Acquario Civico e Stazione Idrobiologica di Milano - Dettaglio evento

Sede Viale Gadio 2, Milano 20121 -  Mappa
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José Molina - Predatores

Dal sabato 05 aprile 2008
al mercoledì 30 aprile 2008

Orari:
mar/dom h. 9.00/13.00 - 14.00/17.30; lun chiuso
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Comunicato stampa evento: José Molina - Predatores

Il primo Museo di Storia Naturale d'Italia e l'Acquario di Milano si aprono a un dialogo con l'Arte Contemporanea,cosi' come prossimamente Palazzo Reale e la rotonda della Besana ospiteranno la grande mostra di Darwin. Ma gia' l'occasione propizia della apertura di tutte le sedi museali ed espositive, e il 5 aprile con un orario straordinario, consentira' di allargare il pubblico del Museo di Storia Naturale,molto caro alle scuole,e di iniziare a ripensare a Darwin attraverso l'eccezionale impresa grafica di Jose' Molina. L'intuzione dell'artista spagnolo e' particolarmente felice: con il disegno,infatti,egli definisce una evidenza visiva cosi' realistica da indurci la sensazione di essere dinanzi a fotografie. Lo scambio e' frequente nella pittura realista e in quella iperealista, ma in questo caso l'illusione appare ancor piu' insidiosa e ingannatrice (a ragion "veduta") perche' i soggetti antropologici (e antropometrici) appaiono tanto piu' veri e credibili quanto piu' sembrino non immaginati ma riprodotti,derivati dalla realta' esistente senza invenzioni o artifici. Cosi' il mestiere,la capacita' tecnica,molto spesso irrisa o considerata superata,si mette al servizio della scienza,elaborando cio' che la mente immagina ma l'occhio non puo' vedere:una condizione di privilegio che testimonia il vantaggio dell'Arte sulla Scienza e sulla tecnologia,essendo l'Arte l'espressione piu' alta della tecnologia applicata alla fantasia. Cos' altro,se non questo,e' l'esperienza di Leonardo? Jose' Molina non pensa a Leonardo,ma ne riproduce il metodo dimostrando con il disegno il pensiero di Darwin e rendendolo realta' accertata,esperienza,fotografia che riproduce una realta' possibile,ma che non era possibile riprodurre perche non c'era la fotografia. Questo valore documentario immaginario dell'impresa di Molina lo avvicina a Borges, lo scrittore che inventa testi, luoghi, situazioni storiche inesistenti, ma assolutamente credibili, con uno straniamento che ci impedisce di riconoscere il vero dal falso, esaltando, con insuperabile naturalezza, il verosimile.
L'antropologia di Molina potrebbe essere il manuale per integrare l'atlante borgesiano dei luoghi immaginari che oggi, seguendo l'esploratore Guadalupi, Alberto Manguel ridefinisce in rinnovati itinerari.
In questo percorso in luoghi esotici ( e inesistenti) sarebbe possibile incontrare, provenienti da aree inesplorate, gli uomnini immemorati di Molina.
Quale luogo migliore, tra quelli possibili per questa agnizione,del Museo di Storia Naturale,dove cio' che e' reale, o che lo e' stato, sembra inventato per un film?

Inaugurazione sabato 5 aprile 2008 alle ore 20.00/24.00

Fino al 30 aprile 2008

Acquario Civico
Viale Gadio 2
Milano

Museo Civico di Storia Naturale
Corso Venezia 55
Milano