A Querceto: la pittura del parigino Claude Max Lochu, il concerto lirico di Florence Mazzuchelli e le delizie della “cena francese”
Una domenica di arte e grande lirica a Querceto, dal tardo pomeriggio del 12 agosto con l’apertura della mostra di pittura dell’atteso artista parigino Claude Max Lochu abbinata ad una cena con menù di cucina tipica interamente francese, ed il concerto, alle ore 21.30, del mezzo soprano leggero Florence Mazzuchelli sul repertorio di melodie e arie di compositori dell’Italia meridionale.
La realtà più familiare e quotidiana, gli interni, le icone del consumismo mass-mediale, gli ambienti urbani e le grandi metropoli, o gli angoli più caratteristici delle campagne, sono i soggetti inanimati che vanno ad assumere autonomia e vita propria, nella fiaba moderna, vagamente retrò, che caratterizza le atmosfere surreali e fantastiche delle tele di Claude Max Lochu.
Erede della tradizione francese del post-impressionismo e di Cézanne, Lochu realizza opere concettuali e dai motivi talvolta espressionisti, dove il mondo di Peter Pan, a-temporale e con proprie logiche interne, viene quasi, non senza tensioni, “forzato” sulla realtà concreta e contemporanea, per una riflessione e ricontestualizzazione dei significati condivisi, degli stereotipi noti, dei grandi drammi psicologici e dei movimenti interiori.
L’opera di Lochu si concretizza così nel tentativo di conservare in un contesto inedito e fantasioso, una memoria sociale di senso (ne sono un esempio le macchine d’epoca) in grado di andare oltre le regole rigide e di funzionalità cui è normalmente ricondotto l’oggetto d’uso, il ritratto noto o l’ambiente familiare che fa da cornice, apparentemente scontata e prevedibile, alla nostra azione quotidiana.
La cerimonia di vernissage, dalle ore 18.30, inaugura così l’allestimento comprensivo di una serie di circa trenta opere di originale espressionismo pittorico figurativo ad olio, caratterizzate da immediatezza di tratto e modernità compositiva e cromatica, in ambienti attraversati da un autonomo movimento, quasi una roteante ripresa cinematografica di ampio raggio, sulle tracce di una “tradizione” ricorrente e testimoniata, in contesti improntati da un esistenzialismo sottile e da una nuova interpretazione del quotidiano, soggettiva ed inedita.
La mostrà resterà aperta, ad ingresso libero, fino al 10 settembre 2007, negli orari giornalieri 10-12.30 e 16.30-20.30 (chiuso il martedì).
La cena è prevista per i soci Marco Polo con possibilità di iscrizione nel corso della serata.
Per informazioni: 333/6405250, 329/8826391,
accademialibera@tiscali.it,
www.association-marcopolo.org