprimevano un popolo, fertilizzando il terreno da cui si svilupperà l’impeto di ribellione. Le immagini scattate nel pieno dell’insurrezione nonostante tradiscano la circospezione dell’autore, giustificata dal rischio connaturato alla sua professione, ritraggono una Budapest che per pochi giorni ha respirato, non senza sofferenza e gravi perdite, l’atmosfera della libertà e dell’innovazione.
Armi e oggetti ordinari, precarietà e quotidiano talvolta convivono nelle inquadrature clandestine di Chochol, nascoste per decenni e solo negli ultimi anni mostrate al pubblico internazionale.
Completano lo scenario le fotografie realizzate da Chocol dopo il cambio del regime, negli stessi luoghi rappresentati negli scatti del ’56, con l’obiettivo di stabilire se e in quale misura si è registrato un mutamento politico e sociale nell’Ungheria che si affaccia al terzo millennio. Prevale il senso della sconfitta di un popolo che ha tentato invano di ribellarsi all’egemonia comunista, o il convincimento che il sacrificio di migliaia di uomini e donne, contadini, operai, intellettuali, rasi al suolo dai carri armati sovietici, abbia prodotto una nuova consapevolezza? In ogni fotografia Chochol sembra porre questa domanda a chi osserva, e il dibattito che ne può derivare è già sintomo di progresso.

Introduzione di Laszlo Csorba, Direttore dell’Accademia d’Ungheria in Roma.
Al termine sarà servito un rinfresco.

Inaugurazione Martedì 17 ottobre 2006 ore 19.30
17 ottobre - 16 novembre 2006

Ingresso libero

Piano Nobile dell’Accademia d’Ungheria in Roma, Palazzo Falconieri
Via Giulia 1, Roma
Tel. 06.6889671
accadung@tin.it
http://www.magyarintezet.hu/roma

Ufficio stampa:
Amelia Vescovi ameliavescovi@libero.it
Cristiana Persia cristianapersia@tiscali.it
Andrea Cangelli andrea.cangelli@alice.it