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LA COLLEZIONE BALESTRA – CATALOGO GENERALE

Dal martedì 03 maggio 2005
al martedì 03 maggio 2005

Comunicato stampa evento: LA COLLEZIONE BALESTRA – CATALOGO GENERALE

Martedì 3 maggio 2005 alle ore 18,00, presso la prestigiosa sala dell’Accademia Nazionale di San Luca, verrà presentato, per la prima volta, il volume La Collezione Balestra – Catalogo Generale, edito da Allemandi Editore &C., Torino, 2004. Interverranno, oltre il curatore Giuseppe Appella, Ezio Raimondi, presidente dell’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna e Luciano Scala Direttore Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del Ministero.

La presentazione del volume della Collezione Balestra presso l’Accademia Nazionale di San Luca a Roma è dovuta sia alle affinità che rendono vicine le due istituzioni, sia alla volontà di rendere omaggio all’Urbe, testimone di circa trent’anni della vita di Tito Balestra e di quelle frequentazioni che contribuirono a formare la sua collezione.

Il catalogo generale della Collezione Balestra, patrocinato e sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, scaturisce da un lavoro di oltre un decennio della fondazione Tito Balestra di Longiano realizzato con il contributo e il coordinamento scientifico della Soprintendenza dell’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, all’interno di un progetto di catalogazione delle opere grafiche appartenenti alle istituzioni regionali.
Determinante è stato l’intervento di Giuseppe Appella che, oltre a integrare e “tradurre” le schede catalografiche per la pubblicazione a stampa, ha arricchito il volume con alcuni saggi fondamentali per comprendere e approfondire la figura di Tito Balestra e il contesto culturale in cui è vissuto e ha costruito la sua raccolta di opere d’arte. Giuseppe Appella curò anche il primo volume de La Collezione Balestra, (Roma, 1982), sul quale fu pubblicata solo una selezione di opere e un nutrito numero di testimonianze su Tito Balestra.

Importanti informazioni per le ricerche iconografiche e biografiche sono state ottenute attraverso il riordino dell’archivio di Tito Balestra, arrivato recentemente presso la Fondazione. Questo lavoro ha dato la possibilità a Giuseppe Appella di ripercorrere, attraverso un ricco epistolario e apparati documentari, la vicenda del collezionista ed i suoi rapporti con gli artisti e con il mondo della cultura del secondo dopoguerra. Il suo saggio e la biografia di Tito Balestra sono una lucida trasposizione delle vicende che hanno contribuito alla crescita intellettuale di Balestra e della sua collezione con una ricchezza impressionante di riferimenti a fatti e persone che vi hanno contribuito. Ulteriore arricchimento di quest’opera è il repertorio dedicato alle notizie biobibliografiche degli artisti presenti in collezione.
In più, questo catalogo generale costituisce un invito eloquente a conoscere uno dei centri espositivi più notevoli nell’ambito del Novecento figurativo.

Inevitabile che l’attenzione nel catalogo generale non si concentri solo sull’enorme patrimonio della Fondazione con sede nella meravigliosa cornice del castello malatestiano di Longiano, ma anche sulla persona a cui è stata dedicata la Fondazione, Tito Balestra.

Infatti, nel panorama culturale italiano poche figure come Tito Balestra hanno rappresentato non solo una voce della poesia ma anche la volontà di riunire intorno a sé le migliori energie artistiche dell’Italia del secondo dopoguerra. Poeta, amico di pittori, scultori, giornalisti, attori e politici; amante dell’arte, Balestra riuscì, grazie ai suoi interessi ma anche ai suoi rapporti personali a raccogliere una collezione di opere d’arte in grado di documentare l’intero Novecento italiano. Fu un collezionista non comune, con una sensibilità rara; passava ore, giorni a selezionare l’opera o l’oggetto che più lo interessava, senza in apparenza lasciare trapelare nulla, poi con un’abilità straordinaria e una lucida determinazione riusciva quasi sempre a ottenere quello che aveva mirato. Le sue scelte da collezionista non seguivano ne le tendenze, ne le mode di quel momento.

La collezione ( con 2302 opere d’arte del Novecento italiano fra dipinti, opere grafiche e sculture) è infatto lo spaccato culturale di una grande stagione romana che copre gli anni 1946-1976 e coniuga arte e letteratura, ma che soprattutto è il frutto di incontri in gallerie, librerie, ristoranti e luoghi di ritrovo. Ogni pezzo rimanda a un incontro, è l’effetto di un’avventura e di una scelta, parte di una storia personale.
La raccolta, costituitosi grazie ai numerosi rapporti di scambio, di amicizia e di interessi culturali fra Tito Balestra e il mondo artistico del secondo dopoguerra, è per la sua entità, senza dubbio, la più consitente di tutta l’Emilia Romagna nel settore dell’arte contemporanea, contenendo un cospicuo numero di “pezzi” unici del Novecento italiano, da Mafai a Rosai, da De Pisis a Sironi fino a Guttuso e Vespignani. In particolare la collezione è ricca di un’ingente mole di opere (1800 fra dipinti e opere grafiche) di Mino Maccari, artista toscano e figura centrale nella storia della pittura italiana del XX secolo. Inoltre le incisioni di Bartolini, Campigli, Chagall, Goya, Kokoschka, Marino, Manzù, Matisse, Morandi, Soffici, Turcato, Twombly, Viviani, Zancanaro accrescono l’interesse per questo ente museale che rappresenta un grande spaccato di cultura visiva del secolo appena trascorso.

Per informazioni: Flaminio Balestra – Direzione- Tel 0547 665850- fax 0547 667007 – e-mail: fondazione@iol.it




Galleria d'arte moderna e contemporanea - Castello Malatestiano - Piazza Malatestiana, 1 - 47020 Longiano (FC)
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