Terroristen
Il martirio di Ulrike Meinhof
La mattina del 9 maggio1976 nel supercarcere-fortezza di Stammheim terminava la vita di Ulrike Meinhof, la rivoluzionaria comunista della Raf (Rote Armee Fraktion). Gli agenti di custodia avevano trovato la detenuta impiccata nella sua cella. Un anno e mezzo più tardi, il 18 ottobre 1977, altri tre appartenenti alla Raf, Gudrun Ensslin, Andreas Baader e Jan-Carl Raspe, verranno anch’essi rinvenuti morti nelle loro celle. Come per la morte di Ullrike Meinhof, anche dopo queste morti vi saranno accese polemiche sulla questione se si fosse trattato di una morte per suicidio, o di un omicidio per mano ignota.
Una mostra segnaletica ri/segnata
di Armando Ceste
martedì 19 aprile ore 19.30, fino al 6 maggio
orario visite: lunedì/sabato – 19.00/02.00, ingresso libero
Le istituzioni ammoniscono i buoni sull’esistenza dei cattivi diffondendo l’immagine del nemico, perché sia riconosciuto, isolato e reso innocuo.
La foto segnaletica annuncia pubblicamente che chi ha quella faccia deve essere punito.
Es ist so und es ist nicht so / è così e non è così
Dalla “trasformazione” di queste fotografie segnaletiche è nata l’idea di questa mostra. Una trasformazione che (attraverso il colore, accostamenti con altre immagini) non vuole dare giudizi, giudicare, ma restituire emozioni e riflessioni diverse dall’immaginario del terrore evocato dal potere.
Infatti questa rappresentazione del male assoluto per altri non è così. Nei territori arabi e di cultura islamica, quelli che le nostre istituzioni e i mass media indicano come “terroristi”, vengono invece definiti (e rappresentati anche in immagini) come “martiri”. Un concetto quello del martirio lontano dal pensiero della nostra società occidentale. Per ritrovarlo bisogna tornare indietro al tempo dei martiri cristiani.
Nella mostra viene accostato il martirio di Ulrike Meinhof a quello di Jean-D’Arc (attraverso le immagini “segnaletiche” del film di Dreyer) mescolando visioni mistiche religiose a visioni mistiche rivoluzionarie. Un destino, quello di queste due donne, però comune, consapevole e fino in fondo coerente come scelta di vita e di conseguenza di morte.
Amantes Art Space Café
80 mq. nel centro di Torino, dal 1996 cuore pulsante delle avanguardie creative, Amantes ospita e promuove eventi nel campo della videoarte e dei nuovi media, segue la scena cinematografica indipendente (e militante), supporta e produce artisti emergenti in campo fotografico, è laboratorio per le crew dj/vjing torinesi e parte attiva della rete ARCI. La sede si trova a Torino in via Principe Amedeo 38/a, a due passi dal Museo del Cinema; ingresso libero in galleria, accesso al circolo con tessera ARCI. In rete su
www.arteca.org.
AMANTES art space café
Via Principe Amedeo 38/a, Torino.
dal lunedì al sabato, ore 19.00/02.00.
ingresso libero in galleria
accesso al circolo con tessera ARCI.
amantes05@arteca.org
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