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Una gloriosa sfida. Opere d’arte a Fossano, Saluzzo, Savigliano (1550-1750)

Dal sabato 24 aprile 2004
al domenica 13 giugno 2004

Comunicato stampa evento: Una gloriosa sfida. Opere d’arte a Fossano, Saluzzo, Savigliano (1550-1750)

Dal 24 aprile al 13 giugno 2004, in tre cittadine del Piemonte in provincia di Cuneo – Fossano, Saluzzo, Savigliano - piccoli gioielli ricchi di storia, di arte e di cultura, verrà allestita la mostra “Una gloriosa sfida. Opere d’arte a Fossano, Saluzzo, Savigliano (1550-1750)” curata da Giovanni Romano e primo grande evento di “Artea, Sistema territoriale per i beni e le attività culturali”, progetto pilota per la valorizzazione del patrimonio storico artistico del Piemonte.
L’iniziativa è organizzata dai Comuni di Fossano, Saluzzo, Savigliano e dalla Regione Piemonte, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza per il Patrimonio Artistico, Storico e Demoetnoantropologico del Piemonte, con le Diocesi di Fossano, Diocesi di Mondovì, Diocesi di Saluzzo, Diocesi di Torino e con l’ Associazione Culturale Marcovaldo.
La mostra è realizzata anche con il contributo di : Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano, Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e Provincia di Cuneo.

La mostra si snoderà su tre sedi ciascuna caratterizzata da un tema di approfondimento in modo da sollecitare il visitatore ad un percorso articolato tra aspetti differenti del panorama figurativo della provincia cuneese, dalla metà del Cinquecento fino al pieno Settecento, guidandolo con un ricco apparato didattico, non solo all’interno delle sedi espositive. Si è scelto infatti di accompagnare la mostra con un catalogo scientifico e con una serie di quaderni, pensati come agili guide per orientarsi nelle tre città alla scoperta di luoghi e opere tra Seicento e Settecento.

La storia figurativa di Fossano, città che nel XVI secolo contava quattro chiese parrocchiali, due monasteri e sei conventi, e che dal 1592 è eretta sede episcopale, è oggetto della mostra allestita a Palazzo Tesauro. Già dal Cinquecento, quando nelle sale del Castello lavorano due artisti legati alla corte torinese, Giovanni Caracca e lo stuccatore Federico Brandani, è attiva una scuola locale di pittura, refrattaria ad ogni aggiornamento e segnata da due dinastie familiari di pittori attivi per almeno un secolo, i Barotto e i Pittatore.
La persistente fortuna di cui gode la tradizione figurativa locale si accompagna nel corso del Seicento agli arrivi aggiornati sul nuovo linguaggio del “realismo caravaggesco” della scuola saviglianese, che sarà presentata in mostra con il San Giovanni Evangelista del Molineri, e le tele del Claret per la chiesa del Salice e il Santuario di Cussanio: ma sarà tappa obbligata a completamento del percorso della mostra una visita alla sacrestia della Cattedrale, con le grandi tele realizzate sempre da Giovanni Claret per il rinnovamento del Duomo voluto dal canonico Giovanni Negro.
Proseguendo nel corso del Seicento si fa più importante la presenza di artisti “forestieri”, con un doppio ruolo tra corte e provincia, come il cheraschese Sebastiano Taricco, di cui si presentano i dipinti per l’altare maggiore della Confraternita della Trinità, documentati al 1682, anno in cui il pittore realizza la bella tela con la Visitazione per l’altare della chiesa dei Filippini, vero e proprio museo, con il suo repertorio di sculture e la spettacolare decorazione settecentesca.
Il Settecento (suggerito in mostra dalla serie delle tele commissionate dai confratelli della Trinità al pittore torinese Giovanni Battista Curlando) è caratterizzato, a Fossano, come in tutto il territorio della provincia, da una vivace attività edilizia, che accanto a palazzi, ha prodotto confraternite e ospedali, chiese parrocchiali e di ordini religiosi, con il coinvolgimento di equipe di pittori, quadraturisti e stuccatori rigorosamente condizionati dal disegno di un architetto e una polarizzazione del gusto verso la capitale.

Nelle sale del Museo Civico “Casa Cavassa” a Saluzzo la civiltà figurativa del tardo Cinquecento, espressa negli anni del ducato di Emanuele Filiberto e del figlio Carlo Emanuele I, sarà richiamata selezionando alcuni oggetti delle collezioni, arricchiti con una scelta di opere di piccolo formato provenienti dal territorio. La cultura e il gusto decorativo degli oggetti esposti nelle sale del primo piano troverà immediata occasione di confronto nei grandi cicli decorativi presentati in una mostra fotografica allestita nei sotterranei: sarà così visualizzato e confrontato l’intero gruppo delle “grottesche” cuneesi (Centallo, Ceva, Carmagnola, Saluzzo, Fossano) e l’attività dei pittori coinvolti non solo nei grandi cantieri della provincia ma anche a Torino, capitale del ducato dal 1563: Giovanni Carraca, Cesare Arbasia, Giacomo Rossignolo.

