Una rassegna a cura di Lorenzo Taiuti.
Pratico e leggero, ormai a basso costo di produzione, il Video (la Videoarte o) ha superato nella diffusione le altre forme digitali. Dalle gallerie private ai musei e alla distribuzione, da “You Tube” a “my thing”, dal cellulare alla macchina fotografica il video sta dimostrando la propria enorme capacità invasiva. Com’era prevedibile. L’invasione audiovisiva promossa dalla televisione a suo tempo si evolve in modo esponenziale. Presto tutti faranno il “proprio video” e lo metteranno in rete. Anzi lo stanno già facendo su “You Tube”. Questo eccesso produttivo si riversa anche sulla scena di “Arte e Media”, del Video e dei linguaggi digitali, della Rete e dell’Interattività.
“M-MULTIMEDIA decide quindi di rispondere all’eccesso, sperando che porti chiarezza.
MARTEDì 8 MAGGIO ORE 19 (VIDEOLOOP AL 14.5)
VIDEO-GIOVANI DALL’OLANDA
L’Olanda è stata fra i primi paesi in Europa a creare un sistema di produzione e distribuzione di Videoarte. La selezione che presentiamo è composta di giovanissimi autori freschi di Accademia d’Arte che dimostrano come la videoarte sia diventato un linguaggio narrativo fra i più amati delle nuove generazioni.
Dimenticate le problematiche strutturali molto vive nel passato, i video dei giovani si presentano diretti in tutte le direzioni possibili: neoconcettuale, videoclip musicale, suono-e-immagine, animazione, ecc…ecc… Il video dimostra una capacità di adattamento alle infinite motivazioni degli autori che ne dimostra la duttilità.
Bene De Michele con una serie di ritratti colti e mossi da un suono improvviso, con conseguente passaggio da ritratto fotografico a video. Molto bello anche il lavoro di Berend J. Van Hattum ( forse il migliore ) in cui l’autore disegna su un prato l’ombra fatta d’erba di un albero. Molto bene il lavoro di Itamar Naaman “Sound Wave” in cui l’immagine è generata dal suono e viceversa. Ma bisogna forse accettare l’eclettismo mediale e le infinite varianti inaspettate del video. Slogan dei Videoartisti negli anni 80 era. “Video is NOT Television”.
Forse si è creato un flusso di videoarte che aspira alla copertura di tutti gli spazi dello sguardo, con atteggiamento non dissimile dalla Televisione?
Partecipano alla rassegna VIDEO-GIOVANI DALL’OLANDA:
Alberto De Michele “06”
Berend J.Van Hattum “Boom Fix”
Aichan “Chai Uno”
Jennifer Petterson “Daa-Floda””
Efrat Signe “Palmbeach”
Efrat Signe “Dolfinarium”
Berend J.Van Hattum “Tree Wipe”
Constant “Constant in New York”
Fleur “Boonaman”
Inke Heilan “Vogeltick”
Timar Naaman “Sound Wave”
Janet Moerdijck “14-08-1999”
Jennifer Petterson “Plate”
Joris Schenk Maria Junkta “Acme B”
Kinga Kielczinska “Viewpoint”
Kurt Van Mensvoort “Nee Nee”
Jennifer Petterson “Lipstick”
Nicolas Touron “I want to be an artist”
Rutger Krumiser “Vol”
Piteam “Amsterdamse Bos”
Piteam “Scholengemeenschap”
Efrat Signe “Color Bar”
Rasmus Holst Anderson “A portrait”
Uri Love “Stylish Girl”
Tammus Binshtock “Football”
M.S. Vava “T-Centralen”
Uri Love “Bandana”
Zanne Bekirovich “Chair”
Vava & Klenzi “Sony”
MARTEDì 15 MAGGIO ORE 17 (VIDEOLOOP ALL’AMANTES AL 21.5)
M- MULTIMEDIA “MI.TO”
PARTECIPA ALLA RASSEGNA L’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI TORINO. RINGRAZIAMO GUIDO CURTO DIRETTORE DELL’ACCADEMIA ALBERTINA, ELISABETTA AJANI DOCENTE DI SCENOGRAFIA. LA MOSTRA INAUGURA MARTEDI’ 15 MAGGIO ALLE ORE 17 NEGLI SPAZI DELL’ACCADEMIA ALBERTINA IN VIA ACCADEMIA ALBERTINA 6 E CONTEMPORANEAMENTE PRESSO LA GALLERIA AMANTES IN VIA PRINCIPE AMEDEO 38/A. CONTINUA POI PRESSO L’ACCADEMIA IL 16.5 DALLE 10 ALLE 18 presso l’ACCADEMIA E DALLE 19 ALLE 24 PRESSO L’AMANTES.
