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New York New Work

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Data di apertura giovedì 19 gennaio 2006
Data di chiusura mercoledì 22 marzo 2006

Orari:
martedì/sabato 15.00/19.00 o su appuntamento

Comunicato della mostra : New York New Work

agenzia04 è lieta di annunciare l’inaugurazione del progetto New York New Work, mostra collettiva di artisti americani emergenti della scena artistica newyorkese.


In occasione della presenza degli artisti a Bologna si svolgerà in anteprima una tavola rotonda in collaborazione con l’Associazione Friends of the Johns Hopkins University di Bologna. Si tratta di un evento unico e innovativo, che permetterà di conoscere da vicino il lavoro di questa ultima generazione di artisti e approfondirà i temi dell’arte americana contemporanea con il coinvolgimento di due delle personalità critiche più significative. Interverranno Vittoria Coen, esperta delle ultime tendenze dell’arte americana, e Alberta Gnugnoli, che proporrà una lettura delle avanguardie storiche e il loro legame con il contemporaneo.


TAVOLA ROTONDA CON GLI ARTISTI
Nuove tendenze nell’arte contemporanea americana
intervengono Vittoria Coen e Alberta Gnugnoli

giovedì 19 gennaio 2006 ore 21

Auditorium Johns Hopkins
University Bologna Center
Via Belmeloro 11
Bologna


Sulla scia della mostra Greater New York presentata al PS1 fino allo scorso settembre, l’idea di questo progetto è quella di presentare anche in Italia alcune delle personalità creative più interessanti che stanno emergendo in quello che continua ad essere il più grande serbatoio artistico del mondo, la grande mela.
Si tratta infatti di un’“anteprima” italiana per tre giovani artiste con personalità molto interessanti il cui lavoro sta ottenendo consensi unanimi dalla critica e dal mercato statunitensi: Rebecca E. Chamberlain, Elizabeth Huey, Megan Whitmarsh.
Le artiste selezionate, dopo un’attenta ricognizione sul campo, ci riportano ad un contesto condiviso, incarnano un’identità artistica tipicamente newyorkese, ma non solo, che si sta imponendo nella ricerca pittorica contemporanea come testimoniano le numerose mostre nelle gallerie di Chelsea e Brooklyn.

La mostra sintetizza l’approccio alla pittura che sta caratterizzando le tendenze più recenti, cioè quello di una fantasia narrativa eccentrica in cui non si abbandona mai, però, l’elemento personale. Emerge dai lavori presentati una comune attitudine a creare un mondo nascosto all’interno di quello letterale, un dialogo fra una visione ottimistica e insieme inquietante del mondo, fra finzione e realtà.
Una forte implicazione dell’inconscio interviene a connotare ogni personaggio o reminiscenza che sembra casuale ma riporta a sogni o traumi repressi. La tendenza alla rappresentazione di stati d’animo ambigui e controversi riflette una società in bilico fra l’abbandono al sogno e a un mondo di favola, oppure la dichiarata consapevolezza di non riuscire a risolvere i problemi che affliggono il mondo. L’unica scappatoia sembra quella di creare un immaginario o architetture fittizie in cui rifugiarsi.

Rebecca E. Chamberlain
Nata nel 1970 in Pennsylvania, vive e lavora a New York
Ossessionata dalle immagini di interni dell’epoca della crisi economica americana, R.C. crea superbe opere pittoriche che giocano sul concetto di interno/esterno, presente/passato. L’utilizzo di carta vintage come supporto e di inchiostro blu lucente contribuiscono a creare l’atmosfera unica dei suoi lavori.

Elizabeth Huey
Nata in Virginia, vive e lavora a New York
Il lavoro di E.H. rappresenta un ricco repertorio di immagini e figure che provengono dal passato e dal presente, angeli e fantasmi, casette d’infanzia e grattacieli, esplosioni di colori ed emozioni che tutti insieme personificano il suo inconscio e la sua memoria. Sensibile a chi può provare sofferenze o soprusi (come nel caso di una serie di lavori dedicati a un ospedale per bambini malati di mente dove venivano fatti esperimenti all’insaputa dei genitori) l’artista esterna una sensibilità provata anch’essa da una reclusione nell’adolescenza che l’ha portata a riflettere e a fare riaffiorare dalla sua mente immagini e temi che continuano ad affollare e rendere così intensi i suoi lavori.

Megan Whitmarsh
Nata nel 1972, vive a Los Angeles e lavora fra L.A. e New York
Le figure che compaiono nei lavori di ricamo su tela di M.W. sono elfi, yeti, personaggi e oggetti irreali e non che creano tutto un immaginario di varia provenienza e che richiama alla mente icone pop. Il lavoro di M.W. esemplifica un approccio della pittura attuale che si rifugia in un miniaturismo antropomorfo rispecchiante un bizzarro modo di vedere la realtà e un filtro di visione del presente attraverso occhi a volte infantili a volte ironici.


OPENING venerdì 20 gennaio 2006 ore 18 – 21
20 gennaio – 22 marzo 2006

Mercoledì 22 marzo dalle 18 alle 21 cocktail di chiusura


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