L’esposizione nell’Ala Polifunzionale a Savigliano presenta alcuni “capolavori” della stagione figurativa della Provincia cuneese, dalla tradizione cinquecentesca di Giovanni Angelo Dolce fino al pieno Settecento di Alessandro Trono. Le opere scelte, provenienti da diversi centri dell’attuale Provincia di Cuneo, e da considerare in un quadro articolato di committenze e di confronti, raccontano la storia figurativa di un territorio capace di elaborare un proprio linguaggio figurativo (la tradizione saviglianese da Dolce, a Molineri), di assorbire gli stimoli “barocchi” provenienti dalla corte (è riproposto il dipinto del Santuario dell’Apparizione di Francesco Cairo, pittore di corte di Cristina di Francia), mentre importanti arrivi extraregionali (come la tela romana della parrocchiale di Trinità), si mescolano con la vivace attività di pittori come Bartolomeo Caravoglia e Sebastiano Taricco, divisi tra corte e provincia, fino alla grande fortuna di Alessandro Trono a segnare ben oltre Taricco e Operti, la fortuna di Andrea Pozzo.
Lo spettacolo della “grande pittura” sarà arricchito da un piccolo settore di architettura: saranno presentati tre modelli d’altare (inedito quello di Giovanni Valle della chiesa di Sant’Andrea a Savigliano, già noti gli altari del Santuario di Vicoforte, su disegno di Francesco Gallo, e quello progettato da Giovanni Battista Borra per il Santuario di Moretta), accompagnati da un ricco materiale (soprattutto disegni, ma anche i bozzetti in terracotta del Bernero per le pareti del Santuario di Moretta) che documenta con viva evidenza la discussione del progetto, il controllo degli effetti nello spazio della chiesa, le procedure per l’affidamento della commissione.
La storia che raccontano gli altari in marmo è abbastanza chiara. L’impegno economico sollecitato da tali imprese non trova più riscontro operativo a livello locale ma ha bisogno di appoggiarsi a laboratori organizzati e competenze artistiche specialistiche che lavorano nella capitale. Il tramite con questa sono gli aristocratici o gli ordini religiosi. Gli altari in marmo soppiantano quelli in stucco, più facilmente prodotti in ambito locale, e divengono veicoli dell’affermazione nelle campagne delle differenti declinazioni di gusto in auge nella Torino del Settecento.


SCHEDA TECNICA DELLA MOSTRA

Mostra Una gloriosa sfida.
Opere d’arte a Fossano, Saluzzo, Savigliano (1550-1750)

Enti promotori Comuni di Fossano
Comune di Saluzzo
Comune di Savigliano

In collaborazione con Regione Piemonte
Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza per il Patrimonio Artistico, Storico e Demoetnoantropologico del Piemonte
Diocesi di Fossano
Diocesi di Mondovì
Diocesi di Saluzzo
Diocesi di Torino

Con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Torino
Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano
Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo
Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano
Compagnia di San Paolo
Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo
Provincia di Cuneo

Organizzazione Associazione Culturale Marcovaldo, Caraglio

Curatore Giovanni Romano

Catalogo Edizioni Marcovaldo

Sede Palazzo Tesauro e Museo Diocesano , Fossano, Museo Civico
“Casa Cavassa”, Saluzzo – Ala Polifunzionale, Savigliano

Inaugurazione sabato 24 aprile 2004

Orari sabato e domenica: ore 10 – 13 / 15 – 19

Aperture straordinarie aperto sabato 1 maggio e mercoledì 2 giugno
orario: ore 10 – 13 / 15 – 19

Guide Guide su prenotazione telefonando allo 0171 618260

Ingresso Casa Cavassa: 4.00 euro (visita mostra + museo)
Ala Polifunzionale : 3.00 euro
Palazzo Tesauro: 3 euro
Biglietto cumulativo: 7 euro

Informazioni Associazione Culturale Marcovaldo, Via Cappuccini 29, Caraglio
tel. 0171 618260 fax 610735 e-mail info@marcovaldo.it

Ufficio Stampa Stilema – Roberta Canevari
via Cavour, 8 – 10123 Torino - tel. 011.5624259 – fax 011.534409
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