Per diverse ragioni e per effetto forse delle nuove linee ferroviarie alta-velocità è iniziata una campagna di riavvicinamento fra le due capitali industriali storiche, Milano e Torino.
Le due città che avevano condiviso il processo di industrializzazione del paese nel dopoguerra, avevano però sempre avuto coscienza delle loro profonde differenze culturali.
Oggi che si vuole creare una parallela integrazione culturale fra le due città, presentiamo dei video di giovani artisti dall’Accademia di Torino e dall’Accademia di Milano che raccontano la propria città o l’altra storica alterità.
MI.TO è sul Mito delle differenze e delle simiglianze, sulle possibilità di dialogo o sulle insopprimibili impossibilità.
Luciana Andreani racconta per brevi inquadrature la chinatown milanese, operosa e pericolosa. Loretta Borrelli trasforma il tema in un videogame ( d’arte ) e riflette sulle logiche che hanno messo in moto le grandi macchine lavorative delle due città.
Daniela Danti gioca con i due massimi simboli cittadini in un’ironica animazione. Antonio Lorenzo Falbo racconta la “A4”, 125 chilometri di autostrada che uniscono (e dividono ) territorialmente Torino e Milano “ …una lunghezza di circa 125km e si sviluppa su un terreno del tutto pianeggiante e rettilineo. Questo è il punto di congiunzione tra le “anime” delle due città incarnatesi per fuggire, esasperate, da loro stesse, dai propri luoghi comuni e dalle loro contraddizioni..”
Cosimo Veneziano si chiede dove e come le differenze si esprimano, Forza & Cabrini Postproduction le collocano fra terra e cielo, Gerti Ibra rappresenta con una performance alla “Candid Camera” le nevrosi milanesi in “Ritmo di Milano”, e le fantasmatiche identità di MI.TO in “City”. Nikolic Nemanja ega le differenze. Valeria Schifeo, Moreno Spagnolo, Igor Notte in “Info Sharing” creano una metafora dell’informazione realizzando un “auto-processing” che ripete all’infinito il movimento delle due città una verso l’altra attraverso il lettering.
Partecipano alla rassegna “M-MULTIMEDIA- MI.TO”:
Luciana Andreani: “Walzer cinese per tre” 4’ – Musica di Anatrofobia.
Loretta Borrelli: “City Connections”
Daniela Danti: “ Tori e Serpenti” – 3’
Antonio Lorenzo Falbo: “A4” – 2’- Voce recitante: Andrea Zirio
Rudy Freddini & Luca Maioni Forza “
Cosimo Veneziano : “To.Mi”
Forza & Cavrini Postproduction: “Tra terra e cielo”
Gerti Ibra: “Ritmo di Milano”3’ – “City” 3’
Nikolic Nemanja “Is there a difference?” 1’
Valeria Schifeo, Moreno Spagnolo, Igor Notte: “Info Sharing”
MARTEDì 22 MAGGIO ORE 19 (VIDEOLOOP AL 28.5)
VIDEO SELEZIONE DALLA TRANSMEDIALE DI BERLINO
La “Transmediale” di Berlino nasce dagli anni 80 come festival di Videoarte.
Alla metà degli anni 90 si aggiorna trasformandosi in video e Nuovi Media seguendo il trend degli altri festival video.
In questa lunga storia la rassegna ha portato avanti sempre con rigore lo sviluppo dei linguaggi elettronici e Video, dividendosi fra slanci in avanti tipici della cultura digitale e storica coscienza dell’immagine cinetica.
La rassegna del 2007 sembra collocarsi in mezzo alle varie influenze della videoarte oggi:
- Narrativo filmico
- Flusso televisivo
- Suono e immagine
- Separatezza espressiva e soggettività dei linguaggi plastici
La rassegna consiste in una selezione di 8 video di autori e paesi differenti.
L’olandese Alexandra Crouwers in “One Short Story” · nl/be, 2006, 3:00 gioca con le suggestioni cinematografiche, con i generi, suggerendo storie, misteri e narrazioni senza letture definitive, tenendosi sempre ai confini di una precisa collocazione.
Blas Payri in “Schaefferiennes – urbaines” · es, 2005-06, 7:44 - assembla diverse soluzioni di rapporto musica-immagine dedicandole al grande Pierre Schaeffer che negli anni 50 ha definito nuove strade per le musiche elettroniche.
Il tedesco Matthias Meyer in “The Black Museum”· de, 2006, 4:32 gioca con il passaggio delle immagini fra antichi e nuovi media. Quadri neri ( schermi video o computer spenti?) sono il prodotto “museale” di questa contraddizione.
L’inglese Claire Hope in “In All Honesty There's Nothing I'd like More” · uk, 2005, 7:40 esprime critica e cinismo sociale alla maniera dei giovani artisti inglesi delle ultime ondate., attraverso uno sguardo freddo sui paesaggi sociali.
Il messicano Javier Toscano in “The Chronic Argonauta” · mx, 2006, 10:50 parla di Aids come misura del percorso vitale per un gruppo di persone . E pone il problema: che tempo ha il futuro per chi non ha futuro?
L’austriaca Billy Roisz e il giapponese Toshimaru Nakamura in “AVVA:RAGTAG” · at/jp, 2006, 5:00 elaborano modalità congiunte di feedback suono e video con strumenti di loro creazione, all’interno di quell’area dei “Live Media” che sta prendendo sempre maggiore visibilità.
Liu Wei in “A day to remember” · cn, 2005, 13:00 intervista persone sui fatti di Tien An Men e sulla loro evidente valenza di repressione.
Gli sguardi delle persone intervistate dimostrano la censura ancora presente sui fatti. Ma il fatto che un artista che opera a Pechino possa permettersi di fare un lavoro simile apre altre visioni sulla Cina di oggi e sulle sue possibilità di crescita non solo economica.
La rassegna chiude con l’inglese Tim Shore e “Cabinet” · uk 2006, 18:20- e il luogo in questione è la sinistra capanna del terrorista “Unabomber”. Il “manifesto” da lui lasciato (e che fu pubblicato dal Washington Post nel 95) è il tema su cui l’autore esercita la sua critica, nella coscienza di un centrale problema contemporaneo. L’uso delle “Idee forti” utilizzate in modo improprio è diventato l’anticamera dei progetti antilibertari.
In una proposta variegata la rassegna della Transmediale si sposta oggi dalla ricerca di linguaggio all’indagine di contenuto.
Partecipano alla rassegna “VIDEO SELEZIONE DALLA TRANSMEDIALE DI BERLINO”:
Alexandra Crouwers “One Short Story” · nl/be, 2006, 3:00
Blas Payri “Schaefferiennes – urbaines” · es, 2005-06, 7:44
Matthias Meyer in “The Black Museum”· de, 2006, 4:32
Claire Hope “In All Honesty There's Nothing I'd like More” · uk, 2005, 7:40
Javier Toscano “The Chronic Argonauta” · mx, 2006, 10:50
Billy Roisz -Toshimaru Nakamura “AVVA:RAGTAG” · at/jp, 2006, 5:00
Liu Wei “A day to remember” · cn, 2005, 13:00
Tim Shore “Cabinet” · uk 2006, 18:20
INDIRIZZI:
Accademia Albertina delle Belle Arti
Via Accademia Albertina 6
Torino
http://www.accademialbertina.torino.it/
Circolo Culturale AMANTES
80 mq. nel centro di Torino, dal 1996 cuore pulsante delle avanguardie creative, Amantes ospita e promuove eventi nel campo della videoarte e dei nuovi media, segue la scena cinematografica indipendente (e militante), supporta e produce artisti emergenti in campo fotografico, è laboratorio per le crew dj/vjing torinesi. La sede si trova a Torino in via Principe Amedeo 38/a, a due passi dal Museo del Cinema; ingresso libero in galleria, accesso al circolo con tessera ARCI. In rete su
www.arteca.org.
dal lunedì al sabato.dalle ore 18.00 alle ore 01.30
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Via Principe Amedeo 38/a
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